Dalla prossima stagione la sesta classificata della Serie A accederà all’Europa Conference League

Novità in chiave competizioni europee. La UEFA lancerà l’Europa Conference League dalla stagione 2021/22. A parteciparvi sarà la sesta classificata della prossima Serie A, mentre la quinta e la vincitrice della Coppa Italia, continueranno a disputare l’Europa League. Alla nuova competizione parteciperanno 32 squadre divise in otto gironi da quattro, con successivi ottavi di finale, quarti, semifinali e finale. La vincitrice si qualificherà all’Europa League successiva.

Un compagno per Veretout

La Roma è chiamata a rialzare la testa nel momento più complicato della stagione, ma di fronte la squadra di Fonseca si troverà una delle formazioni più in forma del campionato: l’Atalanta di Gasperini. Una sfida complessa, al quale si aggiungono i problemi legati alle, ormai solite, assenze. Oltre ai lungodegenti Zaniolo, Diawara e Zappacosta, il tecnico portoghese a Bergamo dovrà fare a meno dello squalificato Cristante. Il mediano, espulso nel corso del secondo tempo di Roma-Bologna, salterà la sfida alla sua ex squadra, lasciano un vuoto a centrocampo. Per colmarlo, Fonseca non ricorrerà ad un cambio di modulo, ma dovrà trovare il compagno di reparto ideale da affiancare a Veretout. Vediamo allora i le tre ipotesi possibili, con i giocatori che si contendono la maglia da titolare.

Gianluca Mancini: l’ipotesi più probabile al momento, rappresenterebbe il ritorno ad una strada già battuta e che ha portato dei risultati tutto sommato convincenti. Dopo il pareggio contro la Sampdoria e privo di Diawara e Cristante (proprio come ora) Fonseca si presentò contro il Borussia Mönchengladbach con Mancini a centrocampo. Tra lo stupore generale, la Roma giocò bene e venne fermata soltanto dall’assurda decisione arbitrale di Collum e così il tecnico poté riproporre la formula trovata nelle cinque gare successive. Risultato: vittorie contro MilanUdinese Napolisconfitte in Germania e a Parma, dove però il fattore stanchezza (settima gara in tre settimane) si fece sentire pesantemente. Ciò che risaltò in quelle gare fu la capacità di Mancini di impostare dal basso e soprattutto di aggredire l’avversario, dovendo eseguire meno lavoro di pura marcatura, come gli capita nel ruolo di difensore. Inoltre a beneficiarne fu anche Veretout che, liberato dal compito difensivo, giocò a tuttocampo mettendo in mostra le sue abilità. Viste le ultime prestazioni difensive della Roma, una diga più solida davanti alla linea dei 4 difensori potrebbe sicuramente fare comodo. Se la scelta di Fonseca dovesse ricadere dunque sulla coppia Mancini-Veretout, si verrebbe a creare un ulteriore ballottaggio nelle retrovie, con Çetin in vantaggio su Fazio per giocare al fianco di Smalling.

Lorenzo Pellegrini: ad inizio stagione, nello scacchiere tattico della Roma, Lorenzo Pellegrini era stato considerato un centrocampista centrale a tutti gli effetti. Questo aveva portato la società a valutare il pacchetto dei mediani completo, con Diawara, Veretout e Cristante a completarlo. Nelle prime due uscite in campionato, i pareggi contro Genoa Lazio, il numero 7 aveva giocato lì davanti alla difesa, ma dopo la sosta Fonseca si convinse ad avanzarlo alle spalle di Dzeko e da lì in poi non l’ha più spostato. In caso di emergenza, come quella che sta vivendo ora la squadra capitolina, Pellegrini può interpretare quel ruolo, anche se con Jordan Veretout sarebbe un duetto inedito (nelle due partite citate Pellegrini aveva fatto reparto con Cristante). Nel caso in cui a Trigoria dovessero scegliere questa seconda alternativa, andrebbe sciolto l’ulteriore nodo del trequartista. Con Javier Pastore non al meglio, anche ieri ha svolto lavoro individuale al Fulvio Bernardini, il candidato principale per giocare da dieci sarebbe Mkhitaryan.

Gonzalo Villar: l’ultima ipotesi ed anche la meno probabile. Lo spagnolo classe ’98, arrivato a gennaio dall’Elche e che si presenterà domani alla stampa insieme, ha esordito in maglia romanista nella disfatta di Reggio Emilia, entrando a 9 minuti dalla fine. La sua abilità in fase di regia piace a Fonseca che a Bergamo potrebbe lanciare dal primo minuto anche Carles Perez, ma un suo impiego da titolare sarebbe di certo un rischio per una Roma che ha l’assoluta necessità di non perdere lo scontro diretto per la Champions. C’è da dire però che con Villar in mediana, Fonseca potrebbe affidarsi alle certezze negli altri reparti, lasciando Mancini al centro della difesa e Pellegrini trequartista.

Prossima partita: Atalanta-Roma, sabato 15 febbraio ore 20:45
Probabile formazione (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Çetin, Kolarov; Mancini, Veretout; Perez, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Bruno Peres, Çetin/Fazio, Mancini/Pellegrini/Villar, Kluivert/Perotti.
In dubbio: –
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale), Diawara (trauma distorsivo al ginocchio sinistro), Mirante (lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro).
Squalificati: Cristante.
Diffidati: Veretout, Pellegrini, Dzeko.

Mezza rosa sotto osservazione in vista della prossima stagione: anche Dzeko e Fonseca

Con la Roma prossima al passaggio di proprietà, il nuovo presidente vorrà farsi trovare pronto per la prossima stagione. Ecco che, come scrive Il Messaggero, a partire dalla sfida di Bergamo la rosa intera sarà sotto osservazione, compreso Fonseca. Almeno in 9 giocatori saranno in uscita, tra cui Mkhiatryan, Kalinic, Pastore, Zappacosta, Fazio, Jesus, Santon e Perotti. Sotto osservazione anche i big Dzeko e Kolarov: il serbo è in forte discussione, mentre il capitano gode ancora di parecchi crediti. In stand-by, al momento, Florenzi, in prestito secco al Valencia.

Stadio della Roma, a giorni Vitek acquisterà i terreni di Tor di Valle

In attesa di sviluppi sul fronte societario, spesso potrebbero esserci novità su quello stadio. Secondo La Gazzetta dello Sport, nei prossimi giorni Vitek dovrebbe acquistare ufficialmente i terreni di Tor di Valle. Con il prossimo arrivo di Friedkin e il nuovo ruolo ufficiale di Vitek, la Convenzione urbanistica, prevista in primavera, potrebbe presto arrivare in Campidoglio.

Idea Paratici per il prossimo anno

In attesa della nuova proprietà, in casa Roma si inizia già a ragionare per la prossima stagione. Secondo quanto riportato da Il Tempo, nella mente di Fienga, CEO della Roma incaricato di seguire la transizione da Pallotta a Friedkin, sta prendendo forma l’idea di portare Fabio Paratici a Roma. Secondo il quotidiano per ora la posizione di Petrachi non è in discussione, ma il profilo di Paratici attrae molto e la sua posizione nella Juventus è quanto mai precaria, legata ai risultati, per ora in discussione, della Juventus di Sarri. La Roma segue la situazione, in attesa che si delinei più chiaramente

Domani alle 14:15 la conferenza stampa di presentazione di Ibanez, Villar e Perez

Tempo di presentazioni a Trigoria. Domani infatti, alle 14:15, verranno presentati presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini i tre acquisti del mercato invernale della Roma: Roger Ibanez, Carles Perez e Gonzalo Villar. VoceGialloRossa.it seguirà l’evento con la diretta testuale della conferenza e con tutti i contributi del caso.

De Rossi: “Il mio vero ritiro è stato l’ultimo giorno a Trigoria, è stato devastante. Con Totti è capitato di non parlarci per un mese”

L’ex centrocampista della Roma Daniele De Rossi, ritiratosi a inizio anno, è stato intervistato dal mensile GQ. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Il ritiro?
«Il mio vero ritiro è stato l’ultimo giorno a Trigoria. Uscendo dalla mia camera per andare allo stadio Olimpico ho pensato: “È l’ultima volta che chiudi questa porta”. E lì mi è parso di tremare. Devastante. Di offerte per continuare a giocare in Serie A ne avevo parecchie, ma non ho voluto aggiungere un’altra maglia italiana a quella della Roma, mi pareva di sprecare una storia bellissima. Il Boca è sempre stato un sogno per me è stato un onore».

Perché ho dato l’addio al calcio?
«Quando sto bene sarei ancora in grado di giocare nella Roma, nel Boca, ma non succede quasi mai. Ho 36 anni, il fisico è logoro, di soldi ne ho abbastanza: meglio tornare. Si è parlato di gravi problemi di mia figlia Gaia. Non c’è nulla di particolare. Semplicemente ha 14 anni ed è normale che abbia bisogno di avere il papà vicino. Siccome si sa che il rapporto fra me e sua madre ha vissuto momenti faticosi, qualcuno si è immaginato chissà che».

Il rapporto con Totti?
«Abbiamo giocato vent’anni assieme, ci siamo abbracciati dopo i gol, ci siamo frequentati fuori dal campo, abbiamo avuto anche delle sonore litigate, è capitato di non parlarci per un mese, pure l’anno scorso, ma poi è sempre finita a risate. Vita vera, non recitata».

L’addio di Totti?
«È un periodo che ricordo come un incubo. Mi sentivo come il bambino che assiste ai litigi tra mamma e papà. Di Totti le ho detto, con Spalletti ho condiviso tanto, ci siamo pure scannati ma conservo grande stima per lui. Mi infastidiva l’assurdità della situazione: la squadra vinceva eppure Spalletti veniva fischiato, dall’altro lato qualcuno si azzardava a dire che Totti non volesse il bene della Roma».

TRIGORIA – Sala video e lavoro atletico-tattico in campo. Individuale programmato per Pastore

La Roma è tornata ad allenarsi questa mattina per continuare la preparazione in vista della sfida Champions di sabato sera a Bergamo contro la Dea di Gasperini. Gli uomini di Fonseca hanno cominciato la seduta in sala video, dove sono rimasti per circa 45 minuti a studiare le mosse anti-Atalanta, prima di scendere in campo per esercizi atletici sulla rapidità per poi passare a una fase tattica. Lavoro individuale programmato per Pastore, così come Diawara, Zaniolo e Zappacosta che proseguono il loro percorso di riabilitazione. 

Prossima partita: Atalanta-Roma, sabato 15 febbraio ore 20:45
Probabile formazione (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Çetin, Kolarov; Mancini, Veretout; Perez, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Bruno Peres, Kluivert/Perotti.
In dubbio: –
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale), Diawara (trauma distorsivo al ginocchio sinistro).
Squalificati: Cristante.
Diffidati: Veretout, Pellegrini, Dzeko.

La maledizione dei rinnovi

Da quando Paulo Fonseca la scorsa estate ha firmato per la Roma, alcuni calciatori hanno deciso di rinnovare il contratto con la squadra giallorossa. Come riferito da Il Tempo, tali giocatori, per un motivo o per l’altro, stanno vivendo una fase di involuzione nella loro avventura romana. Eccezion fatta per Dzeko, non brillantissimo ma comunque punto fermo della formazione, i vari Ünder, Fazio, Cristante e Kolarov, infatti, stanno raccogliendo più bassi che alti. L’attaccante turco, se non ci fosse stato l’infortunio di Zaniolo, sarebbe stato probabilmente ceduto a gennaio; Fazio è sparito dalla gerarchie di Fonseca e la sua ultima apparizione risale al 2019; Cristante, infortunio a parte, ha spesso deluso ed è l’ombra del giocatore ammirato a Bergamo; Kolarov, infine, nonostante qualche gol, appare in netto calo in questo inizio di 2020. 

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