Avv. Contucci: “Mi auspico che la Roma lasci l’Olimpico per trasferirsi in un’altra città”

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L’avvocato Lorenzo Contucci, da sempre vicino alle vicende ultras, ha rilasciato un’intervista alla trasmissione televisiva per esaminare la situazione all’interno delle Curve dopo un mese dall’inizio del campionato. Queste le sue parole:

Avvocato, dopo gli incidenti di -Milan con cui si è chiusa la vecchia stagione, la nuova si è aperta con 50 Daspo nelle prime gare: che scenario si sta prospettando nel “nuovo” Olimpico?
“Lo scenario è rappresentato da uno stadio Olimpico che ormai ospita solamente 27-28 mila persone, appena un terzo della propria capienza. C’è stato un ulteriori calo di abbonati negli ultimi due anni, dovuti al fatto che i tifosi sono stanchi di quelle regole che vengono applicate in modo fin troppo certosino: facendo un esempio, è come se un vigile urbano chiedesse agli automobilisti di rispettare a menadito il codice della strada. Ovviamente questo sarebbe un discorso corretto, ma allo stesso tempo la città potrebbe paralizzarsi! Le multe continuano ad arrivare, le persone sono scoraggiate da un pericolo di Daspo che può avere conseguenze persino in ambito lavorativo”.

Come mai c’è stata una falla della gestione della finale di Coppa Italia, mentre per chi non rispetta il proprio posto allo stadio è punito con una certa severità?
“Il sistema di gestione dell’ordine pubblico va in difficoltà appena si esce dall’ordinario e scatta un’emergenza, bisognerebbe conoscere un pochino meglio l’ambiente in cui si lavora per poter gestire meglio le cose, senza dover ricorrere a regole che sembra parossistiche. Ciò che è avvilente è che queste multe siano mirate verso chi cerca di fare, in maniera non del tutto ortodossa, del calore e del colore allo stadio, trascinando il resto dello stadio nel grigiore”.

I tifosi della Roma sono andati in giro per l’Europa, mentre i laziali si sono presentati in oltre mille 1000 unità a San Siro ed in entrambi i casi il loro comportamento è stato ineccepibile: cosa cambia, a questo punto, tra casa e trasferta?
“A Roma si vuole, per le partite in casa, produrre un altro tipo di tifoso, che rispetta a menadito delle norme, anche assurde, che sono contenute nel Regolamento d’uso dello stadio Olimpico che vi invito a leggere: a quel punto avremo un teatro vuoto ed inutile che sarebbe più confacente più ad un cinema che ad un teatro stesso. Cosi si ritiene di aver pacificato la situazione, ma il prezzo è che nessuno più si diverte all’Olimpico”.

Il presidente , al suo arrivo a Ciampino lo scorso anno 9 settembre, ha asserito che per le barriere in Sud la società ha le mani legate. Allo stesso tempo, il ha ammesso che il club sta prendendo in analisi di lasciare l’Olimpico: cosa deve augurarsi il tifoso della Roma?
“I tifosi di Curva si augurano che la Roma lasci l’Olimpico. Io, per esempio, mi auspico che la Roma non solo abbandoni l’Olimpico, ma che lasci anche la città per trasferirsi in una città più vicina. Naturalmente questo non è possibile farlo, perché si danneggerebbe cosi gli altri abbonati, ma la provocazione è stata giusta, perché si è provato a far capire che la misura è ormai colma. Non si può continuare con questa politica, con le pessime situazioni strutturali dell’Olimpico, dove a Roma-Sampdoria abbiamo visto dei torrenti in Sud e mi chiedo come ancora sia possibile giocare in questo stadio”.

Ad inizio mese si è aperta la conferenza dei servizi: con il , la situazione potrebbe migliorare per la parte più accesa del tifo giallorosso?
“Se alla conferenza dei servizi ci sono le stesse persone che garantiscono l’ordine pubblico a Roma, allora stiamo dalla padella alla brace. È preferibile avere uno stadio di proprietà, perc*è tutte queste imposizioni saranno certamente inferiori, ma si dovrà settorializzare la Sud in tanti piccoli spicchi, credo che sarà molto difficile riempire quel tratto di spalti”.

Come finirà tutto ciò?
“Male per coloro che erano abituati a quel tipo di calcio colorato e pieno di tifo: ora allo stadio, per esempio, mio figlio si annoia”.

(Gioco Pericoloso, Teleroma 56)

Mancini: “L’Inter arriva meglio della Roma. A Totti regalerei il record di gol in Serie A, Dzeko segnerà tanto”

ROME, ITALY - MARCH 19: FC Internazionale Milano's coach Roberto Mancini looks on during the Serie A football match between AS Roma and FC Internazionale Milano at Stadio Olimpico on March 19, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Cladio Pasquazi /Anadolu Agency/Getty Images)

Doveva esserci lui sulla panchina nerazzurra, ma la tormentata estate dell’ ha fatto si’ che Frank De Boer prendesse il suo posto. Roberto Mancini, in un’intervista rilasciata al portale dedicato alla Roma, non torna sull’avvicendamento con l’olandese, ma parla volentieri della sfida di domenica sera all’Olimpico, anche se le prime battute sono su . “Un regalo per i suoi 40 anni? E’ difficile, magari una regalo che non posso fargli io ma che potrebbe farsi da solo: quello di riuscire a battere il record di gol in Serie A visto che non e’ lontanissimo. Giocare fino a 40 anni e’ difficilissimo. E se ci sta riuscendo e’ la dimostrazione del fatto che e’ sempre stato un professionista serio e ha sempre fatto una vita da atleta, altrimenti sarebbe impossibile giocare alla sua eta'”.

Niente consigli al capitano della Roma per il dopo-ritiro. “Credo debba essere lui a decidere cosa fare quando scegliera’ di smettere di giocare. Non e’ una scelta semplice, ma Francesco sapra’ prendere la decisione migliore”. Da alla nuova Roma di che aspetta il recupero di Vermaelen, giocatore che, si dice, Mancini avrebbe voluto all’. “Lo conosco molto bene perche’ l’ho incontrato tante volte. Per me e’ un grandissimo difensore, puo’ giocare in due ruoli, puo’ giocare in una difesa a 3 o a 4, ha grandi qualita’. Chiaramente ha avuto problemi fisici, pero’ e’ una grande difensore secondo me”.

Tra i nuovi si sta mettendo in evidenza anche Fazio, 20 presenze con il Tottenham. “E’ arrivato quando io stavo venendo via dal City, quindi ho avuto poche possibilita’ di incontrarlo”. Conosce benissimo, invece . “L’ho portato io al City dal Wolfsburg e per me e’ un grande attaccante. Ovviamente giocare in Italia non e’ facile per nessuno, quindi un anno di ambientamento forse ci vuole, ma sono convinto che quest’anno possa fare tanti gol, perche’ ha grandi qualita'”, assicura Mancini che parla anche di Juan Jesus che dopo 109 presenze con la maglia dell’, ha detto si’ alla Roma. “E’ un giocatore tipo Vermaelen, nel senso che puo’ fare piu’ ruoli, centrale e terzino sinistro. E’ giovane ancora e ha ampi margini di miglioramento. Sono convinto che a Roma possa migliorare quello che ha fatto vedere all’ dove ha giocato tanti anni. Penso che non solo possa migliorare ma possa anche riguadagnare la nazionale brasiliana”.

E si arriva alla sfida di domenica tra Roma e . “Credo che l’ arrivi meglio alla gara dell’Olimpico – l’opinione di Mancini -, perche’ almeno in campionato arriva da due vittorie e un pareggio, per cui psicologicamente puo’ stare meglio a meno che non accusi il colpo dopo la sconfitta di ieri in Europa League. Ma questa e’ una sfida sempre un po’ fuori dalle logiche perche’ si incontrano due grandi club. Per tanti anni e Roma si sono giocate il campionato, e’ sempre una bella partita. Se saro’ allo stadio? No, non saro’ all’Olimpico”.

(romanews.eu)

Inter, De Boer striglia la squadra prima della seduta. Joao Mario verso il recupero

bisNon e’ stato un buon risveglio per i nerazzurri reduci dalla sciagurata trasferta di Praga dove hanno perso 3-1 contro lo Sparta in Europa League. Frank De Boer ha infatti arringato la squadra prima di iniziare l’allenamento. Gia’ ieri aveva pronunciato parole durissime subito dopo la partita. “Abbiamo giocato da dilettanti”, il suo commento. In vista della partita con la Roma, l’allenatore chiede di ritrovare concentrazione e intensita’, quella che manca in Europa. Una buona notizia arriva intanto da Joao Mario che potrebbe recuperare per la partita dell’Olimpico.

Inter, De Boer striglia la squadra prima della seduta. Joao Mario verso il recupero

bisNon e’ stato un buon risveglio per i nerazzurri reduci dalla sciagurata trasferta di Praga dove hanno perso 3-1 contro lo Sparta in Europa League. Frank De Boer ha infatti arringato la squadra prima di iniziare l’allenamento. Gia’ ieri aveva pronunciato parole durissime subito dopo la partita. “Abbiamo giocato da dilettanti”, il suo commento. In vista della partita con la Roma, l’allenatore chiede di ritrovare concentrazione e intensita’, quella che manca in Europa. Una buona notizia arriva intanto da Joao Mario che potrebbe recuperare per la partita dell’Olimpico.

Mercato Roma, dalla Francia: Psg su Rudiger a gennaio

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Il Psg guarda in Italia per rinforzare l’organico a disposizione di Emery. Secondo il quotidiano francese, i campioni di Francia hanno messo gli occhi sul difensore della Roma, Antonio , e sull’attaccante della , Mario Mandzukic. In difesa c’e’ anche la pista che porta al brasiliano del San Paolo, Rodrigo Caio, e allo svedese del Benfica, Victor Lindelof, ma il nazionale tedesco sarebbe il primo della lista, nonostante l’infortunio ai legamenti dello scorso giugno che lo tiene ancora fermo e che gli ha fatto saltare gli Europei. In attacco Emery sarebbe felice di tornare ad allenare Carlos Bacca, attaccante del Milan che ha avuto al Siviglia, ma secondo il quotidiano transalpino la societa’ rossonera non si privera’ del colombiano, mentre potrebbe essere piu’ semplice arrivare a Mario Mandzukic, visto che il croato ha meno spazio dopo l’arrivo di Gonzalo Higuain e potrebbe cedere alle lusinghe del club parigino.

(l’equipe)

Roma-Astra Giurgiu, Sumudica: “Roma di un altro livello rispetto alle squadre di questo girone. Totti? Pensavo di essere alla playstation…”

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Marius Sumudica, allenatore dell’Astra Giurgiu questa sera sconfitto all’Olimpico contro la Roma per 4-0, ha parlato della gara contro i giallorossi

SUMUDICA IN CONFERENZA STAMPA

Non ho tante parole su questa partita. C’è stata una grandissima differenza tra le due squadre. Siamo una piccola, non siamo una squadra forte, loro lo sono e giocano bene in casa. Nella prima fase abbiamo provato a chiudere gli spazi e non hanno avuto molte occasioni, segnando da palla inattiva. Nel secondo tempo abbiamo cambiato spostando la linea difensiva tra cinque a quattro, con la Roma che ha creato molto. Siamo arrivati anche verso la loro porta in un paio di occasioni, ma il mio attaccante non è mai arrivato all’uno contro uno contro il ”.

Ha notato differenze rispetto alla partita contro l’Austria Vienna ?
Si, la Roma è molto forte ed ha giocatori che possono risolverla anche nell’uno contro uno. Hanno tante individualità ed il singolo può risolvere la partita. Le altre squadre del girone non sono allo stesso livello della Roma”.

Un giudizio su ?
Pensavo di essere alla playstation. è il miglior giocatore che ho mai affrontato. Ho giocato quattro anni fa in Coppa Uefa contro l’ che aveva grandissimi giocatori, ma nessuno come . Tanto di cappello per lui”.

Sulla Roma ha detto che ha grandi qualità dal centrocampo in giù. In difesa non le è piaciuta molto ?
Hanno giocatori molto buoni, ma il reparto offensivo è totalmente superiore rispetto alla difesa. I centrocampista e gli attaccanti della Roma sono su un livello superiore rispetto ai difensori. Per me è il miglior terzino in Europa, perché va spesso in avanti e lo fa bene, crossando bene. Per me è il migliore”.

ROMA-ASTRA GIURGIU: le pagelle. TOTTI “Catering” 7,5 – STROOTMAN “Potere” 7

ROME, ITALY - SEPTEMBER 29:  Kevin Strootman (R) of AS Roma celebrates the goal with Francesco Totti (L) and Juan Jesus (C) during the UEFA Europa League match between AS Roma and FC Astra Giurgiu at Olimpico Stadium on September 29, 2016 in Rome, .  (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

LAROMA24.IT (Mirko Bussi) – Terapia League. La Roma ritrova il sorriso davanti all’Astra Giurgiu, ribadendo la propria storia di stagione: o vince sommergendo l’avversario con 4 gol, fatta eccezione per la Sampdoria, oppure si ritrova sconsolata a fine partita.

E’ ancora la festa di , di cui è una delle anime, nonostante la deliziosa mancanza di voglia di festeggiare. Bravo , risponde a poche domande, si vede.

7 – No, neanche con l’Astra Giurgiu è concessa una giornata libera ai portieri della Roma. Mantiene la pagina bianca sulla partita dopo pochi minuti cancellando il tentativo di Alibec, poi rimane disoccupato fino a risultato già archiviato. Prima volta senza gol subiti: offrirà da bere?

PERES 6 – Un’ora per tenere il motore caldo ed aggiornare il Gps con l’atteso ritorno a destra. DAL 63′ 6 – Mezz’ora omaggio.

6 – Duello da saloon con Alibec. “Due de passaggio…” (cit.).

FAZIO 6,5 – Sembra aver iniziato a leggere il manuale del bravo difensore: dimostra attenzione nelle posture del corpo e nelle letture difensive. E si conferma un’arma importante anche nell’area avversaria.

JESUS 6 – Inizia il percorso di redenzione.

6,5 – Regia regolare con alcuni picchi di cui gioiscono Jesus e Peres. Poi si mette al poligono di tiro: s’avvicina ma non centra il bersaglio.

7 – Sulla parete alle spalle del centrocampo romanista c’è scritto: “La legge è uguale per tutti. E la fa rispettare “. In estrema sintesi: il pallone è concesso solo ai giallorossi e qualora avversari ne fossero colti in possesso, saranno fatti prigionieri. Potere esecutivo, legislativo e giudiziario. DAL 68′ GERSON SV – Venti minuti per conoscersi meglio.

6 – Si spreme a lungo. Ma il succo è davvero minimo. Comunque, ci guadagna nello scambio di ruolo con .

TOTTI 7,5 – E’ l’after-party: invitati tutti i calciatori della Roma, catering curato direttamente dal numero 10. Accontenta le richieste fraterne, stanco di vedere la “solita” palla tottesca che da distanza chilometrica consegna l’attaccante al gol, così utilizza ogni parte del piede per coccolare a turno, o . Dai 40 al 4-0.

6 – Qualche battito nella ripresa ma dell’attaccante dal calcio latino che aveva sedotto la Roma sembra rimasta una tiepida controfigura.

6,5 – L’esperimento da punta centrale dura mezz’ora e non dona effetti che sembrano poter cambiare la chimica della squadra. Meglio a destra, meglio quando viene a mischiare le marcature avversarie accentrandosi, meglio ancora per lui quando c’è a riempire di significato ogni suo scatto verso la profondità. DAL 57′ 6 – Un’ora in carica e poi il tecnico lo stacca dalla panchina per rispedirlo nel suo habitat naturale.

SPALLETTI 6,5 – Si percepisce, nei gesti e nella voce, la voglia continua di sottolineare, anche iperbolicamente, ogni buon gesto dei suoi calciatori. Dentro il tremendo titolo di “Piccolo uomo”, si ascolta anche la frase “…ci riusciremo insieme”. In bocca al lupo.

@MirkoBussi

Totti-show, la Roma cala il poker contro l’Astra: “Neanche a 25 anni stavo così bene”

bisGrande prestazione del capitano nel 4-0 in Europa League. Spalletti applaude la squadra: “Partita di livello. Abbiamo avuto attenzione, continuità e proposte interessanti”

Queste le dichiarazioni di , attaccante della Roma, rilasciate alla stampa al termine della gara di Europa League con l’Astra Giurgiu

Non hai ancora tolto lo smoking…
E’ su misura, è difficile levarlo (ride, ndr). Siamo contenti della prestazione, era importante far vedere a tutti che squadra siamo. Abbiamo dato una bella risposta speriamo di continuare cosi.

Il 90% dei telespettatori ti ha eletto migliore in campo.
Facevano parte della festa (ride, ndr). Fa piacere, significa che ho fatto una buona partita ma l’importante era fare risultato con una buona prestazione.

Che messaggio lanciate alle altre, visto il ko dell’?
Dobbiamo pensare a noi stessi, la risposta era giocare bene e vincere, oggi abbiamo fatto entrambe le cose. E’ quello che vuole la gente e il mister, volevamo far vedere che siamo un gruppo unito.

Stai bene fisicamente?
Nel primo tempo ho detto al fisioterapista che nemmeno a 25 anni stavo così. Tengo bene i 90′.

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