LIVE COVID-19 – Gravina risponde ai calciatori di Serie C: “Sarebbe paradossale uno sciopero adesso”. Malagò: “Anche se ci sono le condizioni per ripartire, c’è il rischio di nuovi ostacoli”. Manchester United: perdita di 23 milioni di sterline

L’allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, con la nazione da poco entrata nella Fase 2. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 60.960, con una diminuzione di 1.792 rispetto al giorno precedente. 156 i decessi, per un totale di 32.486. I guariti sono 2.278, portando il totale a 134.560. I nuovi contagi sono stati 642. Vocegiallorossa.it vi aggiornerà riguardo le principali notizie.

11:53 – Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha risposto, sulle colonne de La Repubblica, alla protesta dei giocatori di Serie C, i quali hanno minacciato di scioperare. Ecco le sue parole: “La Lega Serie A ha indicato il 13 giugno come data per la ripresa. Aspettiamo l’incontro con il Ministro Spadafora il 28 maggio per capire se e quando potremo fissare una data che in tanti aspettano: i tifosi, gli addetti ai lavori e le decine di migliaia di lavoratori dell’indotto che vedono i propri posti di lavoro a rischio. Sarebbe paradossale pensare a uno sciopero dei calciatori oggi che il Paese cerca di ripartire. Noi non abbiamo autorizzato i club a non pagare, sarà il Collegio arbitrale a decidere sui contenziosi relativi agli stipendi. I lavoratori di altri settori sono nelle stesse condizioni, perché i calciatori dovrebbero avere aiuti ulteriori?”

11:40 – “Non si può ricominciare senza avere una soluzione in caso non si riesca a portare a termine il campionato”. Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, in diretta su Radio Incontro Olympia: “Lo ripeto da due mesi. Di 15 sport di squadra in Italia, solo il calcio è rimasto vivo: gli altri si sono tutti fermati senza assegnare scudetto e retrocessioni. Adesso anche se ci sono tutte le condizioni per ripartire con la Serie A, c’è sempre qualche piccola possibilità che ci possa essere qualche ostacolo. Playoff? Io ho chiesto di elaborare un piano B, poi sta alla FIGC decidere quale. In Germania hanno messo in sicurezza tutto il sistema, facendo subito l’accordo con le televisioni, qui in Italia non c’è niente. Non si può parlare se non si sanno le cose”.

10:50 – Con l’avvento della Fase 2, l’Italia è riuscita a riprendere fiato, ma ci sono ancora tanti nodi da sciogliere. Uno su tutti è quello di riorganizzare le modalità di volo in Europa. Come riportato da Repubblica, le raccomandazioni dell’Easa (European Aviation Safety Agency) e dell’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) prevedono un distanziamento di un metro e mezzo tra passeggeri (famiglie e soggetti che viaggiano insieme esclusi). Se questo fattore non è possibile, allora necessario è l’uso della mascherina durante tutto il volo, anche perché senza di essa non è possibile accedere agli aeroporti. In più, ai terminal gli accessi verranno limitati ed è previsto il consueto controllo della temperatura, in Italia l’allarme scatterà oltre i 37.5 gradi. I passeggeri dovranno inoltre compilare al check-in un’autocertificazione del proprio stato di salute e verrà inoltre ridotto il numero dei bagagli a mano.

10:35 – Tre nuovi orari per ripartire: 16.30, 18.45, 21. Questo quanto filtra dal protocollo che la Lega Serie A sta preparando per la ripartenza del campionato. Perciò, il turno delle 15 si sposterà alle 16.30, mentre quello delle 18 ritarderà di 45 minuti. Di sera, invece, si giocherà alle 21. Novità nel regolamento, con i giocatori che non potranno protestare e non potranno avvicinarsi a meno di 1,5 metri dai direttori di gara. Inoltre, le presenze in sala VAR saranno ridotte al minimo necessario. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

10:10 – Alberto Zaccheroni, ex commissario tecnico del Giappone e allenatore di Inter, Milan e Juventus, alla Gazzetta dello Sport ha parlato della ripresa : “Le squadre devono lavorare sempre in base agli obiettivi. Coppa d’Asia e Mondiale, per esempio, li ho preparati come se fossero una stagione vera e propria, giocando le amichevoli. Adesso i club di Serie A non hanno il tempo di fare le verifiche. L’allenamento va bene, però poi è la partita che ti dà il maggior numero di indicazioni. Secondo me questa ripresa è una grande forzatura, i giocatori sono in uno stato anomalo come tutti. Il virus ha cambiato le nostre abitudini. In questi mesi di ripresa non si potrà caricare troppo, i rischi di infortunio con questa tensione emotiva sono alti”.

09:45 – Spazio alla situazione complicata in Serie C dopo che il Consiglio Federale ha bocciato la decisione, presa a larghissima maggioranza, dell’Assemblea di Lega Pro di sospendere definitivamente il campionato su La Gazzetta dello Sport che titola: “Serie C come caos”. I club ancora scettici vogliono aspettare il 28, mentre Gravina li spinge a tornare in campo. “In 52 avevano votato lo stop, ma adesso il numero sta calando. Ma i medici sono ancora per il no e qualche club è per la serrata”. Secondo quanto scrive la rosea sono solo due-tre per girone i club favorevoli alla ripartenza (Novara e Renate nell’A, Padova e Reggiana nel B, Bari, Monopoli e Ternana in quello C) con diverse squadre che al momento non si sbilanciano, ma una maggioranza ancora ampia contraria.

09:20 – Come riporta Tuttomercatoweb.com, situazione complicata quella del Manchester United, che ha fatto registrare fin qui una perdita di 23 milioni di sterline, destinata a salire ulteriormente a causa della pandemia di coronavirus. Un segnale d’allarme che vale per tutti i club non solo di Premier League, ma del mondo.

09:00 – Mentre a Roma emerge un altro focolaio di contagi nella Basilica di Santa Maria Maggiore, i romani prendono posizione riguardo la possibilità di sapere se hanno contratto o meno il COVID-19. Infatti, molti si sono recati nei laboratori di analisi autorizzati al prelievo di sangue venoso per la ricerca di anticorpi. Su diecimila persone è emerso che il 3% risulta essere asintomatico. Una percentuale leggermente più alta quella riscontrata nei 500 prelievi effettuati a Villa Mafalda del 4 maggio: 4,4%. Per la sanità privata romana, la Rete Artemisialb, “da un mese è partito un protocollo a titolo gratuito con Tor Vergata, ed elaborato da Maria Luisa Santoro”, ha spiegato l’amministratrice, Maria Stella Giorlandino. “Un’attività scientifica che fornirà una mappatura precisa a livello territoriale, quartiere per quartiere, e che è in corso di validazione”. A riportarlo è il Corriere della Sera (Roma).

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