Calciomercato, Nainggolan potrebbe lasciare Milano: le possibili destinazioni

CALCIOMERCATO ROMA NAINGGOLAN – Nainggolan e l’Inter: una convivenza difficile. Il centrocampista sta vivendo un momento complicato a Milano. Dopo la sospensione per motivi disciplinari, qualcosa sembrerebbe essersi spezzato tra lui e la società nerazzurra, che starebbe pensando di cederlo già a gennaio. Come riportato da SportMediaset, le probabili destinazioni potrebbero essere la Cina, oppure Monaco, dove potrebbe approdare come contropartita per l’affare Keita. Ma attenzione, da non escludere un possibile ritorno alla Roma, dopo il caso-audio scoppiato ieri, con il ‘Ninja’ che confessava in una registrazione vocale di essere desideroso di tornare nella capitale il primo possibile.

Audio Nainggolan, i tifosi dell’Inter infuriati: “Andasse via, può stare solo a Roma!”

NAINGGOLAN AUDIO TIFOSI – “A Milano sto facendo un macello, voglio tornare a Roma”, così Radja Nainggolan ha scosso il Natale in casa Inter, quasi un anno dopo il video-shock di Capodanno, che incrinó in maniera definitiva i rapporti con la società giallorossa. Una registrazione vocale inviata ad amici, resa pubblica e che, se dovesse essere confermata la sua veridicità, potrebbe porre la parola fine sull’avventura del ‘Ninja’ a Milano appena sei mesi dopo il suo arrivo. Inevitabili le reazioni dei tifosi di Roma e Inter, con sentimenti contrastanti da entrambe le parti: dalla nostalgia e l’entusiasmo solo al pensiero di rivedere Nainggolan nella capitale, fino alla rabbia, delusione e frustrazione dei tifosi nerazzurri per un’avventura che stenta a decollare.

IL WEB GIALLOROSSO – Nel mondo Roma, invece, le reazioni sono perlopiù entusiaste, al solo pensiero di veder tornare il ‘Ninja’ in maglia giallorossa. “Magari!”, l’urlo dei tifosi giallorossi sui social, ma c’è anche chi mette dei paletti: “Può tornare, però basta che non faccia queste cose”. C’è ovviamente anche chi guarda in faccia la realtà: “Mi piacerebbe, ma con questa società è impossibile”, ma anche qualche parere poco favorevole: “Gli unici felici sarebbero i gestori dei locali”. “Meglio lui ribelle che Nzpnzi bravo soldatino…anche se la sua ultima stagione è stata un po’ al di sotto delle precedenti, per l’amore che prova per questa città una regolata se la darebbe…#COMEBACKNINJA!” La ‘nostalgia canaglia’ per Nainggolan, dunque, ha acceso il Natale calcistico, tra sogni, desideri e imprecazioni. Aspettando conferme o smentite.

IL WEB NERAZZURRO – A Natale si è sempre più buoni, é vero, ma i tifosi dell’Inter non hanno potuto fare a meno di infuriarsi con il numero 14. “Abbiamo giocato gran parte della stagione senza di lui, se vuole andare via ce ne faremo una ragione. Solo a Roma può stare é la sua dimensione”, uno dei commenti più duri. “Non lo vogliamo più”, tra i messaggi più diffusi o addirittura: “Vuole dimostrare che non è finito, ma è mai iniziato?”. La rabbia è tanta, ma c’è anche chi prova a difenderlo condannando la società: “È una reazione dovuta all’esclusione da Inter-Napoli, non ci si priva di un grande giocatore in partite così: si poteva aspettare”.

Giocarsela in famiglia

Come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello SportEusebio Di Francesco si gioca gran parte del suo futuro contro il Sassuolo, nella gara in programma mercoledì alle ore 18:00. Proprio la squadra che lo ha lanciato definitivamente nel calcio che conta e, come se non bastasse, è anche la squadra in cui ora gioca il figlio del tecnico, Federico Di Francesco. Se dovesse fallire, il principale candidato per la panchina giallorossa resta Paulo Sousa, anche se nelle ultime ore, si è cominciato a parlare anche di Christian Panucci, l’attuale ct dell’Albania.

Le polveri bagnate

L’edizione odierna de Il Messaggero, mette in luce le difficoltà offensive emerse in questa prima metà di stagione della Roma. Il rendimento di ogni singolo calciatore dell’attacco giallorosso è peggiorato rispetto allo scorso anno e il neo arrivato Kluivert non trova continuità. Eusebio Di Francesco a breve avrà di nuovo a disposizione il tridente titolare dello scorso anno: PerottiDzeko ed El Shaarawy. Nella speranza che i gol ritornino una prerogativa anche degli attaccanti e non aolo di calciatori come Kolarov Cristante (a quota 5 e 3 reti).

Clonare Kostas Manolas

Salvate il soldato Manolas, è un ordine! Questa Roma non può farne a meno. In realtà è dall’estate 2014, momento del suo arrivo, che ha bisogno come l’aria di Kostas. Quest’anno però crea dipendenza, più lo ha e più ne ha bisogno. Perché quando manca Manolas, manca la difesa. “Sono pronto a sfidare Ronaldo“, disse quest’estate in mezzo ad alcuni sorrisi ironici. Invece è stato di parola. CR7 ha sbattuto continuamente su un muro greco, ha vissuto una serata frustrante. Manolas è stato l’ultimo ad arrendersi, anche contro i più forti. I suoi recuperi, uniti ai miracoli di Olsen, hanno tenuto la Roma a galla nel momento di maggior pressione juventina, evitando danni peggiori. Ok, alla fine il pareggio non è arrivato ma mica può fare tutto lui. Il suo compito lo ha svolto alla perfezione già dall’inizio, quando ha anticipato di testa proprio Ronaldo a pochi passi dalla linea di porta. Ha chiuso da capitano, a testa alta. Con la stessa personalità mostrata davanti ai tifosi in contestazione dopo la sconfitta di Plzen. Non serviva questo per capire di come ormai il leader dei giallorossi sia lui. Perché dopo le partenze di Nainggolan Strootman c’è una mancanza di personalità. Manolas e De Rossi sono gli ultimi baluardi in questo. Quando il difensore parla non è mai banale, sostiene i compagni, sostiene Di Francesco. È tutto casa e campo, non ha difetti. Benedetto il giorno in cui non ha trovato l’accordo economico con lo Zenit, altrimenti chissà come sarebbe ora la situazione. Di certo non ci sarebbe stata la magica notte contro il Barcellona, la palla del 3-0 non sarebbe mica entrata da sola. Di certo nei tabellini ci sarebbero molti gol subiti in più, mancherebbero i suoi recuperi miracolosi sugli attaccanti avversari lanciati in campo aperto. La clausola che pende sulla sua testa è nota a tutti, con appena 36 milioni di euro si può portare a casa (vale solo per il mercato estivo). Un affare. Il cambio di procuratore poi non lascia tranquilli, perché quando c’è di mezzo Raiola tutto può succedere. Fondamentale allora blindare il muro greco e ripartire da lui. Dio salvi Manolas. Sempre e comunque.

Juventus-Roma 1-0 – La gara sui social: “9 sconfitte su 9, alla decima ci mettono la stelletta sulle maglie”

L’Allianz Stadium si conferma tabù assoluto per la Roma, che ne esce sconfitta per 1-0 per il quarto anno consecutivo, arrivando a 9 ko totali Coppa Italia compresa. Alla Vecchia Signora basta un colpo di testa diMario Mandzukic per portare a casa l’intera posta in palio, con Olsen in versione Superman che ha provato in tutti i modi a tenere in bilico il risultato. Al termine della partita, il popolo giallorosso, attraverso i più noti social network, ha commentato l’esito dell’incontro. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it propone ai nostri lettori i pensieri a caldo dei tifosi capitolini.

L’umore dei supporters romanisti è sempre più a terra, nonostante il ko contro la squadra più forte d’Italia da sette anni a questa parte. Questo il commento di Max “da salvare Olsen, Manolas e Zaniolo, tutto il resto è da buttare. Anche Di Francesco ha sbagliato parecchio e qualcuno dovrebbe prendere la decisione di allontanarlo”, seguito da Fabio “non siamo mai stati all’altezza della partita nemmeno per un secondo. È una vergogna presentarsi a uno scontro così importante con 11 dilettanti” e da Manu “di vincere oggi era impensabile, ma non puoi presentarti con gente come Schick, Santon o Nzonzi che non ha un minimo di grinta”. Sul banco degli imputati c’è proprio l’attaccante ceco “è più inutile di una guardia costiera in Val d’Aosta”, scrive un utente anonimo ma neanche Florenzi è esente da critiche, con Danilo che gli consiglia di “cambiare sport”, con Leonardo che rincara la dose “Schick è uno shock”Marc, invece, utilizza l’ironia “9 ko su 9 a Torino, alla decima ci mettono la stelletta sulla maglia”, così come Mariano “siamo decimi in classifica, -25 dalla Juventus dopo 16 giornate: il metodo Monchi funziona”. Infine, Gianni apprezza le parole post gara di Manolas “ha ragione che non abbiamo impensierito la Juventus, ma non abbiamo giocatori di qualità”, con Gino che chiosa amaramente “sarà il prossimo che venderanno”.

Il riscatto di Olsen

Nell’ennesima notte buia all’Allianz Stadium, l’unico spiraglio di luce è stato il riscatto di Robin Olsen. Lo svedese era reduce da una settimana un po’ complicata per usare un eufemismo, a causa della clamorosa doppia papera subita contro il Genoa, con l’aiuto del VAR ad annullare il gol di Lazovic che avrebbe portato il Grifone sul 2-3.

Da quando è sbarcato nella Capitale, Olsen è stato (ed è) costantemente sotto esame, dal momento che è stato scelto da Monchi come erede di Alisson, autentico trascinatore nella passata stagione sia in campionato che in Champions League. I giallorossi sembravano aver trovato il portiere per i prossimi dieci anni, ma la maxi offerta del Liverpool ha spento i sogni di gloria dei supporters, che si sono poi dovuti “accontentare” dell’estremo difensore titolare della Svezia.

Dopo un avvio in sordina, con il passare delle partite e i frequenti allenamenti con il preparatore Marco Savorani, Olsen ha dimostrato di essere un portiere sicuramente affidabile, tanto che i tifosi sembravano aver dimenticato il brasiliano. Nel suo momento migliore, tuttavia, ecco il duplice inciampo contro il Genoa, che lo avrebbe potuto condizionare in vista della delicatissima sfida contro la Juventus.

Se è vero, però, che i giocatori forti si vedono nelle difficoltà e nelle reazioni, allora Robin Olsen può far parte di questa categoria. Infatti, se la Roma è uscita sconfitta solo per 1-0 il merito è esclusivamente il suo, compiendo almeno 5 interventi decisivi, capitolando solo sul colpo di testa da posizione ravvicinata di Mandzukic. È questa, nel complesso, una delle poche note positive dalle quali ripartire: non capita tutti i giorni, infatti, di fermare Cristiano Ronaldo in ben tre occasioni…

Serie A Femminile – Roma-Fiorentina 0-0, finisce il match. Reti bianche e un punto a testa al Tre Fontane

La Roma Femminile di Elisabetta Bavagnoli ha affrontato allo stadio Tre Fontane la Fiorentina, nell’ultima partita del girone di andata. Le giallorosse reduci dalla sofferta ma importantissima vittoria colta a Bari grazie ad un rigore realizzato da Serturini, hanno pareggiato in un match combattuto.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it ha seguito LIVE l’evento, proponendovi la diretta testuale del match.

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