I dubbi di Fonseca

Domani la Roma si gioca gran parte delle sue chance di qualificazione-Champions sul campo della diretta rivale, quell’Atalanta che in Champions League poi giocherà mercoledì prossimo: un motivo di possibile distrazione, vista l’elevata differenza di tenore tra la sfida dei nerazzurri contro il Valencia e quella dei giallorossi in casa contro il Gent per i sedicesimi di finale di Europa League. All’andata fu un match a sua volta molto europeo, risoltosi a favore della squadra di Gasperini, più bravo rispetto a Paulo Fonseca nel gioco di mosse e contromosse, col portoghese forse colpevole di aver troppo preferito ribattere all’avversario piuttosto che provare a imporre qualcosa di suo. La domanda è: il tecnico giallorosso continuerà per questa strada o, un girone dopo quella partita, tenterà la via del dominio contro una squadra sì più rodata, ma che in casa ha avuto qualche problema (già 4 sconfitte) e che potrebbe non gestire correttamente le energie nervose visto il grande appuntamento (forse, il più grande della sua storia) alle porte? E, in caso scegliesse la seconda strada, dove potrebbe tentare di mettere in difficoltà gli orobiciLa Roma sfrutta tantissimo le fasce laterali, terreno di caccia preferito dei nerazzurri con i due consueti rombi che si vanno a creare sui due out; l’idea è che dovrebbe appunto esplorare di più il centro, con il trequartista e gli attaccanti laterali pronti a stringersi. E ancora, quali interpreti scegliere – per quanto lo si possa fare – per scardinare la retroguardia dell’Atalanta? Puntare sulla qualità, magari addirittura arretrando Pellegrini in mediana insieme a Veretout per una formula ricca di piedi buoni con Mkhitaryan e Perotti per far girare a vuoto i cavalli dell’Atalanta, oppure sulla profondità che Kluivert è in grado di dare per punire le distrazioni che non sono mancate nel campionato dei bergamaschi? Tanti dubbi a cui Fonseca ha avuto modo di pensare per diversi giorni e che dovrà risolvere nell’ultimo decisivo allenamento, che precederà la conferenza stampa della vigilia. In cui si spera si possa parlare un po’ più di calcio rispetto a quanto è stato fatto in questi giorni.

L’arbitro – Con Orsato la bella vittoria contro la Fiorentina, negativo il bilancio con l’Atalanta

Sarà Daniele Orsato della sezione di Schio ad arbitrare Atalanta-Roma nella 5ª giornata di ritorno di Serie A, in programma domani sera alle 20:45.

Il fischietto veneto ha diretto i giallorossi 28 volte in Serie A con 12 vittorie, 11 pareggi e 5 sconfitte per i capitolini. L’ultima gara arbitrata da Orsato ha visto la Roma trionfare per 4-1 lo scorso 20 dicembre contro la Fiorentina, raggiungendo il picco da cui ha preso il via il lento declino. Orsato non ha mai diretto un match tra Roma e Atalanta e ha fischiato in carriera in Serie A cinque rigori a favore della Roma e due contro, estraendo 5 volte il cartellino rosso ai danni calciatori romanisti. L’ultima espulsione è stata di Antonio Rüdiger, nel derby contro la Lazio del 30/04/17.

Negativo il bilancio con l’Atalanta, che ha vinto 7 volte, pareggiato 6 volte e perso in 9 occasioni.

Protagonisti inattesi: Bruno Peres sulla scia di tanti precedenti

C’è chi nasce per essere protagonista e chi si ritrova casualmente o inaspettatamente sulla scena. Chi ci viene catapultato suo malgrado, chi ci arriva in colpevole ritardo e chi la assapora per qualche dolce istante. In un momento di buio e smarrimento, la Roma è a caccia di nuovi protagonisti, che possano invertire un cammino che sembra precipitare verso un vuoto assoluto. Uno dei candidati ad ergersi come protagonista inatteso in maglia giallorossa è Bruno Peres, tornato nella Capitale appena un mese fa nell’iralità generale e ora vicinissimo a una maglia da titolare nella delicatissima sfida contro l‘Atalanta. Sembra la trama di un teen drama americano, il personaggio emarginato che conquista la scena e diventa protagonista assoluto della storia. Eppure questa è una costante che ciclicamente ricorre nella storia della Roma, il protagonista inatteso che viene fuori in un momento complicato o inaspettato e conquista la gloria, che poi sia continua o solo un lampo poco cambia. Bruno Peres potrebbe avere la grande occasione di riscivere la sua storia in giallorosso, come hanno fatto altri prima di lui, alcuni che dal nulla sono esplosi e hanno inciso il proprio nome nella perpetua pietra, chi ha fatto una veloce comparsa da protagonista e chi sulla scena ci è arrivato tardi, ma comunque ci è arrivato.

STELLE NEL BUIO – I primi protagonisti inattesi sono quelli che, nel buio delle aspettative, si sono rilevati e hanno rischiarato la scena con la loro luce, non abbandonandola praticamente. L’esempio più inatteso e più recente è sicuramente quello di Nicolò Zaniolo. Arrivato a Roma come contropartita nella controversa trattativa che ha portato Radja Nainggolan all’Inter, sembrava solo l’ennesimo giovane destinato alla Primavera e poi all’anonimato. Ma così non fu. L’apparizione di Zaniolo è di quelle da protagonista vero. Eusebio Di Francesco lo lancia titolare al Santiago Bernabeu, nello stupore generale. Il giovane si rende protagonista di una prova solida, che farà da preludio a ciò che verrà. Piano piano il 22 si conquista la scena, finendo la stagione come miglior giovane del campionato e ora è probabilmente la stella più luminosa della rosa giallorossa. Altro protagonista protagonista di un’esplosione inattesa è stato Marquinhos, arrivato a Roma nell’agosto 2012 per appena 4,5 milioni e rivenduto l’estate seguente per ben 31 milioni. Il brasiliano diventa protagonista decisamente inatteso di una stagione che alla fine si rivelerà fallimentare, con la sconfitta in finale di Coppa Italia con la Lazio, ma il ricordo del centrale verdeoro è sicuramente piacevole nella Capitale. Infine un altro brasiliano, che fra tutti ha lasciato il segno più tangibile sulla Roma. Arrivato nel luglio 2016 a Roma per 8 milioni, Alisson vive una prima stagione in panchina, all’ombra di Szczesny, collezionando zero presenza in campionato. Poi l’addio del polacco, il brasiliano viene promosso titolare, ma sono in molti a rimpiangere l’ex Arsenal. Rimpianti che durano pochissimo, spazzati interamente via il 12 settembre 2017, quando Alisson si rende protagonista di una prova spaziale contro l’Atletico Madrid. Da lì è una continua affermazione, che porta il brasiliano ad essere considerato il miglior portiere del mondo e ad essere comprato dal Liverpool per la cifra monstre di 72,5 milioni.

STELLE DI RITORNO – Alcuni protagonisti sonio giunti tardi sulla scena, dopo averla occupata senza risultati oppure ritrovandola dopo averla vissuta e persa. È il caso di Federico Balzaretti, arrivato tra tantissime aspettative nell’estate 2012 visto il suo rendimento a Palermo, ma ampiamente deludente nella sua prima stagione giallorossa, complici anche i risultati disastrosi della squadra. Il riscatto per Balzaretti arriva l’anno dopo, quando alla quarta giornata di campionato sblocca il derby contro la Lazio, coronando un avvio di stagione molto positivo. La gioia e le lacrime del terzino in quell’occasione rimarranno sempre nell’immaginario del popolo giallorosso, nonostante fosse uno degli ultimi acuti, visto che da novembre arriva un infortunio che lo mette fuori gioco per il resto della stagione, portandolo al ritiro l’anno successivo. Sempre in quella stagione 2012-2013, quella della rinascita firmata Garcia, un altro protagonista inatteso è stato Marco Borriello. Discorso diverso per il napoletano, arrivato a Roma nell’agosto 2010 e protagonista in giallorosso nella sua prima stagione. Poi le prime ombre, i prestiti a Genoa e Juventus e il ritorno nella Capitale nell’estate 2013. Qui l’ultimo acuto in giallorosso. La Roma è ferma a quota nove vittorie conscutive da inizio campionato, una vittoria col Chievo nella notte delle streghe scriverebbe il nome giallorosso nella storia. Con Totti out tocca a Borriello e il bomber campano non delude, siglando in tuffo il gol decisivo che regala a Garcia la decima vittoria consecutiva, con record annesso.

STELLE PER NECESSITÀ – Protagonista dal nulla è stato sicuramente Emerson Palmieri. Una prima stagione da oggetto misterioso, che lo relega a riserva e nulla più, poi la comparsa sulla scena. La stagione 2016-2017, la sua seconda in giallorosso, inizia molto male, con l’espulsione nel ritorno del preliminare di Champions col Porto. La mancanza di alternative, considerando il grave infortunio di Mario Rui, porta Spalletti a puntare su di lui ed Emerson si rivela inaspettatamente uno dei grandi protagonisti di quella Roma che concluderà il campionato al secondo posto. Altro protagonista a sorpresa è stato Fabio Borini, nel primo anno di Roma americana. Arrivato sotto traccia in una campagna acquisti trionfale, un infortunio lo mette presto fuori causa. All’improvviso però Luis Enrique ha bisogno di lui e Borini, Bojan e Lamela non convincono a pieno  e l’attaccante italiano si rende protagonista a suon di gol. Memorabile la doppietta nel 4-0 all’Inter, in un’atmosfera surreale con una Roma innevata.

STELLE…JUST FOR ONE DAY – Tutti possiamo essere eroi almeno per un giorno, cantava David Bowie. Allo stesso modo ogni giocatore può essere protagonista, anche solo per pochi istanti. È il caso di Mapou Yanga-Mbiwa, una sola stagione a Roma, ma in grado di lasciare un ricordo indimenticabile. Ovviamente si tratta del gol nel derby, un vero e proprio spareggio Champions decise da uno dei protagonisti decisamente meno attesi. Con una zuccata il suo status è andato da calciatore di passaggio a beniamino dei tifosi, un gol lo ha innalzato a protagonista inatteso al termine di una stagione senza infamia e senza lode. Protagonista decisamente inatteso nel complicato inverno 2015 è Sadiq. La squadra di Rudi Garcia non convince appieno, ma è comunque in piena lotta Champions. Una mano inattesa arriva proprio dall’attaccante nigeriano, autore di due gol consecutivi, nella vittoria contro il Bologna e nel pareggio di Verona col Chievo. Da lì poi il ritorno nell’anonimato, con la stagione finita anzitempo per una gomitata rifilata a un avversario nel derby Primavera. Sembrava un giovane dal futuro assicurato Daniele Verde, che nella sua prima da titolare in Serie A, contro il Cagliari nel febbraio 2015, si rende protagonista di una prova strepitosa, condita da due assist decisivi per la vittoria. Anche per lui arriva ben presto il ritorno nell’anonimato, ora è all’Aek Atene. Lampo notturno per Nico Lopez, autore di un gol stupendo nella prima del ritorno Zeman sulla panchina giallorossa, che vale ai giallorossi il pari con il Catania. Quel tiro e nulla più, anche lui non ripaga minimanente le attese e sprofonda nel baratro della memoria.

Ora potrebbe essere il turno di Bruno Peres. Fonseca ci punta, finora il brasiliano ha risposto presente. Il battesimo del fuoco, una maglia da titolare contro l’Atalanta, potrebbe essere un’incredibile occasione per il brasiliano, per fare la sua comparsa in scena da grande protagonista, ovviamente inatteso, ma anche un pericolo di vedere allontanare una delle poche vie per essere una stella, anche solo per una sera, anche dopo aver deluso a più riprese.

Prossima partita: Atalanta-Roma, sabato 15 febbraio ore 20:45
Probabile formazione (4-2-3-1)
: Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Çetin, Kolarov; Mancini, Veretout; Perez, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Bruno Peres, Kluivert/Perotti.
In dubbio: –
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale), Diawara (trauma distorsivo al ginocchio sinistro), Mirante (lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro).
Squalificati: Cristante.
Diffidati: Veretout, Pellegrini, Dzeko.

Sampdoria, Ranieri: “Alla Roma manca Zaniolo. Stagione non compromessa con la Champions a 3 punti”

Claudio Ranieri, tecnico della Sampdoria, in un’intervista al Corriere dello Sport si è soffermato a parlare anche della Roma. Questi alcuni passaggi:

Dalla crisi del VAR alla crisi… della sua Roma. Se l’aspettava?
«No, non me l’aspettavo. Il cambio di proprietà può aver influito, ma la stagione è ancora lunga e la classifica non è compromessa: la Champions è a tre punti».

Nella frenata giallorossa quanto ha inciso l’infortunio di Zaniolo?
«Tanto perché l’assenza di uno come Nicolò si fa sentire. Nei momenti delicati è uno che strappa e cambia l’incontro. Gli auguro di tornare in fretta il campione che è».

De Rossi recentemente ha detto che vuol fare l’allenatore.
«Fa bene perché ha carisma e sa di calcio. Gli auguro il meglio: ho avuto un ottimo rapporto con lui e con Totti».

Roma Awards 2020: il miglior allenatore del decennio giallorosso è… Claudio Ranieri.
«Una bella soddisfazione e ringrazio i tifosi che mi hanno votato. Il premio me lo hanno dato per quella rincorsa “impossibile” sull’Inter di Mourinho. Ce l’avevamo quasi fatta, poi la sconfitta in casa contro la Samp rovinò tutto».

VILLA STUART – Visita di controllo per Zaniolo, prosegue bene la riabilitazione.

Continua il recupero dall’operazione Nicolò Zaniolo per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio, dopo l’infortunio nel match casalingo contro la Juventus. Il numero 22 giallorosso questa mattina si è sottoposto a una visita di controllo a Villa Stuar, che non ha mostrato alcuna citicità e il percorso riabilitativo può proseguire senza alcuna forzatura sui tempi di recupero.

TRIGORIA – Lavoro tattico e sulla velocità. Individuale programmato per Pastore

La Roma continua la preparazione in vista del match di sabato alle 20:45 contro l’Atalanta. La squadra ha iniziato la sessione in palestra, a gruppo unito, con percorsi per lavorare sulla forza dopo un riscaldamento; in campo, invece lavoro sulla velocità, con una parte atletica a intensità crescente. Poi sercitazioni tecniche su trasmissione e conduzione del pallone, sempre a intensità crescente, infine la parte tattica. Diawara, Zappacosta e Zaniolo proseguono col loro percorso riabilitativo, individuale programmato per Javier Pastore come nella giornata di ieri.

Uragano Ciara, danneggiato lo stadio del Gent

L’uragano Ciara, perturbazione che si è abbattuta sul nord Europa nei giorni scorsi, ha colpito anche lo stadio del Gent, prossimo avversario della Roma in Europa League: è infatti crollato un pannello del tetto dell’impianto. Ecco il comunicato del club belga: “Il danno verrà riparato il più rapidamente possibile, non appena ciò sarà possibile in modo sicuro. Ciò significa che per il momento nessuna competizione sarà compromessa. Naturalmente, la prima preoccupazione è la sicurezza dei nostri sostenitori e spettatori. Inoltre, è stata nominata un’agenzia di consulenza indipendente che indagherà sulla causa. Le condizioni del vento sono state di natura eccezionale, ma per chiarezza definitiva, attendiamo naturalmente le indagini e le conclusioni dell’ufficio competente”.

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