Trigoria, lavoro individuale per De Rossi, Nainggolan e Pjanic

ROME, ITALY - JANUARY 14:  New coach of AS Roma Luciano Spalletti leads his first training session on January 14, 2016 in Rome, Italy.  (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

La Roma torna ad allenarsi a Trigoria in vista della sfida di venerdì sera contro la . Regolarmente in gruppo , e , che non sono partiti dal primo minuto contro l’Empoli per via dell’attacco influenzale che li ha colpiti la scorsa settimana, non permettendogli di arrivare al massimo della condizione per trasferta toscana. Lavoro individuale invece per , e . Lavoro personalizzato invece per , che continua il recupero dall’infortunio al ginocchio.

La squadra ha iniziato il lavoro in palestra per poi spostarsi sul campo e iniziare la seduta tecnico-tattica: all’inizio partitella con quattro porticine, tutte difese da un . In seguito partita 12 contro 12.

Mercato Roma, Iturbe pedina per riscattare El Shaarawy dal Milan

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Nonostante Sinisa Mihajlovic abbia aperto le porte del Milan ad El Shaarawy ribadendone la proprietà del club rossonero, i milanesi potrebbero inserire per nella trattativa per il ‘. Secondo quanto appreso dal portale di calciomercato, è difficile che il Bournemouth investa 22 milioni per il riscatto dell’argentino, che probabilmente tornerà a Roma al termine della stagione. I due club hanno già parlato di in passato e ne potrebbero riparlare in prospettiva futura, quando la Roma dovrà decidere se riscattare , attualmente in prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni

(cm.com)

Boban duro su Totti: “Va a due all’ora, basta…”

Jonathan Moscrop / LaPresse17 03 2012 Firenze ( Italia )Sport CalcioACF Fiorentina vs. Juventus - Serie A Tim 2011/2012 - Stadio Artemio Franchi di FirenzeNella foto: Commentatore della Sky sport Zvonomir BobanJonathan Moscrop / LaPresse17 03 2012 Florence ( Italy )Sport SoccerACF Fiorentina versus Juventus - Italian Serie A Soccer League 2011/2012 - Artemio Franchi stadium of FlorenceIn the Photo: Sky sports commentatore and former AC milan player Zvonomir Boban

NOTIZIE AS ROMA – Entrata a gamba tesa di Zvonimir Boban su Francesco Totti. L’ex centrocampista del Milan, ora opinionista di Sky Sport, ha parlato così del numero dieci giallorosso ai microfoni dell’emittente satellitare: “Totti deve capire che non può giocare un calcio serio, va a due all’oraMerita tutto il bene e la simpatia della piazza romanista e dei tifosi di calcio italiani, però non si deve nascondere la realtà. Se non ce la fa più, basta”.

A difendere il numero dieci giallorosso ci pensa invece Gianluca Vialli: “Lui continua a pensare da calciatore fino a fine stagione, è giusto. Spalletti dovrebbe essere soddisfatto, Francesco si sente ancora un 32enne. Sapete cosa penso? Totti giocherà ancora in campionato e a fine stagione segnerà anche il gol decisivo per far qualificare la Roma alla prossima edizione della Champions League – profetizza -. Solo allora dirà addio”.

(Mediagol.it)

Milan, Mihajlovic: “El Shaarawy è un ragazzo d’oro ed è ancora nostro. Ora non ha senso parlare del suo ritorno, ma non lo escludo”

bisRADIO UNO – L’ottimo inizio di non sta passando inosservato, neanche agli occhi di Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan: “E’ un ragazzo d’oro. Quando l’ho allenato si è dimostrato un ragazzo disponibile e che si impegna tanto. Poi sa anche giocare a calcio, perciò meglio perchè è ancora del Milan – ribadisce il tecnico ai microfoni dell’emittente radiofonica –. Al Monaco giocava poco, e ha voluto giocarsi le sue possibilità con la Roma. Se lo riprenderei? Ora non ha senso parlarne, ma perchè no?”

Roma, Pallotta: ”Amo Totti, resterà qui a lungo. Spalletti? Vorrei averlo preso prima”

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REPUBBLICA.IT (M. PINCI) – Un po’ per provare a smontare il caso, soprattutto però per prendere in giro i giornalisti che lo assediano appena arrivato. “Il rinnovo di per un anno? Altri cinque, dieci anni di contratto”. Così , appena sbarcato in à, affronta il caso . ? What happend? Cos’è successo? Non so nulla, davvero… parlare con Francesco? Ogni volta che vengo parlo con Francesco. Qual è il problema, non vedo dove sia il problema”. Poi, salendo in auto, l’ennesima domanda sull’incontro, atteso, inevitabile con il capitano, l’ha liquidata così: “Io lo amo!”.
La visita di , quella decisiva per il rinnovo (o meno?) del capitano romanista, inizia così. Con una battuta su (“Parlarci? Quando sono qui lo vedo sempre”) e una sullo stadio: “Questa settimana avremo delle notizie al proposito. Il ritardo non dipende da noi, abbiamo delle cose da sistemare. Resterò almeno una settimana”. Poi via, verso l’hotel De Russie prima del cda del pomeriggio, allo , per l’approvazione della relazione semestrale sui conti della Roma.

SPALLETTI FANTASTICO”, E LUI: “RESTO SE SI PUO’ VINCERE” – Nel suo primo show romano del 2016 lancia baci e carezze soprattutto per : “Sono felice, molto felice con , è fantastico. Avrei voluto incontrarlo prima”. Una promozione in piena regola anche se il diretto interessato, da Montespertoli, si nasconde: “Io prima di tutto devo convincere la società che posso continuare a lavorare qui. In caso di risultato positivo, e non parlo solo di classifica, da parte mia ci sarà la volontà a farlo”. Ma aggiunge: “Se rimango a Roma voglio avere la possibilità di poter competere per lo scudetto. Secondo ci sono già arrivato diversi anni. Serve solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore e un ipotetico vincitore”. Infine, l’inevitabile questione : “Io sono venuto qui per allenare la Roma. Lui è venuto fuori da un infortunio ed ora è un periodo che si allena bene. Tra me e lui c’è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi. E’ tutto ok. Quello che lui deve fare è semplice: parlerà col presidente ed io non ho alcuna voglia di interferire. Io spero che Francesco chieda quello che gli suggerisce il suo cuore, che spesso gli ha dato suggerimenti corretti”.

Medici, preparatori e fisioterapisti. Il tecnico paga la cena al suo staff

ROME, ITALY - JANUARY 14:  New coach of AS Roma Luciano Spalletti and Marco Domenichini during their first training session with AS Roma team on January 14, 2016 in Rome, Italy.  (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) – Non c’era bisogno di chiarire certe incomprensioni, è soprattutto unmomento per vivere una serata insieme,magari anche per festeggiare le sei vittorie consecutive, per guardarsi la partita tra e . Per sognare davanti a un bel piatto di pesce e un buon bicchiere di bianco. Ecco la cena di gruppo, proposta e realizzata da , leadernon solo incampoma anche per le questioni extra. Saletta riservata sul solito ristorante sulla Laurentina: a capo del gruppo che vedeva sfilare i sui più stretti (e storici) collaboratori, imedici, i preparatori atletici. Una trentina di persone. Lucio è molto attento a questo genere di comportamenti, sa che la vicinanza nel gruppo è un trampolino per le vittorie. Chi non ricorda quando ha coinvolto tutta la squadra ad andare a trovareTotti appena dopo l’infortunio? Chi non ricordapoi,come la stessa squadra, nella sua prima avventura nella Roma, non avesse cominciato a ripetere ciclicamente certe cene di gruppo? Che all’epoca venivano consumate quasi sempre nello stesso posto. si ritrova a lavorare con un gruppo di amici, che stanno con lui da sempre, e un altro che si è trovato e che sta conoscendo a fondo giorno dopo giorno.

VECCHI E NUOVI Una cena di questo tipo aiuta nella confidenza, nella complicità e magari è servita anche a chiarire, come detto, alcune incomprensioni del recente passato: con i preparatori “americani”, con i medici (l’infortunio di ), tanto per fare un paio di esempi. Per questo motivo, la cena non è stata allargata alla squadra. C’era bisogno solo di stare insieme con quelli che lavorano dietro le quinte, quei protagonisti che sono ilmotore di una squadra. E il motore, al momento, è ripartito alla grande. Anche da dentro.

Prodezze e assist. La Roma ai piedi del nuovo Faraone

Roma's midfielder Stephan El Shaarawy (L) shot on goal during the Italian serie A soccer match between Empoli FC vs AS Roma at Carlo Castellani Stadium in Empoli, Italy, 27 February 2016 ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

La corsa da parte di verso i tifosi è il segno più tangibile, un ringraziamento che l’ex milanista ha voluto riservare ai suoi nuovi tifosi.
Qualche imbarazzo alla sua vecchia squadra lo ha creato nonostante le smentite di Adriano Galliani «Siamo contenti per Stephan, se fosse rimasto al Monaco non avrebbe più giocato e avrebbe saltato gli Europei. La Roma è l’unica società che l’ha voluto ma al momento è ancora un giocatore di proprietà del Milan: certo, sta giocando in una squadra che adesso è nostra concorrente, ma siamo molto felici per lui».
La sua rinascita giallorossa è certificata dai numeri:  4 gol e un assist in campionato in 5 presenze; parte del merito va soprattutto di , che se lo gode in questa nuova versione.

(corsera)

PALLOTTA: “Nessun problema con Totti. Sabatini lo incontro ogni volta che vengo. Per lo stadio novità in settimana”

bisIl presidente della Roma è sbarcato da pochi istanti all’aeroporto di Ciampino; molto fitta l’agenda del numero 1 giallorosso, che dovrà risolvere gli spinosi casi legati a , Bruno Conti e . In programma anche degli incontri per la questione stadio e una visita alla squadra a Trigoria.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Nessun problema con . Lo amo! Resterà nella Roma a lungo. ? Lo vedo ogni volta che vengo. Stadio? In settimana ci saranno novità”. Un commento anche sull’allenatore: è fantastico”.

Gol e vittorie a ripetizione, l’attacco non è più Dzeko

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Tre doppiette in otto gare. Una ogni 240 minuti. Il ritorno al gol della Roma si apprezza di più anche dalle piccole cose: prima dell’arrivo di , soltanto Gervinho era riuscito a segnare due reti nello stesso match in campionato. Due gare ravvicinate (col Carpi e a Palermo) che facevano parte della miglior striscia stagionale di successi (5) prima di sabato. Ora le partite sono già diventate 6 anche se all’orizzonte c’è una quaterna che non lascia dormire sonni tranquilli (-Udinese--Lazio). Pensieri futuribili: la Roma preferisce godersi la ritrovata vena realizzativa dei suoi attaccanti che ha permesso di segnare 19 reti (18 su azione) in 720 minuti e di risalire dal terzo (all’addio di ) al primo posto (aspettando il ) in quella delle marcature. A secco (se si esclude la ) i giallorossi sono rimasti solo a Torino.

AVANTI COL ROMBO Anche ad Empoli, ha seguito le indicazioni arrivategli dal campo. Che al momento dicono che la Roma gioca meglio con il centrocampo a rombo piuttosto che con il , il o con la difesa a tre. E pensare che il forfait iniziale di , avrebbe permesso al tecnico di schierarsi con il modulo che fece le sue fortune nella prima esperienza romana. Merito di Lucio è stato quello di non cadere in tentazione. Forse ha influito la volontà di mettersi a specchio con l’avversario ma la sensazione (avvalorata dai fatti) è che la squadra abbia trovato i suoi equilibri con un vertice basso () e uno alto (), pronto a regalare assist alle punte ma a trasformarsi nel primo marcatore sulportatoredi palla avversario.

Testa e tattica: Roma e Milan sono tornate grandi così

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Il 9 gennaio si affrontarono in una sfida da incubo. Finì 1-1, un pareggio terapeutico, normale in questi casi. Roma e Milan, a quasi due mesi di distanza, sono due squadre completamente diverse.
Il cambio principale riguarda l’approccio alla partita da un punto di vista tattico e mentale. (che ha sostituito ) e Mihajlovic hanno cambiato tutto.
Il tecnico di Certaldo ha restituito serenità e fiducia al gruppo lavorando sulla testa e poi ha saputo sfruttare molto bene i regali di e sul mercato. ed si sono rivelati due tasselli fondamentali. La difesa continua ancora a traballare ma la facilità in zona gol sta facendo sentire di meno questo problema.

(gasport)

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