SILVA – Il calciatore è a Villa Stuart per le visite mediche: “Tutto bene”. 6 milioni il costo dell’affare.

 Jonahan Silva è arrivato a Villa Stuart. Il calciatore, accompagnato da Gianluca Gombar, è entrato nella clinica senza rilasciare alcuna dichiarazione.

 Arrivano ulteriori dettagli economici. Si tratterebbe di un prestito oneroso da 1 milione di euro, con obbligo di riscatto condizionato al numero di presenze per una cifra intorno ai 5 milioni di euro.

L’obbligo di riscatto, secondo Sky Sport, sarebbe fissato alla decima presenza del calciatore in giallorosso.

Il giocatore continua a svolgere le visite in un’altra parte della struttura. Il difensore ha rilasciato una brevissima battuta ai presenti: “Come sto? Tutto bene”.

Trigoria – Lavoro atletico al mattino, individuale per Karsdorp, Gonalons e Schick

I giallorossi, capitanati da Eusebio Di Francesco, si ritroveranno oggi al Fulvio Bernardini per sostenere una doppia seduta di lavoro: il primo allenamento, iniziato alle ore 11:00, ha visto i giocatori impegnati in palestra e poi sul campo per un lavoro atletico, con individuale per Karsdorp, Gonalons e Schick. La seduta pomeridiana avrà invece inizio alle ore 15:00.

Prossima partita: Hellas Verona-Roma, domenica 4 febbraio ore 12:30
Probabile formazione (4-3-3)
: Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Strootman, Lo. Pellegrini; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.
Ballottaggi: Fazio/Jesus, De Rossi/Strootman.
In dubbio: De Rossi
Diffidati: Fazio, De Rossi, Nainggolan
Squalificati: –
Indisponibili: Karsdorp (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro), Luca Pellegrini (frattura della rotula sinistra), Gonalons (problema muscolare al gemello), Schick (postumi distrattivi nel terzo prossimale del muscolo retto femorale sinistro con quota di edema muscolo-fasciale)

Addio a Vicini, CT delle notti magiche. Il cordoglio della Roma

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – Azeglio Vicini, l’ex ct azzurro delle ‘notti magiche’ e del terzo posto ai mondiali di Italia ’90, era nato a San Vittore di Cesena il 20 marzo del 1933, ma da oltre 50 anni viveva a Brescia. “Ho raggiunto un bel traguardo -disse, in occasione della festa per i suoi 80 anni- sono soddisfatto della mia vita, ho avuto momenti felici e altri meno, ho ricoperto incarichi importanti, comunque sia mi sono proprio divertito”. Ebbe un solo grande rammarico, quel mondiale giocato in Italia nel 1990, perso in semifinale con l’Argentina ai rigori, dopo aver giocato bene per tutta la manifestazione: “Avremmo meritato di vincerlo, siamo stati sfortunati. Noi non perdemmo mai sul campo, sei vittorie e un pari, e arrivammo terzi, l’Argentina fu sconfitta due volte e andò in finale con la vincitrice Germania. Però in quelle notti conquistammo gli italiani, il loro affetto fu travolgente. Infatti quell’Italia-Argentina resta una delle partite più viste in tv di tutti i tempi”.

Blind, parla l’agente: “Operazione difficile. Il Manchester lo cede a titolo definitivo”. C’è l’ok del giocatore

Come riferito da Sky Sport, la Roma tratta per la difesa Daley Blind, terzino sinistro del Manchester United proposto ai giallorossi. C’è l’ok del giocatore, bisogna trovare l’accordo con i Red Devils.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport il valore di mercato del calciatore, il cui contratto scadrà nel 2019, si aggirerebbe intorno ai 18 milioni di euro. Il club capitolino lo preleverebbe avvalendosi della formula del prestito con diritto di riscatto.

Il Tempo afferma, inoltre, che l’olandese guadagna attualmente circa 4 milioni di euro.

Queste le parole del suo agente a laroma24.it

La Roma sta cercando di prendere Blind in queste ultime ore di mercato? Qual è la situazione del giocatore?
“In questo momento, il tempo stringe, perchè è l’ultimo giorno di mercato. Sì, confermo che la Roma lo vuole, ma il Manchester United non vuole cederlo in prestito ma solo a titolo definitivo. Loro non vorrebbero venderlo ora, ma solo in estate, il prezzo è buono, ma l’operazione è difficile”.

Vede possibile un trasferimento in questo momento di Daley?
“È davvero difficile perchè il Man Utd vuole tenerselo, gioca la Champions League, la Premier, la FA cup e può giocare in diverse competizioni, il gruppo è molto unito e vogliono che resti”.

Al giocatore piacerebbe venire a Roma?
“La scelta dell’Italia sarebbe molto interessante per lui ma il Manchester United è un grande club che non ha bisogno di vendere giocatori e non ha bisogno di soldi. Mourinho vuole mantenere questo gruppo. Ci sarebbe bisogno di qualche giorno forse una settimana ma ci sono a disposizione poche ore. Veramente molto difficile”

Genoa, Perinetti: “Se Bruno Peres cambia idea siamo qua”. Anche il Valencia sul brasiliano

Giorgio Perinetti, DS del Genoa ha fatto il punto sulla trattativa per Bruno Peres: “Noi siamo ancora interessati al calciatore. È Bruno Peres che non è interessato. Se dovesse cambiare qualcosa noi siamo qua”.

In mattinata il DS della Roma, Monchi, ha avuto un colloquio col calciatore ed è possibile, come scrive calciomercato.it, un nuovo tentativo del Genoa. L’intenzione del brasiliano è quella di rimanere a Roma.

Come scrive Goal.com, anche il Valencia è interessato ad acquistare il terzino destro brasiliano.

SILVA – Il calciatore in arrivo a Villa Stuart per le visite mediche. 6 milioni il costo dell’affare.

La Roma avrebbe scelto il sostituto di Emerson Palmieri, sbarcato ieri a Londra, sponda Chelsea. Si tratta di Jonathan Silva, terzino sinistro dello Sporting Clube de Portugal. Il classe ’94 mancino è a un passo dal vestire il giallorosso

Il calciatore non disputa una gara da metà novembre a causa di un infortunio al collaterale del ginocchio.

Jonathan Silva dovrebbe sostenere le visite mediche con la Roma nella giornata di oggi.

 Il costo dell’operazione si dovrebbe girare intorno ai 6 milionidi euro.

Verona, lesione al bicipite femorale per Cerci: salta la Roma

L’Hellas Verona FC comunica che il calciatore Alessio Cerci, in seguito ad un fastidio muscolare accusato durante l’allenamento di lunedì 29 gennaio, è stato sottoposto in mattinata ad esami diagnostici presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Ospedale di Borgo Trento) che hanno evidenziato una lesione di I grado al bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero saranno valutati in base all’evoluzione del quadro clinico. Salterà sicuramente la sfida di domenica alle 12.30 contro la Roma.

(hellasverona.it)

Sampdoria, Ferrero: “Schick è un grande talento, stupirà i tifosi. Problemi fisici? Qui stava benissimo…”

RMC SPORT – Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero ha parlato all’emittente radiofonica di Patrik Schick, suo ex giocatore che sta trovando difficoltà alla Roma quest’anno. Queste le sue parole:

Schick è un grande talento, ve lo scrivo col sangue. Che succede? Chiedetelo al medico della Roma, con me stava benissimo. Ha giocato 40 partite con la Samp. Ci ho parlato, gli ho detto di stare sereno, ma lui mi ha detto “È dura”. Perché la pressione nella Sampdoria è una cosa, nella Roma è un’altra. Ma è un grande talento, e stupirà i tifosi della Roma“.

Meno spritz, più Borghetti

Società, tecnico, allenatore. Tutti coinvolti. I motivi sono chiari. Quasi troppi. Zitti e lavorare è sempre la medicina migliore, ma lo si è detto talmente tante volte che evidentemente non lo si è fatto o non lo si è fatto abbastanza. Allora oltre che lavorare e stare zitti bisogna fare qualcosa per garantire ai tifosi che si stia effettivamente facendo silenzio e lavorando: qualcosa di romanista. Fatelo. Adesso. È già tardi. Qualcuno faccia qualcosa di romanista. Per i tifosi. Per la Roma. La rassegnazione e la stupidità dello sconforto non devono fare parte del romanista, alzare bandiera bianca come nei fatti ha fatto la Roma dal 20 dicembre a oggi non è romanista. Non è per niente romanista. Quindi meno che mai accettabile. Così come non è accettabile minimizzare un’eliminazione dalla Coppa Italia (sacrilegio!) o una sconfitta a Torino perché ci può stare. Manco pe’ niente. Alzate la bandiera, ma quella giallorossa come fanno in curva. Se glielo fanno fare. Anzi, loro lo fanno anche se non glielo permettono. Dite pure che in questi passaggi siamo stati populisti così confermerete che c’è urgenza di fare qualcosa di romanista. Il sentimento per la Roma c’era prima degli urlacci delle piazze “politiche” di questi anni. Non confondetelo mai. Chi ha il cuore si vede. E lo sa vedere. Fate qualcosa di romanista, contravvenite al decorso naturale di una sconfitta che fa molto male, e mantenetelo poi come regola non come eccezione. Fate la rivoluzione. Sì. Vivaddio. Facciamo i romanisti. Viviamo all’opposizione. Violate la buona creanza. Andate verso la Sud, almeno simbolicamente. Basta un saluto. Un cenno. Un venire incontro alle persone. Fate qualsiasi cosa per dare un segnale che serva soltanto per far vedere che state zitti e a lavorare perché il vostro lavoro, il vostro pane, il vostro sudore sono i tifosi della Roma. Null’altro al mondo. Fate qualcosa di romanista, metteteci il cuore e la fantasia. Cosa? Boh. Ad esempio convocate una conferenza stampa di tutta la squadra e/o della dirigenza, e parlate chiaramente: su programmi, mercato, scadenze. I tifosi vi staranno sempre a fianco se sanno, se non vengono illusi, se non corrono il rischio di venire delusi. E dopo la conferenza magari proclamate un silenzio stampa, sicuramente sui social per evitare sorrisetti, cuoricini, distrazioni, cose ingenue e legittimissime ma che magari non fanno bene al lavoro e danno fastidio a chi la Roma la vive a una certa maniera (quella giusta). Magari pesante. Ma vera. Sentimentale. Meno spritz, più borghetti. Meno apericena, più odore di fettina sul pianerottolo. Più popolo. Più Roma. Convocate una forma arcaica e inutile di ritiro possibilmente fino a domenica a Verona ma rigorosamente autoproclamato dalla squadra. È dèmodé, è inutile, è forse controproducente: è qualcosa. Mettete prezzi popolari per settori popolari: non dovrebbe essere nemmeno un invito, ma un’equazione. Come a dire e a dimostrare che la Roma sa qual è il momento della sua gente. Che la Roma vuole stare vicino alla sua gente. Stop a rinnovi di contratto. Stop ad aumenti di contratto. A retrospettive. A giochetti. A ospitate tv. Un acquisto di mercato senza una cessione, tanto per tigna. Così. Tiè. Si appoggi il tecnico e il tecnico sia più autorevole e meno soggiacente all’autorevolezza dei calciatori di spessore. Doppi allenamenti otto giorni alla settimana. Meno uno di riposo. Si diano finalmente pieni poteri a un dirigente che faccia le veci veramente del presidente. Senza gelosie da Boston. Senza nemmeno più parole da Londra. Un dirigente romanista che possa finalmente dimostrarlo al mondo. Si mostri anche quello che persino per pudore si è nascosto: si scoperchi il vaso perché magari qualcuno scoprirà che non è quello di Pandora. Società, allenatore, giocatori: siete tutti coinvolti. Siatelo dalla Roma: è quello che paradossalmente vi farebbe sentire assolti.

 

(Il Romanista – T. Cagnucci)

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