Castan non rescinde, resta alla Roma

Lo aveva fatto presagire ieri il ds Monchi, adesso sembra quasi certo: Leandro Castan resta alla Roma. A riportarlo il sito dell’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, sottolinenando come il brasiliano abbia deciso di rimanere con il club giallorosso per tornare a livelli competitivi. Nessuna rescissione di contratto quindi per il calciatore in prestito al Torino nell’ultima stagione.

Stadio – Raggi: “Fiduciosa già per il prossimo anno”

Virginia Raggi, sindaca di Roma, ha parlato delle Stadio della Roma di Tor di Valle durante la conferenza stampa di presentazione dell’amichevole tra i giallorossi e la Chapecoense: “Abbiamo lavorato tanto con la squadra e con Baldissoni per avere un progetto eccezionale ed eccellente che porta lo stadio della Roma a un livello internazionale. Siamo fiduciosi, magari chissà già il prossimo anno…”.

LIVE VIA DEL CORSO – Arrivato Schick all’AS Roma Store. Cori per il ceco. Circa 200 tifosi presenti.

Patrik Schick è atteso all’AS Roma Store di Via del Corso dove firmerà autografi e scatterà foto con i tifosi fortunati che hanno acquistato la sua maglia da gara o sottoscritto l’abbonamento. Vocegiallorossa.it è presente in loco e seguirà LIVE l’evento.

 

14:20 – Il calciatore ceco ha iniziato ora a firmare gli autografi per i tifosi presenti.

14:11 – È arrivato Patrik Schick!

14:09 – Segui la nostra DIRETTA FACEBOOK!

14:05 – Aumentano i tifosi che hanno letteralmente bloccato il pezzo di strata antistante il negozio.

Monchi chiude. La Roma è fatta

IL MESSAGGERO (S. CARINA) – In anticipo cala il sipario sul mercato della Roma. Ad annunciarlo, il ds Monchi: «Quella di Schick è l’ultima presentazione di un giocatore in questa sessione». A meno di improbabili occasioni last-minute, quindi, niente difensore. Una decisione che non convince tutti, soprattutto alla luce delle prime due gare di campionato e in ottica futura. Aspettando il rientro a destra di Karsdorp e del vice , è in mezzo che qualcosa andava fatto. Se ne erano convinti anche a Trigoria quando a luglio Nastasic era stato ad un passo dal vestire giallorosso e , nella lista dei cinque rinforzi elencata a Pinzolo, aveva menzionato esplicitamente il centrale difensivo. Poi le priorità sono cambiate. Non le esigenze.
LA RETROGUARDIA – Attualmente la coppia meglio assortita sembra essere -Juan Jesus (o Moreno), un destro e un mancino. Tuttavia è quella che può andare più facilmente in difficoltà a livello di palleggio. C’è il rischio che quanto studiato da Gasperini a Bergamo – raddoppiare  e costringere il greco a impostare – possa ripetersi spesso durante la stagione. Per questo motivo sarebbe servito un titolare mancino dai piedi buoni da affiancare a , un destro, dispone di queste caratteristiche tecniche ma ha anche limiti di velocità e tattici, come dimostrano i gol presi da Mandzukic in amichevole e l’1-1 di Icardi sabato scorso. In tanti se la sono presa con  ma il primo errore è dell’ex Siviglia che esce sul portatore di palla (Candreva) senza alcun motivo visto che ci sono  e  ad affrontarlo. Questo crea un buco dove Icardi va a nozze.
REPARTI QUALITÀ – Negli altri reparti la Roma appare più completa e competitiva rispetto alla passata stagione. In mediana il gioco delle coppie è perfetto. Ogni interprete ha il suo clone con  che potrebbe sdoppiarsi all’occorrenza anche in avanti. In attacco invece lo diventa a livello numerico, meno come ruoli. Ci sono infatti giocatori adattabili ma non specifici per il . L’acquisto di Schick, ad esempio, regala qualità e gol. Il ceco è un mancino in grado di giocare da «falso nueve», da trequartista, da seconda punta e all’occorrenza anche come prima. Non è l’esterno cercato tutta l’estate da Monchi che ieri ha voluto rimarcare come «Patrik lo volevo già a maggio, poi era subentrata la  e avevo pensato a Mahrez, ma non si può comprare chi non è in vendita. Schick è magnifico, è una nostra ossessione. Il ruolo? Il mio lavoro consiste nel dare i calciatori migliori all’allenatore. Lì finisce il mio compito mentre inizia quello del tecnico». La palla passa dunque a  che ha già dimostrato contro l’ – facendo guadagnare metri in campo a , più vicino al ruolo di trequartista che di mezzala – di non essere un integralista. Toccherà all’abruzzese studiare la formula migliore che ad occhio sembra essere quella con un centrocampo a rombo (4-3-1-2 che riporterebbe  davanti alla difesa, il belga dietro le due punte e ai lati Pellegrini e ) o l’albero di natale (4-3-2-1). Il , con i mediani che lascerebbe fuori, sembra invece più un modulo da attuare in corsa, come accaduto contro l’, quando bisogna recuperare un risultato o la gara non si sblocca. Schick in questo sistema farebbe il trequartista (o il centravanti). La curiosità tattica maggiore è tuttavia capire come la Roma difenderà in fase di non possesso. Perché le perplessità sull’utilizzo di Schick nel  nascono non sui movimenti offensivi ma dalla fase difensiva che si tramuta in un 4-1-4-1 e che necessità per l’esterno di un forte dispendio fisico. A  le risposte

“Io sono Schick e noi siamo forti come la Juve”. E torna Florenzi

LA REPUBBLICA (F. FERRAZZA) – «Io sono Schick». Guai a fare paragoni, che si parli di oppure di Dybala. Diviso tra una base di umiltà e la voglia di non esser subito schiacciato da accostamenti ingombranti e a forte rischio soffocamento, Schick quasi pretende che lo si giudichi senza preconcetti. E poco importa che sia, con i 42 milioni complessivi che finiranno nelle casse della Sampdoria, il giocatore più pagato della storia romanista. «Io sono qui per giocare a calcio, questi discorsi non mi riguardano – spiega l’attaccante – non mi preoccupo di quanto sono costato, sono felice di essere qui. Dybala è un top player di classe mondiale, ma sono diverso da lui. Sul prendere la maglia numero dieci di , dico che lui è unico, nessuno lo uguaglierà mai. Io sono Schick» e sorride, tra il timido e l’orgoglioso, rivendicando il fatto che indosserà la 14, come a Genova «perché è il mio numero fortunato». E poi racconta perché alla fine ha scelto la Roma. «Quello che è successo con la  appartiene al passato, non voglio tornarci, è il calcio, non sono deluso, sono contento di essere qui oggi. Perché la Roma? Non c’è differenza tra  e Roma, sono due grandi club e con grandi ambizioni. E poi ho sempre nutrito simpatia per i giallorossi». Domani sera, in occasione dell’amichevole contro la Chapecoense, Schick farà il suo esordio, per una serata che verrà quindi ricordata anche per la sua presentazione con la nuova maglia.  ha cominciato a lavorare tatticamente col ragazzo preso per sostituire la pesante cessione di , ma tanto si discute del ruolo che poi concretamente farà in campo. «In Nazionale ho fatto sempre la punta centrale, è il ruolo che prediligo. Ma non ho problemi a giocare a destra, posso rientrare sul piede sinistro, accentrarmi e quindi muovermi sulla destra». Con l’arrivo di Schick, il mercato della Roma è chiuso. «È l’ultima presentazione per questa sessione – rivela subito Monchi, accanto all’attaccante ceco – non ci saranno altri arrivi. Quella di Schick è una delle operazioni che mi lascia più soddisfatto ed orgoglioso: è un giocatore magnifico ». Domani sera, contro la Chapecoense, allo stadio Olimpico, sarà festa per Schick ma anche per il ritorno in campo di . «Sarà per me una doppia emozione – ammette Alessandro alla radio ufficiale della Roma – non ho ansia, ma tanta voglia. Aspetto questo momento da dieci mesi. E sono contento per Schick,un grande calciatore, un futuro campione, un valore aggiunto a una rosa già competitiva”. Ha intanto cominciato a lavorare in gruppo, per la prima volta dal suo arrivo a Roma, Karsdorp, vicino al rientro.

L’insostenibile leggerezza di vestire l’abito Schick

IL MESSAGGERO (G. LENGUA) –  In una manciata di ore Patrik Schick si è trasformato da giovane promessa della Sampdoria a top player e acquisto più caro della storia di un club di prima fascia. Le pressioni sono molte, ma lui sembra non curarsene: «Io sono qui per giocare a calcio, non mi preoccupa quanto sia costato. Voglio concentrarmi solo sul pallone. Non vedo l’ora di indossare la maglia della Roma contro la Chapecoense e di avere il primo contatto con i tifosi dopo quello avuto in aeroporto». Patrik è di poche parole, dosa le emozioni e non fa proclami: «Tutti conoscono il fuoriclasse che è Dybala. È bello il paragone con me, ma siamo due calciatori diversi. La maglia numero 10? Di  ce n’è uno e nessuno sarà mai come lui. Io sono Schick». E a proposito di , è stato proprio l’ex capitano a mandargli un messaggio durante la trattativa: «È vero, ma quello che mi ha scritto resterà un nostro segreto». Riservato, ma con le idee chiare sul futuro: «Questa è una squadra con grandi ambizioni e speriamo davvero di fare un’ottima stagione».
OCCASIONE  – Impossibile negare che nei sogni del giovane Patrik ci fosse una carriera alla , aveva già svolto le visite mediche a Torino ed era in procinto di vestire la maglia bianconera: «Quello che è successo con la  appartiene al passato, non voglio tornarci perché fa parte del calcio. Non sono deluso e sono contento di essere qui. Dopo l’Europeo Under 21 non ho mai rilasciato interviste in cui ho espresso il gradimento per una squadra o un’altra, o parlando dei miei progetti futuri». Chiarito questo la dichiarazione d’amore: «Non c’è differenza tra Roma e , sono due grandi club con grandi ambizioni. Le parole di Giampaolo? Venire qui è stata una mia decisione». Piede mancino, Schick ha sempre giocato come centravanti anche in nazionale: «È il ruolo che prediligo, ma è anche vero che non ho problemi a giocare sulla destra. Tendo ad accentrarmi con il sinistro, quindi non sarebbe un problema fare l’esterno».
OGGI AUTOGRAFI PER I TIFOSI – Ieri Schick si è allenato per la prima volta con i nuovi compagni e, nella partita contro la Primavera (davanti a tutti i dirigenti,  compreso),  prima lo ha schierato esterno destro e poi lo ha alternato con Defrel nel ruolo di centravanti. Non ha segnato, ma ha subito preso confidenza con la squadra. Oggi alle 14 ore firmerà gli autografi ai tifosi al Roma Store in via del Corso. Domani contro la Chapecoense tornerà in campo , mentre Karsdorp dovrebbe giocare una manciata di minuti.

Artur: «Il sogno della Chape, la pizza di Totti e il pallone dato al Papa»

Artur Guilherme Moraes Gusmão, 31 anni ed ex  della Roma attualmente alla Chapecoense, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano. Queste le sue parole:

Il suo ricordo giallorosso?
«La vittoria 3-2 contro il Milan nell’ultima gara di Paolo Maldini. Ho viva l’immagine degli spogliatoi in cui parlavamo con , in cui mi trovavo fianco a fianco con grandi campioni e grandi amici».

Che effetto le farà non vedere in campo ?
«Sarà strano. Quando guardi la Roma scendere in campo, immagini sempre di vederlo spuntare dal sottopassaggio.  è la Roma, la sua maglia numero 10 è stata il simbolo della Roma in tutti questi anni. Ricordo che il venerdì o il sabato, dopo l’allenamento, portava sempre la pizza per tutti nello spogliatoio. Ci divertivamo tanto in quei momenti insieme. Ha carisma indimenticabile».

Può raccontare ai tifosi della Roma la motivazione profonda di questa partita e il sostegno alla Chapecoense?
«La Chape sta ricostruendo la squadra partendo da zero. L’invito da parte della Roma e di Papa Francesco è un gesto molto importante per noi, perché abbiamo bisogno di gesti e momenti come questo. Si sente ancora forte la mancanza dei giocatori e delle persone che erano dentro quell’aereo. È questo il senso della partita per noi».

Cosa ha significato incontrare il Papa?
«Personalmente è uno dei più bei regali che mi ha fatto il calcio, avere un incontro con lui, essere alla sua presenza. Sono emozioni che non si dimenticano: ho chiesto una benedizione per me e per la mia famiglia».

(corsera)

Messico, Hector Moreno salterà il match con Panama per infortunio

Brutte notizie per Hector Moreno, difensore centrale della Roma e del Messico, che salterà il match tra la sua nazionale e quella di Panama per un infortunio. L’ex PSV per il momento è rimasto nel ritiro della nazionale messicana per vedere se potrà scendere in campo contro il Costa Rica. Nel caso in cui non dovesse farcela Hector Moreno rientrerà a Roma.

Instagram, Schick: “Ringrazio la Sampdoria ma ora non vedo l’ora di segnare all’Olimpico”

“Ringrazio di cuore la UC Sampdoria, società, allenatori, compagni e soprattutto i tifosi blucerchiati per avermi accolto e sostenuto con calore nel mio primo anno in Italia. Oggi sono felice ed entusiasta di essere un nuovo giocatore della AS Roma, non vedo l’ora di indossare la gloriosa maglia giallorossa e vivere con tutti voi l’emozione che dà segnare un goal all’Olimpico. Forza Roma”, con queste parole, affidate a InstagramPatrik Schick ha salutato la sua ex squadra.

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