Schick: “Spero di esserci per il derby. All’inizio è stato difficile, c’erano tante aspettative”

“Sto bene, sto rientrando dopo l’infortunio, le cose vanno bene: posso rientrare. Spero di esserci per il derby, contro la Lazio è una partita speciale, i tifosi si aspettano la vittoria, per loro è molto importante. Si sente qualcosa di diverso in giro”. Patrik Schick ha rilasciato un’intervista a DAZN in vista del derby contro la Lazio: “Quando le cose non vanno bene bisogna cambiare qualcosa, al livello di squadra ma prima ancora personale. Io volevo cambiare in grinta e spirito. Mi sono chiesto dove posso migliorare. Volevo andare in campo con più grinta anche per i nostri tifosi, che magari erano arrabbiati. Così ora in ogni contrasto vado al 100% e credo di esser migliorato anche nel gioco per la squadra”.

Sul rapporto con Di Francesco: “Prima di andare in campo mi dice di divertirmi, di essere presente nella partita, di fare quello che so fare. Quando hai la testa libera, senza problemi, giochi meglio. E in effetti all’inizio è stato difficile per me, c’erano tante aspettative, specie per la cifra che la Roma aveva pagato, è stato difficile. Ma ho lavorato su me stesso per essere tranquillo”.

L’arbitro – Quarta partita stagionale con Mazzoleni

Sarà Paolo Silvio Mazzoleni a dirigere Lazio-Roma, sfida valevole per la 26° giornata di Serie A in programma sabato alle 20:30. Il fischietto di Bergamo ha arbitrato i giallorossi per 26 volte in Serie A, e il bilancio è favorevole: 14 vittorie, 9 pareggi e solo 3 sconfitte. In questa stagione, Mazzoleni ha già diretto gli uomini di Di Francesco in tre occasioni, ossia nel 2-2 casalingo contro il Chievo alla quarta giornata (16 settembre 2018), nella vittoria per 0-2 sul campo dell’Empoli (6 ottobre 2018) e nel pirotecnico pareggio contro il Cagliari per 2-2 (8 dicembre 2019). L’ultima sconfitta risale alla stagione passata, quella contro il Milan in casa per 0-2 (25 febbraio 2018). Solo un cartellino rosso verso i giallorossi in tutta la sua carriera, nel lontano Roma-Chievo del 9 gennaio 2010.

D’altra parte, la Lazio ha un bilancio favorevole con 14 vittoria, 7 pareggi e 6 sconfitte. Quest’anno Mazzoleni non ha ancora arbitrato i biancocelesti e l’ultima gara risale al 13 maggio dello scorso anno, con il pareggio contro il Crotone per 2-2.

Dzeko a caccia del gol Olimpico

Sette reti in campiona per Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco nell’ultimo mese è tornato a segnare con continuità dopo un lungo periodo di digiuno. Il dato che risalta è quello della sua vena realizzativa soltanto in trasferta in Serie A. Nessun gol all’Olimpico finora. Un gol al derby, gara da calendario in trasferta, dunque avrebbe un doppio significato per il calciatore. Lo scrive La Repubblica. 

Agresti chiede che Spalletti sia cacciato dalle tv

Può la rabbia per un successo sfuggito per un errore arbitrale consentire a un allenatore di sbottare violentemente in tv? Per Stefano Agresti no. Il giornalista di Tuttosport esprime nel suo editoriale su calciomercato.com tutta la sua indignazione per lo sfogo di Spalletti dopo Fiorentina-Inter e scrive. “Abbiamo assistito in tv a uno degli episodi più sconcertanti degli ultimi tempi. Spallettiha invaso gli schermi di Sky con un’arroganza e una maleducazione senza precedenti, come se ne fosse il padrone. Al centro della querelle, i rigori concessi in Fiorentina-Inter. Due episodi sui quali tutta la platea si era appena espressa in modo univoco, perfino troppo: c’era il penalty per i nerazzurri, non quello per i viola. Ebbene, l’allenatore ha aggredito verbalmente Caressa, che conduceva la trasmissione, con una tracotanza inaccettabile: non gli bastava che avessero sostenuto una tesi in linea con la sua, molto interista; voleva che non esprimessero alcun dubbio. Ed è andato oltre: “Siete tifosi, giudicate così per questo”.

VAR O NON VAR – In un mondo serio e normale, avrebbero dovuto cacciare Spalletti da Sky: non ti puoi permettere di fare insinuazioni del genere, vai pure altrove a parlare in questo modo. Anche perché, a dirla tutta, a quel tavolo non c’erano tifosi della Fiorentina, ma uno chiaramente interista (molto più dell’attuale allenatore dei nerazzurri): Bergomi, una bandiera. Lo hanno fatto, secondo voi? Lo hanno salutato con un arrivederci e grazie? Macché: hanno consentito a Spalletti di dire qualsiasi cosa, hanno accentuato i toni (“abbiamo sostenuto che quel rigore non c’era mai nella vita, che dobbiamo fare di più?”), hanno ripetuto dieci volte che comprendevano il suo sfogo. E sono arrivati perfino a trasmettere di nuovo una parte della trasmissione nella quale sostenevano che quel rigore della Fiorentina non c’era: un tristissimo Var nel quale si sono riascoltati i commenti dei convenuti.

L’ARROGANZA – Loro, forse, comprendono Spalletti. Noi, da telespettatori, siamo indignati da tanta arroganza. Anche perché, se il metro è quello della comprensione, allora un giocatore che insulta l’arbitro per un errore va a maggior ragione perdonato. Primo, perché reagisce a caldo, sul campo; secondo, perché spesso è pure giovane e quindi meno attento nella gestione delle emozioni. Invece fanno i moralisti per condannare un Balotelli qualsiasi per un gestaccio, e giustificano un allenatore di sessant’anni che si comporta così. Già: cos’è più inquietante, l’arroganza o l’arrendevolezza all’arroganza?

TRIGORIA – Karsdorp in gruppo, allenamento personalizzato per Ünder, individuale in campo per Manolas e Schick

La Roma è tornata a lavorare questa mattina in vista del derby di sabato prossimo, in programma alle 20:30.
Il programma della seduta ha previsto l’iniziale riscaldamento, poi la parte tattica e la partitella finale.
Lavoro individuale in campo per Manolas Schick, allenamento personalizzato per Ünder mentre Karsdorp ha lavorato in gruppo.

 

Prossima partita: Lazio-Roma, sabato 2 marzo ore 20:30
Probabile formazione (4-3-3):
 Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy.
Ballottaggi: Manolas/Jesus/Marcano, Cristante/Perotti
In dubbio: Schick, Karsdorp.
Indisponibili: Ünder.
Diffidati: Fazio, Zaniolo, Manolas, Florenzi, Dzeko.

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