Serie A Femminile – Roma-Tavagnacco 2-2, Bartoli e Simonetti regalano in rimonta un punto alle giallorosse.

Dopo la bella vittoria contro la Florentia, la Roma Femminile di Bavagnoli conquista un punto prezioso in rimonta contro il Tavagnacco nel recupero della seconda giornata di campionato. Vocegiallorossa.it ha seguito per voi LIVE il match, fondendovi la diretta testuale e tutti i contributi dell’evento.

ROMA – TAVAGNACCO 2-2 (61′ Erzen, 65′ Zuliani, 80′ Bartoli, 90+1′ Simonetti)

Stadio – Pallotta pronto ad acquistare Eurnova srl per 120 milioni

Il progetto del Nuovo Stadio della Roma vale tra i 95 e i 120 milioni di euro. Tanto è disposto a pagare il patron dei giallorossi, James Pallotta, che ha manifestato interesse all’acquisto da Eurnova srl, titolare della iniziativa immobiliare a Tor di Valle. Come scrive Il Sole 24 ore, bisogna comprendere con quale società del patron della Roma, possa essere acquistata. L’operazione può essere conclusa entro il primo semestre del 2019.

La rosa di spine: la coperta di Linus in attesa del mercato di riparazione

Vedi Napoli e poi… ti fermi e rifletti. Il trend dei giallorossi è paradossalmente positivo: 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta nelle ultime 7 gare, in attesa delle ultime due che chiuderanno la terza frazione della stagione. Paradossalmente, non per il valore della squadra, ma per le critiche che continuano a piovere sugli uomini di Di Francesco e per le difficoltà, che non sembrano voler proprio abbandonare i giallorossi. Se l’inizio è stato di quelli “alla ricerca dell’identità perduta”, una volta che il tecnico è riuscito a risistemare le cose dal punto di vista tattico è subentrata la piaga degli infortuni, ben conosciuta da questa sponda del Tevere. Sfortuna? Forse. Qualcosa però poteva essere messo in conto. Questo il peccato originale che ha compromesso, fin qui, la stagione: la sopravvalutazione della rosa e un calciomercato che risulterà lungimirante, forse un domani, ma è inappropriato, adesso. Il suo nome è Robin Olsen, fin qui è lui l’unico che ha convinto. Tutti gli altri sono rimandati a giudizio, chi perché ha troppe poche primavere sulle spalle, chi perché vaga a Nzonzi in mezzo al campo. La Roma si riscopre, quindi, fragile senza l’asse centrale difensivo Manolas-De Rossi, grigia, quando lo è la vena realizzativa di Dzeko, capace di passare da giornate infernali, ad altre in cui l’area di rigore diventa il giardino dell’Edin. A far riflettere è la situazione legata al capitano: non è un mistero che all’età di 35 anni, non possa sobbarcarsi l’intero centrocampo giallorosso per tutta la stagione. A maggior ragione se si prendono in considerazione quei famosi numeri, che tanto vanno di moda ora nel calcio. Soltanto la scorsa stagione, su 51 partite disputate dalla Roma, De Rossi ne ha giocate 32, il 62%. In questa stagione si sale all’81% (11 gare su 13), ma il prezzo da pagare è l’usura di un ginocchio che avrebbe bisogno di maggior riposo. La coperta di Linus è proprio questa: in estate si è costruita una squadra per il 4-3-3, modulo e uomini inadatti (stando ai risultati) hanno fatto sì di passare al 4-2-3-1, modulo più congeniale, che a sua volta riduce ai minimi termini il centrocampo, fulcro dell’equilibrio della squadra. De Rossi è l’unico mediano di spessore, Nzonzi lo è di ruolo, non ancora qualitativamente parlando, Cristante è un adattato in fase di adattamento, Pellegrini si è scoperto fondamentale da trequartista, gli altri sono Pastore, Zaniolo e Coric. Ecco che al netto di queste valutazioni, bisognerà puntellare la squadra (anche in difesa) nel calciomercato di riparazione. Nel frattempo, questa rosa piena di spine, più o meno pungenti, dovrà rimboccarsi le maniche e fare più punti possibili, giocando, sì, anche da provinciale come fatto a Napoli, in attesa di sbocciare, magari precocemente, perché in primavera sarà già troppo tardi.

In ritardo per la Champions

Il Messaggero fa il bilancio della Roma dopo dieci gare di campionato. I numeri dicono: 15 punti, una media di 1,5 a gara: proiezione finale 57 punti. Paragonando questa proiezioni ai punti necessari per entrare in Champions League la passata stagione, vediamo come ci sia un forte ritardo in termine di punteggio. L’Inter, vincendo lo spareggio contro la Lazio, la scorsa stagione ottenne l’accesso alla massima competizione europea, passando dal quarto posto, con 72 punti.

Olsen sotto tiro

Un altro dato che emerge dall’analisi statistico di queste prime 10 gare di Serie A, della Roma, è quello relativo ai tiri subiti. In 4 occasioni, i giallorossi hanno concesso più di 20 tiri all’avversario: 23 Atalanta, 26 Milan, 20 Empoli e 26 Napoli. Il top negativo contro il Real Madrid con ben 30 tiri concessi. Ad eccezione della gara con la Spal (7), la Roma non è mai scesa sotto la doppia cifra in campionato: 10 Torino, 13 Chievo, 11 Bologna e Frosinone, 16 Lazio. Lo riporta Il Messaggero.

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