Primavera, INTER-ROMA 1-2 (24′ Baldini, 39′ e 50′ Tumminello): segui in tempo reale. Inter vicina al pareggio, traversa di Bakayoko

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La Roma Primavera si gioca l’accesso alla finale del campionato di categoria. Dopo aver superato l’Entella nei quarti di finale, il cammino della formazione di Alberto verso la finalissima di Reggio Emilia ora metterà di fronte l’, un avversario temibile e di livello per i giallorossi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER: Radu; Gyamfi, Popa, Gravillon, Miangue; Zonta (59′ Bakayoko), De Micheli, Bonetto, Baldini; Manaj, Kouamè.
A disp.: Pissardo, Di Gregorio, Mattioli, Sobacchi, Carraro, Tchaoulé, Equizi, Delgado, Correia, Pinamonti, Appiah.
All. Vecchi

ROMA: Crisanto; , , , ; Vasco, , ; ;, .
A disp.: , Romagnoli, Ciavattini, , , Pellegrini, , Bordin, , , Franchi, Antonucci.
All. A. .

Arbitro: Piscopo di Imperia. Assistenti: Rossi e Scatragli. IV uomo: Giua.

Note Ammoniti: (R). Recupero: 1′.

LA CRONACA DELLA PARTITA:

SECONDO TEMPO

73′ – a pochi centimetri dal pareggio grazie ad una bela azione di Bakayoko ma il suo destro termina sulla traversa a Crisanto battuto

71′ – Ci prova l’ con Kouamè ma il suo destro non impensierisce Crisanto che para agevolmente

70′ – debole dalla trequarti di : nessun problema per la retroguardia interista

68′ – cerca il terzo gol sfruttando un assist di : il destro dell’attaccante non impensierisce però Radu

63′ – L’ cerca il pareggio con Popa ma il difensore impatta malissimo il pallone da buona posizione non creando quindi nessun pericolo a Crisanto

56′ – La Roma cerca il terzo gol: ancora azione dalla destra con che fa partire un cross per . La girata dell’argentino però non riesce a sorprendere Radu

53′ – La Roma prova a rendersi ancora pericolosa in contropiede: fa partire un tiro di prima intenzione da fuori area ma Radu riesce a parare senza problemi

50′ – GOL DELLA ROMA. Ancora che ribalta la partita: bella azione di che si libera sulla destra e fa partire un cross teso sul quale impatta alla perfezione il numero 20 giallorosso

48′ – Ancora Roma pericolosa: cross dalla sinistra di sul quale arriva che però, al volo, non impatta bene il pallone e la sfera termina al lato

47′ – Subito Roma in avanti con che però non riesce ad angolare la sua conclusione e Radu para agevolmente

46′ – La Roma batte il calcio di inizio della ripresa

PRIMO TEMPO

45′ + 1′ – Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo

39′ – GOL DELLA ROMA. è bravissimo a servire da destra un assist per che deve solamente appoggiare in rete con un colpo di testa

38′ – Roma ad un passo dal pareggio: prima è bravo Radu a salvare a tu per tu con e poi, nel proseguio dell’azione, , defilato sulla sinistra, ha tirato malamente

34′ – Ci prova ancora con un tiro di prima intenzione dal limite dell’area che però non crea problemi a Radu che blocca la sfera

32′ – Dialogo stretto tra e che libera al tiro il centrocampista italiano che però arriva male sul pallone al momento del tiro

30′ – vicina al raddoppio con Zotta ma Crisanto è bravissimo a respingere col petto la conclusione dell’esterno

28′ – Reagisce la Roma con una bella azione che libera al cross dalla sinistra: sul suo assist arriva puntuale ma il centrocampista tira alto dal limite dell’area piccola

24′ – GOL DELL’INTER. Bella rete di Baldini che, una volta ricevuta palla sulla sinistra, si è accentrato facendo partire un gran destro sul secondo palo sul quale non è riuscito a intervenire Crisanto

20′ – La Roma rimane compatta all’interno della sua metà campo non riuscendo però a innescare le due punte e

10′ – Ancora un tentativo da parte degli uomini di Vecchi: Miangue cerca di sorprendere Crisanto dalla distanza ma la sua conclusione termina alta

9 – Risponde l’ con un bel tiro di controbalzo di De Micheli che però termina sopra la traversa

2′ – Subito pericoloso nell’area interista: l’attaccante prima si vede ribattere la sua conclusione e poi viene messo giù, tutto regolare per l’arbitro Piscopo

1′ – L’ batte il calcio di inizio del match

Nazionale, DE ROSSI: “Ho temuto l’esclusione. Andare all’Europeo è una grande emozione”

FLORENCE, ITALY - MAY 24:  Andrea Barzagli (L) and Daniele De Rossi smile during the Italy training session at the club's training ground at Coverciano on May 24, 2016 in Florence, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

RAI UNO – , centrocampista della Roma, ha preso parte assieme alla nazionale italiana nel corso della trasmissione “Sogno Azzurro”, con la quale viene presentata ufficialmente la spedizione azzurra per Euro 2016. “Sono tanti anni che sono nel giro della Nazionale, ma forse questa è stata la volta in cui ho temuto di non far parte di questo gruppo – ha dichiarato – Come la prima volta, la gioia di far parte di questa spedizione è sempre grandissima”.

Nazionale, Conte ufficializza i 23 per Euro 2016: presenti De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy

during the international friendly between Italy and Scotland on May 29, 2016 in Malta, Malta.

Il ct ha fatto le sue scelte per Euro 2016. Dopo le anticipazioni diffuse in giornata la Federcalcio ha ufficializzato i 23 giocatori scelti per la spedizione in Francia. Nella lista confermata la presenza dei romanisti , Stephan e Alessandro .

Questo l’elenco ufficiale

Portieri: 1 Gianluigi Buffon (), 13 Federico Marchetti (Lazio), 12 Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain);
Difensori: 15 Andrea Barzagli (), 19 Leonardo Bonucci (), 3 Giorgio Chiellini (), 5 Angelo Obinze Ogbonna (West Ham);
Esterni: 21 Federico Bernardeschi (), 6 Antonio Candreva (Lazio),  4 Matteo Darmian (Manchester United), 2 Mattia De Sciglio (Milan), 22 Stephan (Roma);
Centrocampisti: 16 (Roma), 8 Alessandro (Roma), 23 Emanuele Giaccherini (),10 Thiago Motta (Paris Saint Germain), 18 Marco Parolo (Lazio), 14 Stefano Sturaro ();
Attaccanti: 17 Citadin Martins Eder (), 11 Ciro Immobile (Torino), 20 Lorenzo Insigne (), 9 Graziano Pellè (Southampton), 7 Simone Zaza ().

*Aggregati alla squadra Marco Benassi (Torino), Alex Meret (Udinese), Daniele Rugani () e Davide Zappacosta (Torino)

(figc.it)

Polonia, SZCZESNY: “Spero che la mia stagione alla Roma non passi inosservata”

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parla dal ritiro della Polonia dopo la sua conferma nella rosa che prenderà parte ad Euro 2016 e del suo dualismo con Lukasz Fabianski per la maglia da titolare della selezione polacca. “E’ più facile lottare per un posto da titolare se nell’ultima partita hai giocato bene – dice il della Roma a proposito della sua uscita nell’amichevole con la Serbia, nella quale si mise in evidenza con una bella prestazione – .Spero che il lavoro fatto da me in questa stagione si sia notato, anche se quei 45 minuti con la Serbia non determineranno chi giocherà titolare. Nelle qualifiche ho giocato 4 partite, Fabianski ne ha giocate 6, ma il ct ha sempre deciso in modo giusto”.

Sul posto da titolare in Nazionale perso lo scorso anno (in particolare da marzo del 2015), commenta: “Ero riserva nell’, poi ho perso il posto anche in Nazionale. La vita di un calciatore è così, a volte si sta meglio e a volte peggio. Ho 26 anni, ho ancora tanti anni di carriera davanti a me. Sono ambizioso e sono soddisfatto della convocazione per Euro 2016, ho lavorato tanto per raggiungere questo obiettivo. Naturalmente l’ambizione continuerà ad esserci anche dopo, cerco di concentrarmi sui prossimi obiettivi. Non mi piace pensare a un futuro troppo lontano, gli ultimi 2 anni mi hanno dimostrato che non avrebbe senso farlo”.

(przeglad sportowy)

Belgio, Nainggolan convocato per Euro 2016

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prenderà parte ufficialmente a Euro 2016. Il ct del Belgio,Marc Wilmots, ha infatti diramato la lista definitiva dei 23 giocatori che prenderanno parte alla spedizione in Francia. Nell’elenco figura anche il centrocampista della Roma, attualmente indisponibile per un problema al polpaccio ma che potrebbe tornare in campo nell’amichevole con la Norvegia del prossimo 5 giugno.

Rispetto ai 24 preconvocati diramati lo scorso 12 maggio restano fuori gli infortunati Lombaerts, Boyata ed Engels, mentre subentrano Ciman e Kabasele. Già decisi anche i numeri di maglia: ha scelto il 4, numero che veste anche nella Roma.

(belgianfootball.be)

Balzaretti: “Stagione sicuramente positiva. Totti dimostrerà di essere ancora un valore aggiunto”

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L’ex terzino della Roma Federico Balzaretti, che ora ricopre un ruolo in società, ha rilasciato alcune dichiarazioni relative ai giallorossi: “L’obiettivo è quello di arrivare a vincere e per farlo la cosa migliore è quella di trattenere i giocatori più importanti. Ma, come è già successo in questi anni, se dovesse partire qualcuno sarà adeguatamente sostituito”.

Qualche parola su Walter : “Il nostro direttore sportivo sa come muoversi e lo ha ampiamente dimostrato”

Un bilancio sulla stagione appena conclusa: “E’ stata sicuramente positiva e penso ci siano i presupposti per fare qualcosa di bello. Quando tu per tre anni di fila arrivi sempre tra le prime e ti qualifichi alla vuol dire che stai lavorando bene. La continuità ad alti livelli è la base dei successi futuri. I risultati di questi tre anni devono essere motivo di soddisfazione per società, i giocatori e tifosi. Ricordo che non è facile stare sempre ad alto livello e lo vediamo dalla fatica che stanno facendo società blasonate”

Sul rinnovo di : “Nei prossimi giorni arriva il presidente e Francesco firmerà il rinnovo; ne siamo tutti felici, io in particolare perché Francesco oltre ad essere un grande campione è un mio caro amico. Quello che ha fatto per la Roma è qualcosa di fantastico, unico. E’ la storia di questo club e anche l’anno prossimo continuerà a dimostrare di essere un valore aggiunto fondamentale”.

(AdnKronos)

‘La rigenerazione degli stadi’, BALDISSONI: “Siamo all’ultima salita dell’iter autorizzativo per lo Stadio. Investimento da 1,6 miliardi di euro privati. Tor di Valle attualmente è un’area abbandonata al degrado più assoluto”

bisDAL PALAZZO DELLE FEDERAZIONI EMANUELE ZOTTI – Dall’Auditorium del Palazzo delle Federazioni Sportive Nazionali, si sta tenendo un incontro con il mondo istituzionale sul tema degli impianti sportivi italiani dal titolo: “La “rigenerazione” degli stadi di calcio e degli impianti sportivi: la possibile via italiana”. Presenti al tavolo di lavoro, organizzato dallo con il Patrocinio del Coni, il della Roma Mauro e Giovanni Malagò, oltre a diversi rappresentanti del mondo calcistico, imprenditoriale e finanziario.

Tra i presenti anche Joe Tacopina, presidente del Venezia. Al suo arrivo, intorno alle 14.15, Mauro ha scambiato convenevoli con l’ex dirigente della Roma.

Questo l’intervento del :
“Siamo qui a parlare dello il giorno dopo il piccolo traguardo della consegna della documentazione definitiva del progetto dello Stadio nell’area di . E’ stato consegnato al Comune così che possa trasferirlo alla Regione per quello che è l’ultima fase del processo autorizzativo, diciamo che siamo arrivati all’ultima salita. Sarà organizzata a livello regionale una conferenza tecnica che verrà convocata all’esito del trasferimento ufficiale da parte del comune della documentazione. La verifica vertirà sull’accertarsi che all’interno dei documenti progettuali siano contenute tutte le tematiche evidenziate riguardo il pubblico interesse dell’opera”

“Potremmo parlare per ore del perché vogliamo costruire uno stadio e vogliamo costruire degli stadi in Italia. Possiamo dire ad esempio che l’anno scorso, quando la Primavera giocava la Youth League dovendo consentire una ripresa televisiva di una partita importante come quella del Manchester City siamo andati a giocare a Latina, l’alternativa era giocare a Rieti. Non era possibile giocare a Roma perché lo stadio era occupato. E’ capitato anche in questa stagione, alla Prima Squadra, che la Roma dovesse giocare di lunedì non per questioni televisive legate al ‘monday night’, ma perché si erano giocati match di rugby. Di fatto a Roma per giocare a calcio si può utilizzare una sola struttura che non è pensata per il calcio e dove, infatti, si svolgono altri eventi sportivi e non sportivi di cui non possiamo controllare la gestione non essendo nostra la proprietà dell’impianto. Giocare una partita di lunedì, decidendolo 10 giorni prima, ha un impatto in termini economici, di atmosfera e di diritti lesi a chi ha comprato un biglietto, lavora e non può venire. Oppure chi è un bambino e il giorno dopo deve andare a scuola”

“Noi non vogliamo fare solo uno stadio, noi vogliamo fare un progetto più ampio in maniera ambiziosa, un progetto per la città: è la riqualificazione e rigenerazione di un quadrante della città, ingresso e prima porta della città per chi entra a Roma. Attualmente è un’area abbandonata al degrado più assoluto. Qualcuno può pensare che abbiamo scelto a caso indicando un punto sulla cartina ma non è così. Di aree disponibili ce n’erano più di 100/110, e ne sono state investigate 82, mentre 4 sono state ritenute idonee dal Comune. I requisiti erano: le caratteristiche tecniche, dove si intende l’ubicazione dell’area, il contesto, la forma del lotto e la morfologia del terreno, oltre ai vincoli paesaggistici, archeologici e di rischio idraulico, la vicinanza ai mezzi di trasporto. Abbiamo scelto le prime 10 classificate per questi requisiti e le abbiamo portate al Comune durante la giunta Alemanno che ci hanno indicato 3-4 aree che ritenevano idonee. Dopo essere caduta quella giunta, siamo tornati dall nuova giunta di centrosinistra che ci ha detto nuovamente le stesse cose grossomodo. Avevamo 3 aree, al termine di questo lungo procedimento, ritenute perfettamente idonee. Forse ingenuamente abbiamo scelto la più grande così da poterci fare più cose. Questo è un progetto per la città perché occupa un intero quadrante e quello che intendiamo fare è un investimento privato per oltre 1,6 miliardi di euro suddivisi in circa 500 milioni per lo ; 90 milioni per il Convivium, 625 milioni per il Business Park e oltre 400 milioni per i costi di urbanizzazione. Questi ultimi sarebbe il valore in infrastrutture che questo progetto regala alla città

Il giallorosso apre una piantina di Roma per elencare tutte le aree prese in considerazione per fare lo stadio: “Soltanto durante la fase di progettazione e pianificazione sono state spesi circa 10 milioni di euro”. Poi una battuta: “Quando si parla di eco-mostro posso dire che l’unica ‘mostruosità’ che ci aspettiamo è l’eco mostruoso dei nostri tifosi”

“Una volta realizzato, questo stadio consentirà di ospitare anche altri eventi, sportivi e non sportivi. La potrà essere trasformata in un teatro da 15mila posti. Ci sarà la possibilità di creare un centro concgressi a due livelli per ospitare eventi pubblici e privati. Uno stadio moderno non può non essere confortevole. In questi anni ci abbiamo provato con grande successo anche all’Olimpico. Abbiamo immaginato 51 suite e 90 Sky Box”.

Al termine del suo intervento,  parla con consigliere di amministrazione e delegato per i lavori sullo stadio del Cagliari, Stefano Signorelli.

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Il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, si è espresso favorevolmente nei confronti della costruzione del : “La realizzazione dello stadio è la strada da percorrere e chiunque abbia a cuore lo sviluppo del calcio italiano deve fare il tifo per la Roma. Che il progetto della Roma vada a insistere su un’area di un territorio in cui bisogna riportare civiltà e il fatto che sia un masterplan complessivo merita il nostro supporto. Mi auguro che chi gestirà Roma sappia dare a questo masterplan il giusto valore perché la rinascita di Roma possa partire anche dallo sviluppo di quell’area”

(roma tv)

Giachetti (candidato sindaco PD): “Lo stadio della Roma è una grande opportunità di sviluppo”

Foto Roberto Monaldo / LaPresse14-12-2013 RomaPoliticaRoberto Giachetti annuncia la sospensione dello sciopero della fame (dopo 68 giorni) per legge elettoraleNella foto Roberto GiachettiPhoto Roberto Monaldo / LaPresse14-12-2013 Rome (Italy) Press conference by Roberto Giachetti on electoral lawIn the photo Roberto Giachetti

IL SOLE 24 ORE – Intervistato dal quotidiano, il candidato sindaco del Partito Democratico Roberto Giachetti ha rilasciato alcune dichiarazioni relative allo : “Penso che sia una grande opportunità di sviluppo. Il tutto, ovviamente, va fatto dentro i paletti del rispetto delle regole e della sicurezza. A me preme, se ci sono investimenti privati disponibili, che il progetto sia corretto rispetto alla forma e alla sostanza”

Primavera, operazione al legamento crociato per Nura. Out 6 mesi

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Continua il periodo negativo per Abdullahi : dopo l’operazione al cuore, come riferisce l’edizione online del quotidiano, il terzino della Roma Primavera è stato costretto a tornare sotto i ferri per un’operazione al del ginocchio, che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno sei mesi. Il terzino era stato costretto a saltare i quarti delle Final Eight scudetto proprio a causa di un problema al ginocchio.

(gazzetta.it)

Di Bartolomei, l’uomo in più

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ASROMA.COM (T. RICCARDI) – Nel 2001, l’anno del terzo scudetto della Roma, Paolo Sorrentino esce nelle sale cinematografiche con “L’uomo in più”, la sua opera prima sotto forma di pellicola. Un lungometraggio di 100 minuti che narra l’ascesa e la discesa di due uomini radicalmente distanti – un calciatore e un cantante – accomunati da un rapporto d’amicizia e da un caso di omonimia. Entrambi, infatti, fanno Antonio di nome e Pisapia di cognome. “Ma cosa c’entra tutto ciò con la Roma?”, ci si potrebbe chiedere.

Ebbene, per tratteggiare il Pisapia giocatore, personaggio profondo e riflessivo, il regista napoletano si ispira ad Agostino Di Bartolomei, l’indimenticato capitano giallorosso del tricolore 1983, morto suicida il 30 maggio 1994 all’età di 39 anni.

Come tanti altri appassionati di calcio – scrive Sorrentino in un omaggio del 2014 dedicato ad “Ago” a vent’anni esatti dalla scomparsa, pubblicato sul sito ufficiale della Salernitana – ho seguito Di Bartolomei nel corso della sua lunga carriera sui campi di pallone. Un esempio di rettitudine e lealtà, un uomo di sport. La bandiera e il capitano che ogni tifoso sogna. Un uomo che giocava per la sua squadra e con la sua squadra”.

E ancora: ““L’uomo in piùnon ha la pretesa di descrivere la sua storia, ma in qualche misura si ispira alla sua figura. È infatti alla sua serietà e intelligenza, alla sua caratura morale, alla sua passione e dedizione alla professione che ho pensato nel presentare la vita di uno dei protagonisti. Lo sport ci regala ricordi infiniti e infinito è il ricordo di Agostino”.

La similitudine più forte che emerge è soprattutto nell’epilogo della vicenda: Pisapia decide di togliersi la vita in seguito a una serie di delusioni nel calcio. Andrea Renzi, l’attore che impersona il Pisapia calciatore, racconta la sua esperienza in un’intervista di un annetto fa: Di Bartolomei era una mosca bianca come tipo di personalità. Abbiamo preso spunto da alcuni tratti dell’ex capitano della Roma, ma credo che il personaggio se ne distanzi. Quando vediamo una persona inadatta e triste e la allontaniamo. È quello che è successo ad Antonio Pisapia ed in parte ad Agostino: la serietà li ha allontanati dal loro mondo”.

Uno dei passaggi chiave del film è un monologo interpretato alla perfezione da un magistrale Toni Servillo, il Pisapia cantante: “Io mi ricordo un amico, si chiamava Antonio Pisapia, era un grande calciatore, voleva fare l’allenatore e non gliel’hanno fatto fare. E si è suicidato…”. Come Pisapia, anche Di Bartolomei avrebbe voluto lavorare nel calcio ad alto livello, senza riuscirci. Nel 1992 gli affidarono la presidenza di una società romana, il Prati Quarto Miglio, ma non fu abbastanza per farlo sentire importante. Ci restò un anno, eppure chi lo ha vissuto ne conserva ancora un ricordo nitido: “Non veniva spesso al campo, ma quando lo faceva diceva ai bambini più piccoli di comportarsi sempre in modo educato, di salutare le persone più grandi e di portare rispetto. Essere uomini prima ancora che calciatori”, è la testimonianza anonima di uno dei ragazzi che, all’epoca giocava nella categoria dei Pulcini e oggi ha 33 anni.

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