Roma-SPAL, i convocati di Di Francesco: out Nainggolan e Perotti

Questi i convocati di Eusebio Di Francesco per il match di domani all’Olimpico contro la SPAL:

Alisson Becker
Bogdan Lobont
Lukasz Skorupski

Juan Jesus
Aleksandar Kolarov
Hector Moreno
Federico Fazio
Bruno Peres
Emerson Palmieri
Kostas Manolas
Leandro Castan

Kevin Strootman
Lorenzo Pellegrini
Maxime Gonalons
Alessandro Florenzi
Gerson

Edin Dzeko
Patrik Schick
Cengiz Ünder
Stephan El Shaarawy
Mirko Antonucci

Tre inglesi su Manolas

Manolas non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Roma, ma ci sono già squadre che stanno mettendo gli occhi sul difensore greco in virtù della clausola di risoluzione che sarà inserita nel suo contratto: secondo quanto scrive il Daily Star Arsenal, Chelsea e Liverpool sarebbero interessate al numero 44 giallorosso.

L’arbitro – Con Abisso la SPAL è di casa all’Olimpico. Esordio con la Roma per il siciliano

Sarà Rosario Abisso il direttore di gara di Roma-SPAL, in programma domani alle 18:30 allo Stadio Olimpico. Il fischietto siciliano non ha mai diretto i giallorossi in carriera, ma ha, tra gli altri, un precedente con la squadra di Ferrara nella Capitale: era la prima giornata quando i ragazzi di Semplici conquistarono un punto facendo 0-0 contro la Lazio. Una sconfitta nell’altro precedente in A per i biancoazzurri (Milan-SPAL 2-0), diretti da Abisso in due occasioni in Serie B (Benevento-SPAL 2-0 e Latina-SPAL 1-2 nella scorsa stagione) e una in Coppa Italia (Catania-SPAL 3-0 nell’agosto 2015).

Sampdoria, Giampaolo: “Schick sarà il grande rinforzo della Roma, ma è un Dybala non un Salah”

Questo il commento di MarcoGiampaolo, allenatore della Sampdoria, su Patrik Schick, ai microfoni del Corriere dello Sport: «Se può giocare assieme a Dzeko? Si, senza dubbio. Schick può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, prima punta, sotto punta, accanto alla prima punta. Può giocare ovunque, ma non è Salah. Non è un’ala pura. È Dybala, semmai. E Dybala non lo metti sulla fascia. Di Francesco lo conosce bene e sa lui come impiegarlo al meglio. È un giocatore straordinario, sarà il grande rinforzo della Roma».

Perotti: “Ho scelto la Roma al Milan. Rinnovo? Stiamo discutendo e la cosa prosegue bene”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Perotti, attaccante della Roma e dell’Argentina, a Il Romanista:

Rinnovo?
“Stiamo discutendo. E la cosa sta proseguendo bene. Per il rinnovo non c’è problema. Io e la mia famiglia qui stiamo benissimo”.

Arrivo a Roma:
“Quando ero al Genoa e il mio procuratore mi disse che c’era la Roma a volermi, non ebbi un attimo di esitazione. C’era anche il Milan che mi offriva un contratto, ma Roma è speciale, è una città meravigliosa, la storia è qui, Burdisso che era mio compagno a Genova me ne aveva parlato in maniera splendida e poi c’è il volo diretto per Buenos Aires”.

Sorrido poco?
“Questo può essere vero in campo, lì bisogna essere seri e concentrati, ma nello spogliatoio sono sempre stato un ragazzo capace di scherzare e ridere. È vero, comunque, che da quest’anno qualche sorriso in più lo faccio. Sarà che questa città è così luminosa che porta anche chi ci vive a esserlo”.

Stop. Dimentica. Accelera: il mese del dentro o fuori

Il derby vinto contro la Lazio. Il 2-0 subito contro l’Atletico Madrid. L’amaro pareggio contro il Genoa e il caos postumo, scatenato dall’espulsione di De Rossi. Tutto da dimenticare, sia in positivo, vedi la vittoria contro la Lazio, sia in negativo, vedi il resto. La stagione della Roma, a partire da venerdì, entra nella prima fase cruciale. Iniziano i primi verdetti: dentro o fuori. Serie A, Champions League, Tim Cup. Una mano ai giallorossi la dà il calendario, fino alla sosta invernale, su 8 gare da disputare (9 con l’eventuale quarto di finale da raggiungere di Coppa Italia), 6 saranno giocate all’Olimpico, contro avversari più che abbordabili. Un grande apporto quindi lo dovrà dare il pubblico romanista, in netto aumento nelle ultime gare interne, ma come si dice: “aiutati che Dio ti aiuta”, lo sforzo maggiore lo dovranno fare i giallorossi stessi.

ORA O MAI PIÙ – Sette punti da recuperare al Napoli, cinque all’Inter, tre alla Juventus. In attesa di recuperare la gara contro la Sampdoria il 24 gennaio, c’è la possibilità visti gli scontri diretti Napoli-JuventusJuventus-InterInter-Lazio e alcune trasferte di difficoltà medio-alta dei partenopei come Torino-Napoli di accorciare le distanze dalla vetta. In attesa del match del 23 dicembre contro la Juventus, la vera prova del nove per capire se la Roma potrà puntare realmente allo scudetto o limitarsi a fare la corsa al quarto posto. Il tutto, ovviamente è vincolato al riuscire a fare bottino pieno contro SPAL, Chievo, Cagliari, Sassuolo, per poi cominciare il girone di ritorno contro l’Atalanta.

DA SOGNO A REALTÀ – Il primo dentro o fuori però sarà la gara contro il Qarabag di martedì. Vincere garantirebbe una prima vittoria morale dei giallorossi, un piccolo miracolo sportivo a livello europeo, una grande iniezione di fiducia collettiva. In più ci sarebbe sempre la speranza di, non solo qualificarsi, ma farlo vincendo il girone, perché una vittoria dei giallorossi, metterebbe il Chelsea nelle condizioni di battere l’Atletico Madrid a sua volta per non perdere la leadership del Gruppo C.

NON SI MOLLA NIENTE – Se nelle stagioni scorse il calendario della Tim Cup è stato abbastanza agevole, affrontare Torino/Carpi agli ottavi, eventuali quarti il 3 gennaio all’Allianz Stadium contro la Juventus, ed eventuale doppia semifinale (fine gennaio, fine febbraio) contro il Napoli, per poi arrivare alla finalissima di Roma contro una tra Milan, Lazio, Inter, fa sì che più che una Tim Cup, sia un vero tour de force per i giallorossi. Tuttavia, una squadra alla ricerca, oltre che della continuità degli introiti Champions come obiettivo primario, ma finalmente del primo trofeo dell’era Pallotta, non può buttare via nulla.

RIENTRI DECISIVI – Per accelerare in questa fase cruciale della stagione occorre essere brillanti. In questo momento in molti calciatori hanno accumulato troppi minuti nelle gambe, nonostante il turnover scientifico e oculato di Di Francesco. Facendo gli scongiuri di ennesimi infortuni, perché con la Roma la sfortuna, tra pali, incroci e crociati, ci vede non benissimo, di più, il ritorno in campo di Emerson Palmieri, ma soprattutto, finalmente quello di Schick dovrà dare quel quid in più, in termine di velocità e di gol, che son mancati negli ultimi match, che mantengano le aspettative dei tifosi e della società, visto l’esborso oneroso pagato in estate per il ceco.

Totti: “È cambiata tutta la mia vita. Tutti contenti di Di Francesco. Con Pallotta ci siamo chiariti. Spalletti? Non ero ben visto da lui”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue dichiarazioni:

Cos’è cambiato?
«Tutto. La vita, la testa, il fisico. Ero abituato a fare sempre le stesse cose: sveglia presto, colazione, allenamento. Come una macchina. Adesso devo programmare la giornata. L’impatto non è stato semplice. Ho chiesto alla società se potevo ricaricare le batterie per un po’. Avevo voglia di dare un taglio, liberare la testa, godermi i miei figli. Me lo hanno concesso e li ringrazio, così ho potuto cominciare con il piede giusto il nuovo percorso. Sono rimasto nel calcio, che per me è la vita. È tutto».

Cosa può dare, da dirigente, chi non ha mai studiato da dirigente?
«Sono stato calciatore e conosco tutte le dinamiche. So come trattare un giocatore. Dentro lo spogliatoio può starci davvero solo chi ne conosce le parole, gli sguardi, i momenti giusti. Ho questa fortuna rispetto ad altri dirigenti, ho vissuto le dinamiche dello spogliatoio. Ci vado ogni giorno, come prima. Solo che adesso non mi spoglio».

Quanto pesano una giacca e una cravatta?
«All’inizio parlavo da solo, come un matto: sono infortunato, sono squalificato, adesso rientro. Però adesso mi sono abituato».

Passo indietro: 28 maggio, l’addio al calcio che ha commosso mezzo mondo…
«Così non me lo aspettavo nemmeno io. Qualcosa oltre il calcio. È stato emozionante per il mio sentimento verso di loro e il loro sentimento verso di me. Non ero Totti o il capitano della Roma, ero il fratello di tutti. Le facce della gente, piene d’amore, erano per me. Dirò una cosa che può sembrare brutta, perché la Roma conta più di tutto e l’ho sempre messa davanti a me: di quel risultato, ho capito, non importava tanto alla gente».

Roma, solo Roma, sempre Roma?
«La prima volta potevo andare al Real Madrid, perché non avrei vestito mai un’altra maglia italiana. Il cuore e la testa mi hanno fatto scegliere e non mi sono mai pentito».

C’è una seconda volta?
«Gli ultimi mesi con Spalletti sono stati complicati. Avevamo un bel rapporto, prima che se ne andasse nel 2009. Quando è tornato, mi sono messo a disposizione. Avrei preferito giocare di più, visto che era l’ultimo anno, però non ho nessun rimprovero da fargli. Ho accettato dignitosamente le sue decisioni. Mi è dispiaciuto, ma so che le scelte le fa l’allenatore e poi, semmai, ne paga le conseguenze. Ho ricevuto proposte per andare negli Emirati o negli Stati Uniti. Mi avrebbero ricoperto di soldi, ma avrei rovinato 25 anni d’amore. Poteva essere un’esperienza, non ero ben visto dall’allenatore in quel contesto. Però anche questa volta ho scelto la Roma».

I rapporti con Pallotta?
«All’inizio titubanti, ma ci siamo chiariti. Lui vedeva bianco e io rosso. Poi abbiamo trovato un colore in comune per il bene dalla Roma».

Con lei in panchina Insigne sarebbe entrato?
«Con me giocava dal primo minuto, è uno dei pochi che poteva risolvere la partita».

Federcalcio: da chi si dovrebbe ripartire?
«Da Damiano Tommasi. Primo perché è amico mio e secondo perché è competente. Una bella figura: giovane, trasparente, pulito. Se vai all’estero con lui fai bella figura».

Il rimpianto calcistico?
«Non aver giocato con Ronaldo, quello dell’Inter. Il mio sogno, ma anche il suo. Ha segnato tanto, ma con me segnava ancora di più».

La Var le piace?
«Sì, ma bisogna vedere come si usa. Chi decide?».

A lei sarebbe stato fischiato qualche rigore in più?
«Sì, ma avrebbero visto anche qualche cazzata in più che ho fatto».

Lo sa che il suo video più cliccato è il calcio a Balotelli?
«Lì non c’era bisogno della Var. Era una cosa accumulata da anni, per quello che diceva sui romani. Dai e dai… Comunque è stato brutto quello che ho fatto».

Cosa è successo a De Rossi?
«Cose istintive, che purtroppo in campo succedono. Dopo dici: è impossibile che abbia fatto una cosa così. Lui è il più avvilito di tutti, adesso bisogna stargli vicino e basta».

Come va con Di Francesco?
«Con lui sono tutti contenti, c’è un gruppo solido. È aperto al dialogo, non ha peli sulla lingua. È tosto, è un abruzzese. Dice quello che pensa».

Se lo scudetto non andasse alla Roma?
«Preferisco il Napoli, per cambiare. A Torino si saranno stancati di festeggiare. A Napoli ci camperanno per altri cent’anni pure loro. Mi piacerebbe uno scudetto al Sud».

E uno scudetto all’Inter?
«Eh, no, all’Inter no».

Spalletti, per i suoi 40 anni, le regalò il modellino della DeLorean di «Ritorno al futuro». Se potesse, preferirebbe andare avanti nel tempo o tornare indietro?
«Tornerei indietro. Dal 2000 al 2010 stavo al top, anni fantastici. Me ne basterebbe uno solo».

Come hai vissuto l’eliminazione dell’Italia?
“Malissimo, come tutti non pensavo all’ipotesi di una mancata qualificazione. Purtroppo è successo, è un episodio che ha sconvolto non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Non vedere l’Italia ai mondiali fa molto strano, fa effetto”

 

 

Venerdì 1° dicembre apertura del nuovo Fan Village della Roma: La Magica Land

Ecco quanto riportato dal sito ufficiale della Roma:

Venerdì 1 dicembre, prima della partita dell’Olimpico contro la SPAL ci sarà una novità per tutti i tifosi giallorossi: aprirà La Magica Land!

La Magica Land è il nuovo villaggio innovativo, interattivo e multisensoriale dedicato a tutti i tifosi dell’AS Roma, che tornerà dopo due anni in Via Canevaro, all’interno del Parco del Foro Italico, con doppio ingresso da Viale delle Olimpiadi e da Lungotevere Maresciallo Cadorna.

La nuova Fan Zone, gratuita e aperta a tutti i tifosi (muniti o meno del biglietto per la gara), è stata pensata per gli appassionati di ogni età, con diverse attività d’intrattenimento e grazie alle quali il tifoso potrà immergersi nell’universo Roma a 360 gradi e condividere la sua passione per i colori giallorossi sui social network.

Per la prima volta i tifosi potranno vivere anche la nuova V.R. Experience giallorossa, insieme ad alcuni dei giocatori simbolo del Club. Un viaggio virtuale all’interno del centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria, che permetterà ai fan di interagire con i propri beniamini dentro e fuori dai campi di allenamento dei Giallorossi.

Nel nuovo concept l’intrattenimento non è solo gioco ma diventa una vera e propria esperienza: chiunque avrà uno spazio in cui diventare protagonista anche grazie alla presenza di un palco e al coinvolgimento delle Legend che hanno fatto la storia del Club e degli asset di comunicazione di AS Roma Studio. 

“Il lancio di questo nuovo Villaggio – ha dichiarato Luca Danovaro CMO di AS Roma – è un’ulteriore testimonianza delle strategie di marketing e della volontà del Club di coinvolgere sempre di più i propri fan. Un investimento importante e ad alta componente tecnologica, con un pieno coinvolgimento del nostro Media Center, a testimonianza di quanto la società stia crescendo sotto tutti i punti di vista. Un villaggio, improntato sulla tecnologia e sul divertimento, che vogliamo diventi un vero e proprio punto di riferimento e di incontro per i nostri fan, nel giorno della gara. Saranno tante e diverse le iniziative pensate a misura di tifoso che si susseguiranno partita dopo partita. L’ingresso di Peroni 3.5 come birra ufficiale di AS Roma e Main Partner del Villaggio ne è testimonianza. Un accordo di prestigio con un’azienda che nello sport e proprio nel Parco del Foro Italico ha già costruito grandi successi, strategico nello sviluppo di questo nuovo concept d’intrattenimento e grazie al quale da venerdì i tifosi potranno anche mangiare e bere una birra in compagnia”.

I tifosi saranno intrattenuti da animazione e musica all’interno di La Magica Land in occasione di ogni partita casalinga della AS Roma, per rendere l’attesa della gara un’esperienza unica.

Per poter vivere e godere di tutte le nuove esperienze presenti nel villaggio e per essere costantemente aggiornati su tutte le attività e novità di La Magica Land, i fan dovranno registrarsi su https://lamagicaland.it.

Ci vediamo a La Magica Land venerdì 1 dicembre dalle ore 15 alle ore 18.

Totti: “Darei in mano tutto il calcio italiano a Tommasi. Un rimpianto non aver giocato con Ronaldo”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista che sarà pubblicata domani sul Corriere della Sera. Ecco un’anticipazione delle sue dichiarazioni: “Mi imbuco spesso nello spogliatoio, quasi tutte le mattine o il pomeriggio, quando la squadra si allena. Per fortuna sono a contatto con i giocatori e con il mister, perciò rivivo le stesse sensazioni del passato. senza spogliarmi. Sono abbastanza facilitato”.

Come hai vissuto l’eliminazione dell’Italia?
“Malissimo, come tutti non pensavo all’ipotesi di una mancata qualificazione. Purtroppo è successo, è un episodio che ha sconvolto non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Non vedere l’Italia ai mondiali fa molto strano, fa effetto”

Nomi per far ripartire il calcio italiano?
“Di nomi se ne fanno tantissimi, a me piacerebbe che prendesse in mano tutto quanto Damiano Tommasi. Non solo perché è un amico, ma perché è una figura giovanile, bella, trasparente. Conosce tante persone, è una persona che può prendere in mano la Federazione”.

Con chi avresti aver voluto giocare?
“L’unico rimpianto e di non aver potuto giocare con Ronaldo, sarebbe stato il mio sogno ma anche il suo. Di gol ne ha fatti, ma con me dietro penso che forse ne avrebbe fatti di più”.

Primavera, Meadows: “Gara sofferta, con il Bari sarà una battaglia”

Meadows a Roma TV a fine partita

“È stata una gara sofferta, veniamo da una serie di partite ravvicinate, anche moralmente c’è stato un po’ di declino, però siamo contenti. Abbiamo giocato molto e siamo più stanchi, il campo poi è stato pesante ma abbiamo fatto una grandissima partita e siamo contenti. Ruolo? Sono un po’ un jolly, do tutto per la squadra, sono a disposizione del mister. Roma-Bari? Mi dispiace che non ci sia il derby, pure se ci sarà il weekend dopo. Sarà una battaglia con il Bari, speriamo di andare avanti”.

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