Clonare Kostas Manolas

Salvate il soldato Manolas, è un ordine! Questa Roma non può farne a meno. In realtà è dall’estate 2014, momento del suo arrivo, che ha bisogno come l’aria di Kostas. Quest’anno però crea dipendenza, più lo ha e più ne ha bisogno. Perché quando manca Manolas, manca la difesa. “Sono pronto a sfidare Ronaldo“, disse quest’estate in mezzo ad alcuni sorrisi ironici. Invece è stato di parola. CR7 ha sbattuto continuamente su un muro greco, ha vissuto una serata frustrante. Manolas è stato l’ultimo ad arrendersi, anche contro i più forti. I suoi recuperi, uniti ai miracoli di Olsen, hanno tenuto la Roma a galla nel momento di maggior pressione juventina, evitando danni peggiori. Ok, alla fine il pareggio non è arrivato ma mica può fare tutto lui. Il suo compito lo ha svolto alla perfezione già dall’inizio, quando ha anticipato di testa proprio Ronaldo a pochi passi dalla linea di porta. Ha chiuso da capitano, a testa alta. Con la stessa personalità mostrata davanti ai tifosi in contestazione dopo la sconfitta di Plzen. Non serviva questo per capire di come ormai il leader dei giallorossi sia lui. Perché dopo le partenze di Nainggolan Strootman c’è una mancanza di personalità. Manolas e De Rossi sono gli ultimi baluardi in questo. Quando il difensore parla non è mai banale, sostiene i compagni, sostiene Di Francesco. È tutto casa e campo, non ha difetti. Benedetto il giorno in cui non ha trovato l’accordo economico con lo Zenit, altrimenti chissà come sarebbe ora la situazione. Di certo non ci sarebbe stata la magica notte contro il Barcellona, la palla del 3-0 non sarebbe mica entrata da sola. Di certo nei tabellini ci sarebbero molti gol subiti in più, mancherebbero i suoi recuperi miracolosi sugli attaccanti avversari lanciati in campo aperto. La clausola che pende sulla sua testa è nota a tutti, con appena 36 milioni di euro si può portare a casa (vale solo per il mercato estivo). Un affare. Il cambio di procuratore poi non lascia tranquilli, perché quando c’è di mezzo Raiola tutto può succedere. Fondamentale allora blindare il muro greco e ripartire da lui. Dio salvi Manolas. Sempre e comunque.

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