Rebus di Capodanno per Garcia

during the Serie A match between Torino FC and AS Roma at Stadio Olimpico di Torino on December 5, 2015 in Turin, Italy.

IL TEMPO (A. SERAFINI) – Cancellare l’anno passato, sperando che il prossimo sia migliore. A Trigoria però i buoni propositi dovranno essere lasciati da parte almeno fino alla prima sfida del 2016 a Verona con il Chievo, dove sarà costretto a ripartire facendo la conta tra infortuni e squalifiche. L’ultima cattiva notizia a ridosso di Capodanno è arrivata nella mattinata di ieri direttamente da Ucan, costretto a lasciare l’allenamento dopo un normale scontro di gioco durante la partitella. Il giovane talento turco ha infatti riportato la frattura del primo dito del piede sinistro, evidenziata dagli esami svolti con tutta fretta nel pomeriggio. L’ennesimo colpo di sfortuna per il ragazzo, che mai come in questa occasione pregustava la possibilità di indossare una maglia da titolare il prossimo 6 gennaio. Considerando le assenze forzate per di e , adesso il tecnico dovrà reinventare il centrocampo con i pochi arruolati rimasti a disposizione. Tra , , e il tuttofare , rimane comunque in piedi l’ipotesi di un cambio di modulo in corsa, magari riproponendo il supportato da un attacco «leggero». D’altronde le alternative scarseggiano anche nel reparto offensivo, privo dello squalificato e ancora in attesa del rientro definitivo di capitan . Il numero 10 continua infatti ad allenarsi con il gruppo, ma difficilmente potrà sperare di andare oltre la convocazione dopo l’infortunio tendineo che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso settembre. Il peso offensivo quindi sarà affidato a Gervinho, e , gli unici disponibili nel reparto dopo l’addio di .

E se il mercato di gennaio servirà comunque a sistemare proprio i ruoli che richiedono più bisogno, la Roma sarebbe costretta ad aspettare anche in caso di arrivo del genoano Perotti, che ha scontato soltanto una delle tre giornate di rimediate dopo la gara con il . Mentre riabbracciava anche gli ultimi ritardatari (la squadra è rimasta ad ascoltare nello spogliatoio l’invito del tecnico a non mollare un centimetro) volava a Milano per accelerare le trattative aperte. Nell’agenda del ds è segnato un altro incontro per definire il trasferimento di Perotti nella capitale, ansioso di iniziare la sua nuova avventura in giallorosso. Per definire l’operazione però manca ancora l’accordo definitivo sulla richiesta del che valuta il cartellino dell’argentino intorno ai 9 milioni (più bonus). Per questo nelle ultime ore sono piovute proposte alternative a Trigoria, tra cui El Shaarawy, richiesto fortemente anche dalla . Capitolo terzini: in attesa che Cole trovi l’accordo economico sull’ingaggio per il trasferimento negli States (su di lui ci sono New York e Los Angeles Galaxy) rimane in stand by anche la posizione di , poco convinto però di lasciare Roma. Uno scenario che a sua volta ha bloccato la trattativa tra i giallorossi e il per Adriano, disposto a dire sì soltanto di fronte ad un contratto di due anni e mezzo. intanto valuta, prende tempo e monitora almeno altre due piste tra Spagna e Germania. Con l’apertura del mercato in vista non ci sarà tempo di lunghi festeggiamenti per . Così come per gran parte della squadra, che con amici e famiglie passerà insieme la notte di San Silvestro.

Strootman, conto alla rovescia. Sarà lui il grande colpo del 2016?

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vede la fine di un tunnel lungo quasi due anni, esattamente quelli che sono passati dal giorno del primo infortunio, da quel 9 marzo 2014 a quando l’olandese crollò a terra con il anteriore del ginocchio sinistro lesionato. Adesso, dopo tre operazioni e tanta sofferenza, Kevin può essere davvero il vero colpo di mercato di gennaio della Roma. La speranza è quella di poterlo rivedere aggregato al gruppo già nel corso di 15-20 giorni, per riaverlo poi a completa disposizione (e quindi pronto per giocare) nel mese di febbraio.

Da un paio di settimane ha cominciato a lavorare con il pallone e sui cambi di direzione. Ma ora a Kevin bisognerà dare il tempo per poter tornare a essere anche , cioè l’uomo capace di fare le due fasi, di coprire ogni linea difensiva, mettere in ogni partita una carica agonistica di cui questa Roma ha terribilmente bisogno e recuperare palloni su palloni per renderli giocabili. Una lavatrice, appunto. Quantificare quanto ci metterà a tornare al 100% non è possibile, ma quando succederà, allora potrà essere davvero una Roma diversa. E se fosse proprio lui il colpo di gennaio?

(gasport)

La Sud contro il Milan sarà di nuovo deserta

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – «La ? Dal campo era bellissima. Spero si riparta da qui». L’auspicio di Vincent Candela è destinato a rimanere tale. Perché nonostante il ritorno per un notte della , non è cambiato e non cambierà nulla. Contro il Milan, il 9 gennaio, rimarranno soltanto le barriere, senza tifosi. Anche se il pensiero dei ragazzi dei gruppi è difficilmente omologabile, lo striscione sugli spalti apparso l’altra sera («Siamo ancora qua») lo fotografa. Si tratta di un messaggio preciso: «Se volete, noi ci siamo, non siamo scomparsi». Il problema è che la presenza è subordinata a volontà (in primis l’abbattimento della vetrata che divide il settore) che si scontrano con il giro di vite imposto dalla e dal . E il bilancio, per una gara di beneficenza, tra daspo annunciati e denunce, non fa altro che irrigidire le rispettive posizioni. Ma sbaglia chi pensa che la protesta sia volta esclusivamente alle istituzioni. L’indifferenza andata in scena martedì nei confronti del club non inganni. Senza voler tornare alla decisione di qualche settimana fa di andare a vedere la Primavera di anziché la prima squadra (con annessa contestazione alla dirigenza e a ), qualcosa si è rotto. Far finta di nulla o far trapelare che l’unico problema è il rapporto con le istituzioni, equivale a nascondere la testa sotto la sabbia. E non possono essere (anzi, non sono) soltanto i risultati a spiegare la disaffezione. Perché coloro che adesso apparentemente girano le spalle, sono gli stessi che esponevano lo striscione «Mai schiavi del risultato» (Roma-Lecce 2-1, 20 novembre 2011); applaudivano e cantavano «vinceremo il tricolor» al fischio finale di Roma-Bayern 1-7; sostenevano incessantemente la squadra nonostante l’umiliazione che si stava perpetrando sotto i loro occhi durante -Roma 6-1.

LA PROTESTA I fischi di Roma-Bate-Borisov, ad azzittire lo speaker raggiante che annunciava il superamento del turno, mostrano che oltre ai risultati, bisogna certamente proporre un buon calcio ma soprattutto creare un’empatia tra campo e spalti. La distanza invece che a volte si avverte tra quanto viene promesso e la realtà, è siderale. Anche il racconto che spesso si fa della stessa, cercando di trovare sempre giustificazioni all’esterno (media o tifo) per gli errori commessi e mai facendo autocritica, alla fine si sta rivelando un boomerang. Per questo chi si è affrettato a considerare gli 11.700 spettatori presenti l’altra sera, 29 dicembre, come pochi, sbaglia. Perché sono poco meno del doppio dei 6.415 paganti di Roma-Bate, gara decisiva per la qualificazione agli ottavi di

Perotti dopo la Befana

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La Roma si concentra sul sostituto di , che già si sta allenando con il Bournemouth in Inghilterra. Il nome scelto è quello di Diego Perotti. Bisogna arrivare a un accordo con il ma a Trigoria sono ottimisti, perché hanno la disponibilità del giocatore. Ballano circa 4 milioni tra domanda (12 milioni) e offerta (8). Con , richiesto pure dal Torino, pronto ad entrare nella trattativa.

Perotti ieri è tornato in Italia dopo le vacanze in Sudamerica e aspetta informazioni dal suo manager, Paolo Palermo. Un’accelerazione è prevista dopo la Befana, quando rientrerà dalle vacanze a Dubai.

(corsport)

Roma, assalto al Faraone

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Cinquanta milioni per confermare la rosa attuale. Undici per , nove per , sedici per e otto per . Senza contare quanto già speso per ottenere i prestiti di questi quattro calciatori (17 milioni complessivi) e l’acquisizione necessaria di un ( a giugno costerà 7 milioni) se, come sembra, tornerà a Londra. Cinquanta milioni di buoni motivi per i quali sarebbe un errore attendersi un mercato di gennaio fatto di colpi ad effetto. Del resto la storia recente insegna. Ad eccezione dell’acquisto di , gli arrivi a Trigoria nella sessione invernale difficilmente hanno lasciato il segno. Marquinho, Lopez e Ferrante nel 2011; l’anno seguente; Toloi, Bastos, , Golubovic e Berisha nel 2014; Spolli, Doumbia, , Pepin e Mendez nella passata stagione. Anche quest’anno il trend non cambierà: sarà più un mercato di assestamento che volto invece a colmare alcune lacune, apparse evidenti già prima dell’inizio del campionato.

STEPHAN INSIDIA DIEGO La partenza di potrebbe in teoria essere colmata con l’avanzamento di , mossa (vincente) che proprio attuò appena arrivato a Roma. Non la pensa così che punta ancora sul nazionale azzurro esterno basso, cercando in queste ore il sostituto dell’argentino in avanti. Le opportunità non mancano. Le più papabili sono due: 1) l’ex Siviglia Perotti: nuovo incontro tra e Sogliano con la Roma che ha offerto 7 milioni. Il però ne vuole 12 oppure e 10 milioni 2) l’occasione El Shaarawy: il Monaco ha comunicato che non lo riscatterà, arriverebbe quindi in prestito gratuito. Avviati i contatti con l’agente Pastorello. Rimangono in lizza anche Zielinski e Lens. Passano gli anni ma il modus operandi del ds non cambia: lasciarsi aperte più possibilità e poi chiudere quella ritenuta più vantaggiosa. Capitolo difensori: per Tonelli, l’Empoli al momento frena. La Roma ha sondato il terreno anche per Acerbi ma come per Defrel la risposta del Sassuolo è stata negativa. De Maio non entusiasma il ds, rimane Juan Jesus (poco utilizzato da Mancini) che potrebbe rientrare in ballo nel pagamento di . A sinistra, invece, i nomi sono quelli di Kolasinac o Adriano. Fronte cessioni: l’agente di e l’incontro Sogliano- confermano l’interesse del per il greco. A Trigoria prendono tempo e valutano Arbeloa. Intanto ieri dalla Spagna è rimbalzata l’indiscrezione del Real Madrid pronto a prendere già a gennaio, pagando per intero la clausola rescissoria di 45 milioni, dopo aver ottenuto il sì del calciatore a seguito di un incontro tenutosi tra il padre del ragazzo e un emissario del club spagnolo. Pronta la smentita dell’agente BeckerNon è vero, non mi spiego come escano certe voci visto che né io, né il padre, né il club abbiamo parlato con nessuno») e la frenata del calciatore: «Sono concentrato soltanto sulla Roma. Siamo in corsa per il campionato e abbiamo un ottavo di finale di da disputare. Per questo motivo, un cambio adesso non è possibile». La sottolineatura temporale non passa inosservata. Tra l’altro ad avere avuto un contatto con gli emissari del Real non sarebbe stato il padre del centrocampista tantomeno Becker ma l’avvocato che fa parte dell’entourage del bosniaco e ne cura gli interessi. La clausola rescissoria esiste. Non è di 45 milioni come scritto in Spagna (è leggermente inferiore) ma vale solo per le sessioni estive. L’assalto del Real è respinto. Per ora

Real, 45 milioni pronti per Pjanic. Ma ora è incedibile

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Il Real Madrid insiste per . Florentino Perez sta cercando di alzare la posta, fino ad arrivare a 45 milioni di euro, la cifra che è disposto ad investire per strappare il bosniaco alla Roma. Ma una cifra che, a meno di clamorosi colpi di scena, il Real Madrid dovrà congelare per poi scongelarla con l’arrivo dell’estate. Prima, infatti, la Roma non ci pensa neanche un attimo a dar via . «Incedibile», fanno sapere da Trigoria. Lo stesso ieri è stato molto chiaro: «In questo momento sono concentrato solo sulla Roma. Siamo ancora in corsa per lo scudetto e dobbiamo giocare gli ottavi di . È per questo che allo stato attuale una mia partenza da Roma è impossibile». Tanto per mettere un punto. Anche se poi a giugno può cambiare tutto ed allora i discorsi si possono anche riaprire, soprattutto se la Roma non dovesse centrare la qualificazione in . Ecco perché il Real Madrid intanto si sta muovendo, con un suo intermediario che ha parlato di con l’avvocato del suo entourage. Nessun contacto invece con papà Fahrudin. «Né lui, né né la Roma hanno parlato con Real, o con qualche altro club europeo — fa sapere Michael Becker, agente del nazionale bosniaco — Questa voce ci sorprende, non me la spiego. E non capisco chi possa essere a parlare per conto di senza averne diritto».

in cima alla lista dei suoi desideri ha un altro club, il Psg, interessato a lui come il . E se Mire dovesse lasciare Roma, è pronto a rimpiazzarlo con Zielinski, il polacco che ad Empoli sta facendo così bene. I contatti sono già avviati, presto i due club torneranno a parlarsi per studiare una piattaforma d’accordo.

(gasport)

Garcia carica il gruppo. Uçan fermo un mese

bisIL MESSAGGERO (G. LENGUA) – ieri mattina ha riportato un trauma contusivo-distrattivo all’articolazione metatarso-falangea del I dito del piede sinistro: gli esami strumentali hanno evidenziato «un impegno distrattivo capsulo/legamentoso di alto grado ed una microavulsione ossea fratturativa parcellare della testa del metatarso». Il centrocampista turco sarà costretto a fermarsi per circa un mese. ha tenuto a raccolta la squadra, spiegando ai giocatori come verranno strutturati gli allenamenti e poi ha voluto caricare i suoi giocatori: «La vittoria con il ci ha rimesso in sella e a cominciare da Verona è il momento di attaccare con convinzione i primi posti». punta con vigore alla convocazione per Verona e a giocare contro il Milan. A Trigoria sono tornati brasiliani e africani ( e Gervinho, aggregati nel pomeriggio, hanno svolto lavoro individuale), mentre e hanno continuato il programma personalizzato. Un allenamento (quello pomeridiano) focalizzato su forza e atletica, senza tralasciare sedute in palestra.

“Voi siete leggenda”, TOTTI: “Vedere tutti quei campioni mi inorgoglisce di essere romanista. A Verona dovrei esserci”

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Prima di partecipare all’evento “Voi siete leggenda”, andato in scena ieri sera all’Olimpico, Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente radiofonica, durante la trasmissione “Il mio canto libero”. Queste le sue parole: “Una serata indimenticabile perché rivivi emozioni che hai vissuto tanti anni fa. Con tanti ex giocatori con i quali ho iniziato a giocare, con cui ho condiviso gioie e dolori. Fortunatamente sono sempre stato tifoso della Roma ed essere qua a vedere questi grandi campioni mi gratifica e mi inorgoglisce di essere romanista”.

Chi sarà il numero 10 stasera?
“Non lo so…”

Possiamo dire che è sempre stato in ottime mani…
“Per ora sì”

(rete sport)

“Sicuramente tornerò presto, non so se alla prima o alla seconda partita del nuovo anno, ma penso che il 6 gennaio a Verona dovrei esserci”, sono altre parole del capitano rilasciate al “Corriere dello Sport” in un video.

Mercato Roma, Baptista (all. Fluminense): “Gerson sarà uno dei migliori giocatori brasiliani in Europa”

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GLOBOESPORTE.COM – Eduardo Baptista, tecnico del Fluminense, ha parlato in una lunga intervista di Gerson, prossimo a sbarcare in Italia per unirsi alla Roma in vista del suo tesseramento ufficiale, che avverrà la prossima estate. “E’ un giocatore che mi ha impressionato. Inutile parlarne dal punto di vista tecnico – spiega Baptista – perché è sotto gli occhi di tutti. Ma la sua personalità, per essere un ragazzo di 18 anni, è impressionante. Per noi è stato decisivo in diverse gare, come col Vasco o col Gremio. In quest’ultima occasione forse ha disputato la migliore partita con noi. Tra poco andrà in Europa, dove c’è un altro ambiente e molta pressione. Deve sapere che attraverserà sicuramente un periodo di difficoltà. Lì c’è un altro tipo calcio, deve avere pazienza e stare attento alle richieste dell’allenatore. Magari non giocherà da subito ma dovrà impegnarsi di più in allenamento. Una volta che avrà capito come dovrà giocare, sarà uno dei grandi brasiliani in Europa“.

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