Trigoria, oggii rifinitura alle 14, dopo la conferenza di Di Francesco. Alle 17 la partenza per Torino

È già tempo di vigilia, non di Natale, ma della sfida tra Juventus Roma. I giallorossi scenderanno in campo per la rifinitura alle 14:00, appena dopo la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco, programmata per le 13:15, in seguito verso le 17:00 si imbarcheranno dall’aeroporto di Fiumicino per raggiungere il capoluogo piemontese.

Ünder: “Uniti per portare a casa un buon risultato contro la Juventus. Mi sento più importante per la squadra”

Cengiz Ünder è il protagonista dell’AS Roma Match Program di questa settimana. Ecco le sue dichiarazioni:

In modo complicato la Roma è tornata alla vittoria dopo un mese…
“È stato un periodo molto difficile per noi, avevamo bisogno di vincere. Fortunatamente con il Genoa siamo riusciti a fare risultato pieno, è molto importante ora continuare con questa linea positiva”.

Si tratta di un nuovo inizio? Come ha detto Di Francesco in conferenza stampa?
“Sicuramente la vittoria contro il Genoa ha avuto degli aspetti molti positivi per noi, ma non solo per la squadra, ha dato una spinta positiva anche a tutto quello che gira intorno, per chi ci lavora, per i tifosi. Sabato prossimo ci aspetta una partita molto difficile e superata quella speriamo di continuare a fare bene per posizionarci in una buona posizione in campionato, come è successo l’anno scorso”.

Nella gara contro il Genoa cosa vi ha permesso di portare a casa i tre punti? È stato il carattere l’aspetto più positivo della prestazione della Roma?
“Sì, per noi è stata una fondamentale prova di carattere. Abbiamo subito due gol, siamo riusciti a rimontare e alla fine abbiamo vinto. La cosa più importante per me è continuare a dimostrare che la Roma c’è”.

Contro il Genoa ha confermato che è più portato a segnare gol da fuori area…
“Ho più facilità a segnare gol difficili che non facili! Evidentemente devo lavorare su questo aspetto”.

Come va con l’italiano?
“Uguale (in italiano, ndr). Il mio obiettivo è imparare l’italiano e anche l’inglese”.

In generale per lei è stato un 2018 molto positivo.
“Se guardo al passato, all’anno scorso, la mia performance di quest’anno è migliore, ho segnato gol, assist e sento che sto andando sempre meglio. Spero che questo trend vada avanti e mi auguro di migliorare sempre di più”.

Dall’urna di Nyon è uscito il Porto per gli ottavi, era l’opzione migliore?
“Non importa chi abbiamo davanti. Ho visto il Porto giocare contro il Galatasaray, è una squadra molto forte, ma possiamo passare il turno. L’importante è che tiriamo fuori il nostro carattere, che rimaniamo una squadra unita per ottenere i risultati fatti lo scorso anno e anche meglio, indipendentemente dalla formazione che abbiamo davanti”.

Con quale spirito dovrà giocare la Roma?
“Dobbiamo giocare questa gara con uno spirito di squadra molto forte, dobbiamo combattere contro la Juventus ed essere uniti per vincere o portare a casa un buon risultato”.

Prima della pausa invernale ci saranno le sfide contro Sassuolo e Parma, non si può più sbagliare per la corsa Champions.
“Le due partite che dobbiamo affrontare vanno vinte, ma prima dobbiamo concentrarci sulla prossima partita e poi mi potrete fare la domanda successiva. Dobbiamo vincere per poter passare tutti delle buone vacanze dopo Natale”.

Sente di avere un ruolo più importante in questa squadra?
“Mi sento più importante per il gruppo, più in forma individualmente con il morale alto. Se facciamo un confronto tra i primi sei mesi dello scorso anno e quelli di quest’anno sono sopra di di 5 gol e 5 assist. Credo che con l’aiuto dei miei compagni di squadra riuscirò a migliorare e fare ancora meglio di un anno fa”.

A Torino la Roma si gioca tutto e niente

Mancano tre partite e poi potremo salutare un faticoso 2018.
Bello, entusiasmante, coinvolgente ma con un forte retrogusto amaro.
Amaro per la semifinale di Champions e la consapevolezza che, con un pizzico di attenzione in più, di fortuna in più, di Var in più, si sarebbe potuta scrivere la storia.
Amaro per una squadra che quest’anno si è accartocciata su se stessa e a Di Francesco spetta il compito di cercare di interrompere il filo che sembrerebbe condurlo all’esonero.
Amaro anche per la consapevolezza che De Rossi non è più un giovanotto e, decaduto Totti, l’ora del tramonto calcistico del calciatore di Ostia si sta avvicinando sempre di più.
Ed è un problema perché, per fortuna o purtroppo, De Rossi è ancora fondamentalee l’abbiamo visto in questi due mesi di assenza: Cristante sta solo ora riabituandosi a giocare più indietro mentre Nzonzi è ancora lontano parente del calciatore che a Siviglia riusciva a tenere il palcoscenico, tenere in mano il centrocampo con il suo passo felpato e il suo fisico imponente.
Contro la Juventus, la Roma si gioca tutto e niente. Tutto perché Di Francesco è ancora in bilico. Niente, perché legare il futuro del tecnico alla gara di Torino avrebbe poco senso poiché i bianconeri, al momento, sono su un livello talmente alto che nessuno in Italia si può realmente avvicinare.
Tutto sembra portare all’esonero. I rumors, le indiscrezioni, i segnali, tutto il circo sembra essersi attivato per arrivare a un’unica, desolante, conclusione.
Se Di Francesco riuscirà a interrompere il ciclo e a invertire la rotta avrà fatto un miracolo. Con la gentile collaborazione di Lazio e Milan che, con con molta educazione, stanno aspettando i giallorossi e nonostante tutto il quarto posto è lì, dista 3 punti, sembra di poterlo sfiorare, quasi accarezzare, respirare.
Ancora 3 partite, 9 punti in palio, 6 l’obiettivo realistico. Poi la sosta, la quiete, il mercato e i suoi deliri. E poi si farà sul serio.

L’arbitro – Per la Roma solo 2 sconfitte con Massa in 15 occasioni

Sarà Davide Massa a dirigere il big match Juventus-Roma, posticipo serale della 17ª giornata di Serie A. Il fischietto della sezione di Imperia ha arbitrato i giallorossi per un totale di 15 volte, e il bilancio con lui è positivo: sono 7 le vittorie, 6 i pareggi e solamente 2 le sconfitte. Quest’anno ha diretto i gli uomini di Di Francesco già in due occasioni (sempre in trasferta), nelle quali la Roma non è mai riuscita a portare a casa i 3 punti: si tratta di Bologna-Roma 2-0 del 23 settembre e Napoli-Roma 1-1 del 28 ottobre. Ha estratto solo un cartellino rosso verso i capitolini, nella gara casalinga contro l’Udinese del 28 ottobre 2010 persa per 2-3, proprio nella prima partita in cui li diresse.

Ancora migliore è il bilancio della Juventus con l’arbitro classe ’81: i bianconeri in Serie A con lui non hanno mai perso in 11 occasioni, 9 sono le vittorie e 2 i pareggi. Massa non ha mai diretto i campioni d’Italia in questa stagione; sarà il primo Juventus-Roma per lui.

Pallotta: “Non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, lavoreremo insieme per migliorare. Non c’è spazio per chi non si impegna”

Il presidente della Roma James Pallotta ha rilasciato alcune dichiarazione al sito ufficiale del club.

“Abbiamo passato tre giorni molto produttivi a Boston, nei quali abbiamo parlato sia degli aspetti sportivi, sia di quelli economici del club. Non credo ci sia bisogno di sottolineare che nessuno è soddisfatto dei risultati e delle prestazioni di questa stagione. Abbiamo affrontato in maniera aperta e onesta le problematiche da risolvere e tutti gli aspetti da migliorare con urgenza, al fine di raddrizzare la nostra stagione”.

“Abbiamo parlato molto, in maniera diretta: tutte le questioni sono state messe sul tavolo. Il nostro unico obiettivo è di migliorare in tutto quello che facciamo e ci lavoreremo tutti insieme, a partire da me, passando per il consiglio di amministrazione, i dirigenti, Monchi, Di Francesco, il nostro staff tecnico, fino ad arrivare ai giocatori e a tutti i dipendenti”.

“Insieme non abbiamo raggiunto gli elevati obiettivi che ci eravamo prefissati e che abbiamo provato a centrare nelle ultime stagioni. Tutto questo deve essere migliorato. Insieme stiamo lavorando per affrontare questi aspetti. Se qualcuno non si impegnerà a essere parte di questo sforzo collettivo, allora qui non ci sarà più posto per lui”.

De Rossi: “Ho subito una lesione grave, è l’infortunio peggiore della mia carriera. In futuro farò l’allenatore”

Daniele De Rossi, capitano della Roma, è fuori per una lesione alla cartilagine dalla sfida di Napoli del 28 ottobre passato. In vista della sfida contro la Juventus di sabato alle 20:30, per la quale difficilmente riuscirà a recuperare, ha rilasciato un’intervista a DAZN, in cui si sofferma sulla sua carriera, sul suo futuro, sull’infortunio e sulla squadra. Ecco le sue parole:

Sulla carriera.
“Quando ero piccolo avrei firmato in qualsiasi modo per fare la metà delle partite che ho fatto in Serie A, sono un privilegiato. Ho fatto il lavoro che amavo, nella città che amavo, con le persone che amo. Mi pesa guardare sotto il burrone, perché la fine è vicina, soprattutto in questo momento di infortunio, ho assaporato cosa significa stare lontano dalla squadra. So che mi farà male quando smetterò definitivamente di fare questo lavoro. Che manchino sei mesi, un anno, o tre anni, comunque nell’arco di una carriera siamo agli sgoccioli”.

Sull’infortunio.
“È l’infortunio più grave della mia carriera. Si parla di cartilagine, ho subito una lesione grave. Sarebbe gravissimo se si dovesse rompere ancora a 35 anni. Ci vuole tempo, ho ripreso a correre e a calciare ma sono ancora indietro”.

Sulla sfida contro la Juventus.
“Abbiamo talmente tanta pressione ultimamente che non viviamo bene l’attesa di Juve-Roma. Abbiamo tanti pesi sulla schiena, siamo in un momento delicato perché sappiamo che dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo. Siamo tutti sotto osservazione, mister compreso, e lo sappiamo. Vogliamo fare una grande partita più per noi che per l’importanza della sfida stessa. Poi se andiamo nel dettaglio sappiamo che le pressioni non sono solo sulla nostra situazione di gioco, ma anche per l’avversario che avremo, il più forte che c’è”.

Sulla rosa della Roma.
“La squadra è forte, i nuovi che sono arrivati sono forti. L’errore che abbiamo fatto è stato quello di parlare troppo dei giocatori che sono partiti. Il dolore per quelli che sono partiti rimane ancora oggi, ma doveva essere assimilato in maniera più sciolta. A livello di singoli le cose stanno migliorando e si stanno integrando bene”.

Sul sorteggio di Champions League, nel quale la Roma ha pescato il Porto.
“È l’inizio di un sogno e una pagina nera della mia carriera. Sono stato espulso, un rosso che ci ha penalizzato in una gara già complicata un paio di anni fa. È un peso che sento e ho sentito tanto dentro di me. Ora rimane solo l’avversaria che ci divide dalle prime otto di Europa”.

Sul suo futuro.
“Ho questo sogno di fare l’allenatore e se devo pensare a tutte le cose che deve fare un allenatore, la cosa che mi spaventa di più è quella di dover fare 100 interviste a settimana. Mio padre mi dice che fare l’allenatore è bello, ma è un lavoraccio (ride, ndr.). Lui è un maestro proprio perché non ha avuto mai l’ambizione di diventare il nuovo Guardiola, Sacchi o Mourinho. Da lui posso imparare tante cose, anche come si sta al mondo quotidianamente. Non so se sarò capace ma viaggerò e studierò per imparare”

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