Il PSG vuole riscattare Florenzi

Lombalgia per Cristante

Uscito dopo pochi minuti dal fischio d’inizio di Braga-Roma, Bryan Cristante ha accusato una lombalgia riconducibile al campo molto pesante dell’Estadio Municipal. Da valutare il suo impiego per la sfida contro il Benevento (domenica ore 20:45), sebbene Fonseca nel postgara abbia ammesso di non nutrire molte speranze.

I Friedkin stizziti dalle parole dell’agente di Veretout

Come riferito da La Repubblica, i Friedkin non sembrano aver gradito le parole rilasciate a Radio Marte da Mario Giuffredi, agente di Jordan Veretout. Il procuratore del francese, infatti, in merito all’interesse del Napoli per il suo assistito, ha dichiarato che “sono due anni che Giuntoli lo chiede ma purtroppo la scorsa estate non ci sono stati i presupposti economici a causa della pandemia“. Dichiarazioni che la proprietà giallorossa non ha preso benissimo.

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Fonseca contro la tradizione negativa: la Roma ora parla portoghese

Si avvicina un match importantissimo per la Roma, l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Braga. Un appuntamento atteso con ansia, il primo step in una competizione in cui i giallorossi vogliono andare fino in fondo. La trasferta in terra portoghese offre lo spunto per riflettere sul complesso rapporto che la Roma ha avuto nella sua storia con il Portogallo, una relazione che in questo momento storico incide moltissimo sul club giallorosso, tra l’impegno col Braga, la gestione Fonseca e l’avvento di Tiago Pinto.
Ci sono nazioni con cui la Roma ha tradizionalmente un rapporto privilegiato: Brasile e Francia storicamente hanno sempre regalato grandi protagonisti in maglia giallorossa anche se, ultimamente, si sta facendo molto fitto anche il rapporto con la Spagna. Quello col Portogallo invece è sempre stato molto freddo, ma negli ultimi anni ha subito una sterzata davvero importante.
TRADIZIONE NEGATIVA – Pochi portoghesi hanno trovato fortuna a Roma. Ci provò nel 2004 Abel Xavier, ricordato nella Capitale più per la sua strana acconciatura che per le sue doti in campo. Nato in Mozambico e naturalizzato portoghese, l’ex difensore ha disputato in maglia giallorossa solo tre partite, esordendo in una sconfitta 3-0 a Cagliari e giocando poi le ultime due di campionato contro Atalanta e Chievo. Lascia la Capitale dopo una sola stagione, decisamente dimenticabile.
Due anni dopo arriva a Roma un altro portoghese, ancora in difesa. Vitorino Gabriel Pacheco Antunes si mette in mostra al Paços de Ferreira e la Roma lo preleva in prestito per 300.000 euro. Terzino di belle speranze, presto tradite. In giallorosso il portoghese conta appena cinque presenze, prima di essere girato a Lecce. Dopo una stagione in Puglia torna nella Capitale, fino a gennaio non scende mai in campo e va al Leixoes. Nemmeno in patria riesce a trovare fortuna, fa ritorno alla Roma per altri sei mesi e poi un altro prestito, al Livorno, ancora ritorno e altro viaggio, stavolta in Grecia, al Panionios. Nell’estate del 2012 finisce la sua avventura giallorossa, dopo cinque anni di prestiti sfortunati.
Nell’estate 2016 arriva a Roma un altro terzino portoghese: Mario Rui. Reduce da ottime stagioni a Empoli, nella Capitale il difensore è molto sfortunato, si rompe subito il legamento crociato. Torna a gennaio, ma mette a referto appena nove presenze, frenato dall’infortunio e oscurato dall’esplosione sulla sua fascia di Emerson Palmieri. A fine stagione lascia la Roma, destinazione Napoli.
IL RISCATTO – La tradizione negativa dei portoghesi alla Roma sta negli ultimi anni però invertendo il trend. Il merito è naturalmente del rappresentante lusitano nella Capitale in questo momento: Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese, dopo un primo anno di rodaggio, sta ottenendo ottimi risultati, con la sua Roma che sta sviluppando un’identità ben precisa e si trova attualmente al terzo posto in classifica. Ci sono stati dei momenti bui, e ci sono ancora molti miglioramenti da fare e, in alcuni frangenti, magari c’è stato anche il pensiero che fosse arrivato a Roma un altro portoghese che non avrebbe lasciato il segno. La realtà è ben diversa: Fonseca sta facendo un lavoro che lascerà il proprio segno e insieme a lui c’è adesso un altro lusitano, Tiago Pinto, per una Roma che dopo tanta diffidenza ha cominciato a parlare portoghese.
Col Braga, nella terra di Fonseca e Tiago Pinto, la Roma ha un’importante occasione per costruire un altro tassello di questa stagione, per avanzare di uno step. Passare il turno sarebbe molto importante, per il morale della squadra e per il bisogno che ha la Roma di raccogliere risultati importanti. Il match col Braga può essere per la Roma un’ulteriore occasione di affinare il proprio rapporto col Portogallo dopo anni di difficoltà.
Prossima partita: Benevento-Roma, domenica 21 febbraio ore 20:45
Probabile formazione (3-4-2-1): Pau López; Mancini, Cristante, Ibañez; Bruno Peres, Villar, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Džeko.
Ballottaggi: Džeko-Borja Mayoral.
In dubbio: Kumbulla, Smalling.
Diffidati: Bruno Peres, Karsdorp e Villar.
Squalificati: –
Indisponibili: Zaniolo (rottura legamento crociato ginocchio sinistro).

Roma-Udinese 3-0 – La moviola: non c’è il rigore richiesto da Deulofeu, c’è quello per fallo di Musso, ne manca uno per trattenuta su Dzeko. Giusto annullare il gol a Pellegrini.

9′ – Cristante taglia fuori Deulofeu senza incrociargli la corsa: non c’è il rigore richiesto dallo spagnolo.

6′ – Non viene assegnato all’Udinese un corner dopo un tiro deviato di Deulofeu per la posizione irregolare dello spagnolo, segnalata successivamente per permettere l’intervento del VAR in caso di rete.

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