Primo rinforzo: c’è l’accordo con Caceres

img_0429La Gazzetta dello Sport (M. Cecchini) – Il primo rinforzo per la Roma della prossima stagione potrebbe esse­re un campione d’Italia. Si tratta di Martin Caceres, 29 anni, difensore della Juve in scadenza di contratto. Già dallo scorso inverno il suo nome era stato accostato ai giallorossi, ma si era capito che l’assalto vero era per l’estate. Perciò ora radio mercato racconta che il d.s. Sabatini nei giorni scorsi ha trovato un accordo trienna­le con l’uruguaiano, che co­sì è pronto per passare da luglio agli ordini di Spallet­ti. Proprio grazie alla sua duttilità – sa giocare sia di­fensore centrale sia esterno di fascia – Caceres ha i nu­meri per piacere all’allena­tore, che gradisce anche la sua esperienza internazio­nale. Con l’Uruguay, tra l’al­tro, ha vinto anche una Cop­pa America. Ma dopo lo straor­dinario passato al Barcellona – con cui ha vinto il Triplete nel 2008-­09 (Liga, Coppa del Re e Champions) – di sicuro il bian­conero vorrà riscattare l’ultima stagione per lui sì ancora vin­cente, però ricca anche di con­trattempi. Dopo essere stato ti­tolare nella Supercoppa italia­na (2­-0 alla Lazio), Caceres ha patito qualche problema muscolare. Poi, nella notte tra il 28 e 29 settembre 2015, è vit­tima di un incidente automobi­listico a Torino, da cui esce in­ colume. Ciò nonostante, il ri­scontro di un tasso alcolemico superiore ai limiti porta la Ju­ventus a escluderlo dalla prima squadra. Reintegrato in rosa, il 3 febbraio incappa in una lesio­ne del tendine d’achille destro che lo costringe all’operazione.
RÜDIGER ADDIO – Il suo ormai probabile arrivo, inoltre, sem­bra quanto mai opportuno per­ché Rüdiger – che sarà riscatta­to dallo Stoccarda – sembra sempre più vicino al Chelsea. Potrebbe essere lui, insieme a Nainggolan (sempre al Chelsea), il pezzo pregiato che la Roma potrebbe sacrificare per rafforzarsi, anche se continua­no le voci di Pjanic nel mirino del Bayern.

Totti, domani giornata cruciale per il rinnovo. Il capitano ha chiesto garanzie tecniche

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Sono ore cruciali per il rinnovo di Totti. Secondo quanto riporta il portale calciomercato.it, nel vertice in America tra Pallotta e il trio Baldissoni, Massara e Zecca, il numero uno dei giallorossi ha aperto al rinnovo del contratto ma non è detto che si arriverà alla fumata bianca. Secondo il portale di calciomercato, infatti, le parti stanno ancora trattando, con ilcapitano che avrebbe chiesto delle rassicurazioni circa un suo maggiore coinvolgimento tecnico nel progetto e quella di domani sarà una giornata cruciale per capire se sarà possibile raggiungere un accordo.

Intanto, nonostante le smentite del direttore sportivo dell’Al Jazira, alcuni intermediari hanno lavorato negli Emirati Arabi per registrare degli interessamenti concreti anche da parte del club dove milita l’ex Roma Mirko Vucinic

Questa Curva non si divide

13092191_1176369529081250_6802084144336358404_nSI TORNA A CASA! (NB NON E’ UN COMUNICATO)
Tutte le notti, anche le più buie e peste, finiscono con il chiarore dell’aurora. Retorica? Si. E ci vuole in questo caso, perchè si parla di Curva, un luogo speciale che è più un luogo dell’anima che un luogo fisico.
A Roma-Chievo una parte dei gruppi organizzati della Curva Sud, tornerà sugli spalti. In silenzio, molto probabilmente, perchè la ferita delle barriere è ancora li, sanguinante e dolente. Ma si è deciso di rientrare per l’ultima in casa, come si era deciso di uscire dopo la prima contro la Juve. Non è un semplice piegare la testa a chicchessia. Ma è un gesto plastico, concreto, reale che dimostra che chi ha torto,ed ha sempre avuto torto sulla questione è una parte ben precisa: chi le barriere le ha pensate e installate. Ed il gesto è di “buona volontà”, se vogliamo dirlo con altre parole, così i benpensanti e soloni dei grandi mass media sono contenti e possono rassicurare la “casalinga di Voghera”. Anche se poi, non c’è nessun bisogno di dimostrare cosa sia il tifo romanista: per apprezzarlo bastava guardare i romanisti in trasferta quest’anno. Mai un problema, solo tifo, calore, colore, passione. Ebbene, a Roma-Chievo ci sarà nuovamente questa presenza, quella gente, quelle anime che hanno vagato afflitte per una intera stagione, ma che non si sono mai scostate di un millimetro nella dimostrazione della passione e della coerenza nella manifestazione civile e democratica di una legittima protesta. Non servivano e non sono mai servite “prove”. Anzi, c’è di più: è già certo che, barriere o non barriere, il prossimo anno i Fedayn e gli altri gruppi che seguiranno questa decisione, torneranno a ripopolare la Curva Sud, abbonandosi nuovamente. Non si segue la campagna acquisti-cessioni, non c’è Totti o Pjanic o Nainggolan o Pallotta, se restano o se se ne vanno a giustificare un amore che nasce con la Roma nel 1927. L’atto di fede lo si fa perchè si è convintamente, profondamente, incessabilmente romanisti. Al di la di tutto il bene ed il male. Conta solo la As Roma. Adesso la palla passa al Prefetto e al Questore, vediamo chi sa essere coerente, serio, civile e democratico….NOI TORNIAMO A CASA!

Curva Sud, Fedayn e altri gruppi: “Si torna a casa per Roma-Chievo. Ci riabboneremo a prescindere, ora la palla passa al Prefetto…”

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Dopo tanti mesi di assenza, la Curva Sud torna allo stadio. Il gruppo storico dei Fedayn e la maggior parte degli altri, attraverso un comunicato ufficiale, apparso su alcune pagine social di riferimento, hanno annunciato il ritorno in Curva in occasione di Roma-Chievo. Questo il testo integrale:

“SI TORNA A CASA!
Tutte le notti, anche le più buie e peste, finiscono con il chiarore dell’aurora. Retorica? Si. E ci vuole in questo caso, perchè si parla di Curva, un luogo speciale che è più un luogo dell’anima che un luogo fisico.
A Roma-Chievo la grande maggioranza dei gruppi organizzati della Curva Sud, tornerà sugli spalti.

In silenzio, molto probabilmente, perchè la ferita delle barriere è ancora li, sanguinante e dolente. Ma si è deciso di rientrare per l’ultima in casa, come si era deciso di uscire dopo la prima contro la Juve. Non è un semplice piegare la testa a chicchessia. Ma è un gesto plastico, concreto, reale che dimostra che chi ha torto, ed ha sempre avuto torto sulla questione è una parte ben precisa: chi le barriere le ha pensate e installate.

Ed il gesto è di “buona volontà”, se vogliamo dirlo con altre parole, così i benpensanti e soloni dei grandi mass media sono contenti e possono rassicurare la “casalinga di Voghera”. Anche se poi, non c’è nessun bisogno di dimostrare cosa sia il tifo romanista: per apprezzarlo bastava guardare i romanisti in trasferta quest’anno. Mai un problema, solo tifo, calore, colore, passione.

Ebbene, a Roma-Chievo ci sarà nuovamente questa presenza, quella gente, quelle anime che hanno vagato afflitte per una intera stagione, ma che non si sono mai scostate di un millimetro nella dimostrazione della passione e della coerenza nella manifestazione civile e democratica di una legittima protesta. Non servivano e non sono mai servite “prove”.

Anzi, c’è di più: è già certo che, barriere o non barriere, il prossimo anno i Fedayn e gli altri gruppi che seguiranno questa decisione, torneranno a ripopolare la Curva Sud, abbonandosi nuovamente. Non si segue la campagna acquisti-cessioni, non c’è Totti o Pjanic o Nainggolan o Pallotta, se restano o se se ne vanno a giustificare un amore che nasce con la Roma nel 1927. L’atto di fede lo si fa perchè si è convintamente, profondamente, incessabilmente romanisti. Al di la di tutto il bene ed il male. Conta solo la As Roma. Adesso la palla passa al Prefetto e al Questore, vediamo chi sa essere coerente, serio, civile e democratico….NOI TORNIAMO A CASA!

Mercato Roma, imminente offerta dell’Arsenal per Manolas

bis

Tutta europa sui gioielli della Roma. Dopo , e finiti nel mirino dei top club europei la lista si allunga con , sul quale è forte l’interesse di , Manchester United, Everton e Chelsea.

Secondo il portale la prossima settimana l’ presenterà un’offerta ufficiale per . In questo momento si stanno effettuando delle valutazioni per capire sino a che cifra ci si potrà e vorrà spingere per strappare il giocatore ai giallorossi.

La clausola che prevede di dividere al 50% con l’Olympiakos il denaro derivante da una futura cessione del giocatore potrà essere negoziata e sembrano esserci i presupposti perché si abbassi intorno al 20-30%. Una situazione che quindi potrebbe convincere maggiormente la Roma a porre in essere una considerevole plusvalenza.

(goal.com)

Barcellona, Luis Enrique scherza su Totti: “Se possiamo prenderlo a un buon prezzo, perché no?.. Deve finire la carriera nella Roma”

bisStuzzicato in conferenza stampa sul caso-, il tecnico del Luis Enrique, ex allenatore della Roma, ha risposto con una battuta: “Se possiamo prendere a un buon prezzo, perché no?. Dovremo negoziare con la Roma (ride, ndr)“. Luis Enrique ha poi aggiunto: “ è la storia e il presente della Roma, credo che vorrà finire lì la sua carriera visto quello che rappresenta per il club. Non lo vedo con un’altra maglia, non è la soluzione ideale. Spetterà a lui decidere, con la qualità che ha può giocare in qualsiasi squadra. Ma, visto che sono ancora affezionato alla Roma, penso che dovrebbe concludere lì la carriera.

ZUKANOVIC: “Alla Roma sono contento, mi sento un giocatore nuovo”

bis

N1 – Il difensore bosniaco della Roma Zukanovic, così come i suoi compagni di squadra e di nazionale Dzeko e Pjanic, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva. Queste le sue dichiarazioni:

Siccome di voi tre calciatori Bosniaci tu sei quello che a Roma è da meno tempo, puoi farmi, dato che siamo a fine stagione,un riassunto della stagione della Roma di quest’anno?
Io sono venuto qui a inizio Febbraio, ho seguito molto la situazione della Roma. Molto dipende da questa partita lunedì contro il . Se li battiamo, saremo sicuramente in lotta per il secondo posto. Se no, credo che saremo meritatamente terzi avendo dato il massimo per il terzo posto.

Sei contento del tuo contributo?
Sicuramente sono contento, prima di tutto perché sono venuto tre o quattro mesi fa, sono un giocatore nuovo, ho fatto un salto nella mia carriera, andando sempre un gradino più su. Questo è il mio picco nel calcio Italiano, per questo ho sempre lavorato sodo e devo essere felice. Dei traguardi nella vita ho fatto realtà, giocando, tra l’altro, la . La mia esperienza qui è positiva. Quando finisce il campionato voglio riposarmi e iniziare la preparazione al meglio e giocarmi le carte per i primi undici.

Ovviamente, qui ci sono Edin e . Quanto sono importanti loro due per abituarti nella nuova città, nel club e così via?
Quando sono venuto qui per la prima volta, il primo giorno e’ stato molto più facile del previsto. Sento quasi di non aver cambiato squadra. Di fatto, mi hanno ricevuto, fatto vedere tutto il più importante, quello che devi sapere… Siccome sono venuto da solo, loro mi hanno fatto compagnia. Sento veramente che non ho cambiato squadra. Mi sembra come essere in nazionale, ed e’ molto più facile che andare altrove e non conoscere nessuno. Io sono stato anche in questa situazione, dove non conoscevo nessuno e devo dire che è molto più difficile adattarsi. Così è più facile.

Pensi che nella Roma potresti avere almeno un po’ più di minuti giocati, siccome in nazionale dai il meglio di te, sei nei primi undici, e giochi bene in generale?
Guarda, quando sono arrivato qui in Italia, al Chievo Verona, che è una piccola squadra, non ho giocato all’inizio, che e’ completamente normale, perché il calcio Italiano e’ faticoso, si gioca molto sui dettagli e sulla tattica. E questo vale anche per la Roma. Ho fatto un grande salto in avanti venendo a Roma, una grande squadra, devo anche abituarmi un po’ a tutto. Non ho mai avuto paura. Dal canto mio darò tutto il possibile, il massimo, e credo di poter lottare per avere molte partite nelle gambe. Sono qui da poco, però ho giocato gia’ in delle partite molto forti e ho fatto bene.

Parliamo adesso un po’ della nazionale della Bosnia Herzegovina. Le ultime due partite che abbiamo giocato contro il Lussemburgo e la Svizzera abbiamo dimostrato che la nazionale puo’ fare grandi cose. La prossima la giochiamo contro la Spagna, dopo di che inizia il nuovo ciclo delle qualificazioni. Che ci possiamo aspettare nel futuro dalla nazionale Bosniaca?
E’ molto difficile dirlo. Noi siamo un po’ strani. Alla fin fine quando mi metto ad analizzare la situazione delle qualificazioni precedenti e le partite contro l’Irlanda, ma anche queste ultime due contro il Lussemburgo e la Svizzera, mi convinco sempre di più che abbiamo sprecato un’opportunità unica non facendo parte dell’Europeo. Abbiamo una squadra di qualità. Avevamo tutti i mezzi per andare in Francia. Non ci siamo riusciti. E’ inutile parlare di buon gioco contro la Svizzera, perché non siamo andati all’Europeo. Solo quello era importante e solo quello che rimane scritto nella storia. Quindi dobbiamo cambiare mentalità. In partite importanti dobbiamo fare una preparazione migliore a livello mentale e fisico e capirne l’importanza. Siamo sulla strada giusta. Abbiamo vinto due partite, e speriamo di continuare cosi’ e migliorare.

Mercato, Rudi Garcia vuole un top club: rifiutate le panchine di Montpellier, Galatasaray e club cinesi

during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico di Torino on December 5, 2015 in Turin, Italy.

è ancora a caccia di una panchina. Il tecnico francese, esonerato dalla Roma a gennaio e per questo ancora ‘stipendiato’ dalla società giallorossa, ha rifiutato numerose offerte, a partire da quella del Montpellier che dopo la partenza di Rolland Courbis aveva contattato l’ex tecnico della Roma già a gennaio. ha inoltre rifiutato le proposte del Galatasaray e di alcuni club cinesi nella speranza di una chiamata proveniente da un top club.

(l’equipe)

Draw my life, PEROTTI: “La Roma un colpo di fulmine, una attrazione fortissima”

bis

, arrivato alla Roma a gennaio dal , è l’undicesimo protagonista del Draw my life, pubblicato dall’As Roma tramite il canale Youtube della società giallorossa. Queste le sue parole:

Mio papà era calciatore, mia madre piena di attenzioni e due sorelle. Mi chiamo Diego, come Diego Armando Maradona ed è stato il primo dono che ho ricevuto dai miei genitori. La mia passione è sbocciata prima che sapessi del cognome che portavo ma il destino non sempre segue una linea retta. La mia carriera ha conosciuto tanti momenti di difficoltà, cadiamo per rialzarci. A 13 anni il Boca mi ha scartato perché ero esile. Cercavo spazio in altre squadre e mi sono trovato fuori. Un anno fermo e il sogno che rischia di sgretolarsi. Che si fa? Semplice, si riparte. Il desiderio di giocare era più forte di qualunque cosa. Tutto quello che è successo dopo è incredibile, il Siviglia, l’Argentina. Non so trovare le parole giuste per raccontare. Sapete chi era il ct della nazionale? Maradona. Sapete chi ho sostituito contro la Spagna? . Ricapitoliamo: Maradona mi fa segno di entrare, mi da il cinque. Tentavo in tutti i modi di restare normale, adoro i film e le serie con i detective. Mi sono iscritto all’università di Siviglia ma l’esperienza è durata poco: gli impegni calcistici non mi hanno permesso di approfondire gli studi e la notorietà non mi faceva sentire a mio agio con i compagni. Gli studenti mi fermavano, mi sentivo al centro dell’attenzione. Una volta sono uscito dalla classe per rispondere a Maradona: mi sentivo di mancare di rispetto ai professori e ai compagni. Non permettete mai che il successo vi faccia perdere di vista le regole di convivenza in un gruppo. La mia carriera ha conosciuto momenti complicati: dopo i successi di Siviglia ho avuto infortuni che hanno messo a dura prova la tenacia. Una breve esperienza col Boca non era andata nel verso giusto, ero ancora di fronte ad una svolta: smettere o riprovare. Il , una nuova esperienza e opportunità: in Italia sono tornato a credere in me stesso e a divertirmi. Il destino mi ha portato di fronte all’ultima sfida: la partita della mia sfida si disputa a Roma, sono pronto a giocarmela fino in fondo. Nella capitale mi sono trasferito con mia mogie e mio figlio. Non è stato complicato scegliere la Roma, il giallorosso è stato un colpo di fulmine, una attrazione fortissima. Simile a quella della nazionale. Come tutti gli argentini ho il sogno della nazionale. Cadiamo per rialzarci. A proposito: al mio primo derby mi sembra che siamo rimasti in piedi, o sbaglio?

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