Inter-Roma, Ljajic: “Spero giocheremo meglio le prossime partite. Mi sono emozionato a rivedere i miei ex compagni

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INTER-ROMA: LE INTERVISTE

Adem Ljajic, ex giallorosso, è stato premiato da Roberto Mancini con una maglia da titolare nella sfida di questa sera contro la Roma. Queste le sue parole al termine del match

LJAJIC A SKY

Ti hanno fatto piacere le parole di Mancini? E’ questo l’impatto mentale che devi avere?
Io come ho detto anche una settimana prima, mi alleno ogni giorno al 100% perché voglio che il mister mi metta in campo. Oggi il mister mi ha messo in campo e non ho fatto bene solo io ma tutta la squadra

Questa partita vi può consentire di fare un salto di qualità mentalmente?
Sì, sapevamo che la Roma ha grandi giocatori che ti possono mettere in difficoltà in ogni momento. Sapevamo che avremmo dovuto difendere in 11 in fase di non possesso. Siamo molto contenti per questa vittoria che ci dà molto a livello mentale

Riuscirai a essere così continuo? Ti andrà di sacrificarti in fase difensiva come hai fatto oggi?
Oggi non era semplice, dovevamo difenderci in 11 perché la Roma crea tanto. Spero che dalle prossime partite giocheremo meglio, così per noi attaccanti sarà più facile fare meglio

Ti abbiamo visto scherzare con De Rossi e Sabatini…
Sì ho visto tutti quanti prima della partita, ero emozionato perché abitavo con loro e mangiavo lo stesso pane, era difficile immaginarli come un avversario. Sono dovuto entrare in campo con la testa giusta per aiutare l’Inter

INTER-ROMA: le pagelle. DZEKO “L’attimo fuggente” 5,5 – RUEDIGER “Buone nuove” 6 – DIGNE “Studente modello” 6,5

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LAROMA24.IT (Mirko Bussi) – La classifica, che senza dubbio rivela i concetti più attendibili, da stasera mette la Roma dietro all’Inter. I valori espressi uno di fronte all’altra, però, sostengono che i giallorossi sono davanti ai nerazzurri, costretti nel proprio angolo per buona parte dell’incontro.

Dal generale al particolare: la conferma è Digne, la notizia positiva è Ruediger, quella negativa Salah.

SZCZESNY 5,5 – Se Medel segna da 25 metri è quasi obbligatorio guardare con sospetto il proprio portiere. Nel processo d’accusa può comunque cavarsela con uno sconto di pena grazie alla buona condotta su Brozovic e Perisic.

MAICON 6 – Il primo tiro pericoloso è il suo, offre una palla dorata a Dzeko, senza eccessivi costi difensivi. Vantaggioso.

MANOLAS 5,5 – Si traveste da difensore incerto: sbaglia il tempo del fuorigioco nel primo tempo, oltre a mostrare capacità tecniche più difettose del solito.

RUEDIGER 6 – Buone nuove: stavolta è da quel lato la parte più consistente di muro difensivo. Efficiente dietro, quasi pericoloso davanti.

DIGNE 6,5 – La prima nota positiva risponde alle capacità più conosciute del francese: cross su misura per la testa di Dzeko. Il resto, invece, è una piacevole conferma di quanto già intravisto: sta imparando a memoria il manuale del bravo difensore. Studente modello.

FLORENZI 6 – A destra, per via della presenza di Maicon, si temono forti raffiche di vento nerazzurro. Così, è costretto a restare di guardia, lasciando in tasca le cartucce offensive: spara una sola volta e per poco non colpisce il bersaglio grosso.

NAINGGOLAN 6 – Lì, incastrato al centro, fatica ad essere sé stesso, obbligato a pensare più che a fare. Tiene in mano il foglio delle consegne fino all’ingresso di Vainquer, quando può finalmente liberare le sue più splendenti capacità.

PJANIC 5,5 – Perde il poco ambito premio, soprattutto in serate così, del migliore in campo per l’espulsione che fa saltare anzitempo il banco romanista. Fin lì, aveva fatto impallidire i muscoli che affollavano il centrocampo con la sua fluente dialettica calcistica. Enciclopedia (non Rizzoli).

GERVINHO 6 – C’è una taglia sulla sua testa in tutta la metà campo nerazzurra: lo temono e si nota con gli assidui raddoppi. Fa scoccare la scintilla ma non riesce mai a produrre la fiamma. DAL 83′ ITURBE SV – Centravanti tra Murillo e Miranda, dove non era riuscito Dzeko. Difficile possa farcela lui con un compagno in meno su cui contare.

DZEKO 5,5 – Miranda e Murillo non sono certi tipi con cui poter scendere a patti. Di testa arriva a bussare ad Handanovic, coi piedi, invece, perde l’attimo: una volta per la ribattuta respinta, un’altra per chiudere un’ottima idea servendo Pjanic. DAL 78′ VAINQUEUR SV – Nel momento di maggior instabilità, nonostante la solita bussola al collo, rimane in balia dei venti.

SALAH 5 – Impercettibile per un tempo, poi si fa sentire ma, se possibile, si rimpiange il silenzio del primo tempo: fallisce tre occasioni in rapida successione e s’immalinconisce sbagliando ogni scelta da lì in poi.

GARCIA 5 – Ritrova Maicon ma smarrisce Florenzi, utilizzato come by-pass per la fascia destra. In inferiorità numerica, solo i duelli individuali potevano riportarlo a galla e togliendo Dzeko si consegna allo strapotere fisico dei centrali difensivi di Mancini.

 

Stop della Roma a Milano. Garcia: “Sconfitta immeritata”

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NTER-ROMA: LE INTERVISTE

L’allenatore della Roma è intervenuto ai microfoni dei media per commentare la sconfitta contro l’Inter.

GARCIA A MEDIASET

Ridimensionamento?

No, è una sconfitta immeritata. I numeri dicono che la Roma non ha fatto una grande partita, ma una buonissima partita, almeno sul piano delle occasioni. Ci è mancata cattiveria davanti alla porta, per questo se giochiamo così nel futuro ne vinceremo tante. Sono mancati cinismo ed efficacia, Handanovic è stato il migliore in campo, questo vuol dire tutto.

Manca Dzeko?

Sappiamo che ha bisogno di giocare per trovare questa accelerazione sui primi 2-3 metri che lo farà arrivare prima sulla gara. Ha avuto una grande palla gol, ma chi ha avuto delle occasioni ha mancato di cattiveria. Era possibile fare il primo gol, poi cambiava la storia. In dieci uomini abbiamo continuato a fare la partita, meritavamo il pareggio.

Tanti cross imprecisi?

Nel primo tempo Edin era isolato davanti alla porta, nella sua occasione c’è stata la possibilità di giocare in area, dobbiamo farlo più spesso, non dobbiamo solo crossare. Possiamo farlo, ma dobbiamo anche fare più cose diverse.

GARCIA A SKY
Esce con il pensiero che questa sia stata una sconfitta meritata o meritavate il pareggio?
Mi pare ovvio che sia immeritata, non solo i numeri lo dicono ma anche le occasioni di gol. Abbiamo peccato di cinismo, contrariamente all’inizio della stagione. Poi siamo rimasti in 10 perché Pjanic non doveva contestare le due mani non fischiate dall’arbitro. Il colmo che sia stato allontanato per un fallo di mano. Ci ha lasciato in 10 e non lo avremo nella prossima partita.

Si è sentito tradito dall’attacco e in particolare da Dzeko?
Lui ha bisogno di giocare e acquisire tempo di gioco per arrivare primo sulla palla. Quando avrà questa volta sarà più efficace anche lui davanti.

Ci spiega il cambio Vanqueur-Dzeko?
Quando si gioca in 10 bisogna non lasciare il porvero Radja Nainggolan da solo a centrocampo e avere più velocità in attacco, che è importante. Abbiamo dimostrato che siamo riusciti a renderci pericolosi comunque. Inoltre nella mia testa era previsto di far uscire Dzeko visto che abbiamo un’altra partita mercoledì.

Dzeko non rende più prevedibile la vostra manovra offensiva?
No, oggi l’Inter ha chiuso tutti gli spazi a parte Salah che è riuscito a trovarne qualcuno. Il problema oggi è stato tirare troppo sul portiere avversario, che è stato il migliore in campo. Il secondo tempo, poi, mi è piaciuto ancora di più

Come avevate preparato questa partita? Il primo tempo sembravate un po’ sotto ritmo…
Eravamo pronti a un pressing alto dell’Inter come fanno di solito in casa, soprattutto all’inizio della partita. Ci hanno lasciato la palla e abbiamo fatto in modo di usarla al meglio, fino alla trequarti e anche oltre. Ci è mancata la finalizzazione. Lo ripeto: la cosa più clamorosa è la mancanza di cattiveria davanti la porta e su questo dobbiamo rimediare da subito. Mi è piaciuta la squadra sul piano difensivo, oltre il gol abbiamo subito un’occasione di Brozovic, mi pare bene. Sono abbastanza tranquillo per le prossime partite. La sfida di oggi non valeva la fine della stagione.

Errore di Szczesny sul gol di Medel?
Sì, sì, ed è giusto dirlo. Comunque sono tranquillo, oggi non si assegnava lo scudetto. Se continueremo così ne vinceremo tante di partite.

Crede che la Juventus possa rientrare per la lotta al titolo?
Sì, non cambio la mia idea, arriveranno anche loro.

 

INTER-ROMA 1-0 (31′ Medel): i giallorossi cadono a San Siro e perdono la testa della classifica

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DA SAN SIRO MATTEO DE ROSE – La Romaperde la testa della classifica e lo fa proprio per mano dell’Inter di Mancini, nuova capolista. I giallorossi perdono 1 a 0 a Milano dopo una gara non giocata male, ma che ha premiato l’estremo cinismo della formazione nerazzurra. Nel primo tempo infatti l’Inter passa in vantaggio con una conclusione da fuori diMedel sul quale Szczesny poteva sicuramente fare di più. La Roma dal canto suo non riesce invece a sfruttare al meglio le occasioni che le capitano e così sia Dzeko che il resto della squadra rimangono a bocca asciutta. Nella ripresa i giallorossi aumentano il loro livello di pericolosità e in questo frangente èHandanovic a gettare acqua sul fuoco offensivo giallorosso. La spinta degli uomini di Garcia si ferma definitivamente al 73′, quandoPjanic viene espulso per un fallo di mano che gli costa la seconda ammonizione. La Roma perde così il primato e inizia nel peggiore dei modi la settimana che porta al derby contro la Lazio.

 

DI GIOVAMBATTISTA: “Alla Roma sta andando tutta l’acqua per l’orto” – ANGELONI: “De Rossi in campo anche se sta al 70%”

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MASSIMO ASCOLTO

Prima contro seconda: questa sera la Roma capolista farà visita all’Inter di Roberto Mancini e, secondo Adriano Serafini: “Ci stiamo avvicinando verso una sfida che non sarà decisiva ma che sicuramente potrà spostare parecchio“. “La sfida di questa sera potrebbe indirizzare il campionato solo in caso di vittoria della Roma, perché vorrebbe dire che l’Inter non sa giocare contro le big. Sarà una partita pericolosissima per i giallorossi visto che i nerazzurri sono una squadra che può far male“, continua Furio Focolari.

Massimiliano Magni analizza invece Garcia: “L’anno scorso abbiamo visto un Garcia in confusione. Quest’anno invece non l’abbiamo visto confuso, né in campo né in conferenza stampa“. Sulla polemica in merito alla decisione di far disputare la gara di sabato, Alessandro Austini analizza così il comportamento di Garcia e le sue parole in conferenza: “Questa partita non si poteva giocare di domenica? Merito al tecnico che non ha voluto prendere alibi”.

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto , rubrica de LAROMA24.IT, curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici della Capitale. Buona lettura.
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  • Le prossime due partite per la Roma è come avere la palla per un primo set di un lungo percorso che si concluderà a maggio. Siamo davanti, se conservi la posizione dopo queste due sfide… bhé… (PIERO TORRI, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • Se De Rossi sta anche solo al 70%, può e deve giocare (ALESSANDRO ANGELONI, Rete Sport, 104.2)
  • Dzeko è un giocatore straordinario, ce ne sono pochi di calciatori così. Una squadra che vince e che trova il modo di entrare nel cuore dei tifosi, non deve cambiare: non credo che Garcia sia un folle (FABIO MACCHERONI, Rete Sport, 104.2)
  • La Roma è talmente esplosiva e in forma che difficilmente non riuscirà a fare gol (ALESSIO NARDO, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • Garcia ha capito quale squadra mettere ultimamente e De Rossi me lo aspetto in campo stasera: il problema dell’Inter invece è che Mancini ancora non ha trovato una formazione (FRANCO MELLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)
  • Questa schifezza di Inter è solo a 2 punti dalla magnifica Roma: potremmo anche dire che alla Roma sta andando tutta l’acqua per l’orto… (ILARIO DI GIOVAMBATTISTA, Radio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)
  • Totti? Bollarlo come problema sarebbe follia. C’è da dire che però la sua assenza ha facilitato il compito di Pjanic in mezzo al campo: lo ha aiutato a prendersi la squadra (ALESSANDRO CRISTOFORI, ReteSport, 104.2)
  • La Roma ha segnato 5 gol, da inizio stagione, entro i primi 15′ e 6 reti dal 61′ al 75′. Questo ultimo dato ci dà un’indicazione: la rosa è molto profonda e i cambi riescono a stravolgere la partita a gara in corso (ANTONIO PAESANO, Roma Radio, 100.7)
  • La Roma gioca un giorno dopo l’Inter e si ritrova a giocare un giorno prima, proprio contro di loro. Garcia è stato molto elegante quando in realtà quest’aspetto è un problema per una squadra che deve giocare una volta ogni tre giorni (MARCO MADEDDU, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • Questa partita non si poteva giocare di domenica? La Roma in Champions gioca di mercoledì… Non ci vedo un disegno ma incompetenza, una decisione senza senso: applausi a Garcia che non ha voluto prendere alibi (ALESSANDRO AUSTINI, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • Ci sono tre dati che devono far riflettere: i 25 gol della Roma che dimostrano la grande prolificità della squadra. I soli 10 gol dell’Inter che ha una difesa molto forte ma che ha incassato 5 dei 7 gol negli scontri diretti. Dove la giri la giri è un bel biglietto da visita (ANDREA DI CARLO, Rete Sport, 104.2)

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  • Garcia non sta dando la percezione di pensare alla Champions o alla partita successiva, neanche contro l’Udinese ha dato questa percezione. L’anno scorso abbiamo visto un Garcia in confusione. Quest’anno invece non l’abbiamo visto confuso, né in campo né in conferenza stampa (MASSIMILIANO MAGNI, Rete Sport, 104.2)
  • Garcia sa bene che assestare la difesa sia una necessità. Solo assestandola puoi dare più spazio ai giocatori davanti. La comunicazione del francese è cambiata, è diventato più diplomatico. Nella passata stagione tendeva a creare polemiche, tra cui quella ingiustificata prima del derby di ritorno contro la Lazio (MASSIMO CECCHINI, Rete Sport, 104.2)
  • Ci stiamo avvicinando verso una sfida che non sarà decisiva ma che sicuramente potrà spostare parecchio. In questo fitto calendario subito dopo l’Inter ci sarà la sfida contro il Leverkusen, considerata importante dalla società soprattutto sotto il profilo dei soldi e, infine, il derby. Garcia non credo che farà dei calcoli, giocherà entrambe le competizioni al massimo, schierando i titolari (ADRIANO SERAFINI, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • L’obiettivo di questa settimana è uscirne con una consapevolezza ancora maggiore della forza della Roma. Stasera è una partita in cui i giallorossi hanno molto di più da perdere rispetto i nerazzurri. Potremmo prenderci un punto visto che l’Inter è una squadra che può sempre metterti in difficoltà nonostante non venga da un periodo molto positivo. A prescindere dalla classifica, l’importante sarà uscire da San Siro con qualche punto in tasca (DANIELE CECCHETTI, Tele Radio Stereo, 92.7)
  • Non credo che nella partita di stasera ci sarà molto tatticismo: l’Inter giocherà con sette davanti mentre la Roma cercherà di sfruttare la velocità di Salah e Gervinho. Mi aspetto che la partita sarà decisa dagli attaccanti (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)
  • A Dzeko, in questo momento, viene chiesto di fare il Totti: tornare indietro e aiutare la squadra nella costruzione del gioco. Ovviamente questo riesce meglio a Francesco, ma il bosniaco ha il vantaggio di sapersi inserire e rendersi pericoloso in area di rigore (ROBERTO RENGA, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)
  • Una vittoria della Roma contro l’Inter potrebbe andare a delineare sempre di più un duello con il Napoli. Un pareggio porterebbe a troppi ricongiungimenti in classifica. Mi aspetto il tentativo di una brutta partita da parte dell’Inter che cercherà di farsi attaccare. La superiorità della Roma però si dovrà vedere, a qualunque costo (FRANCO MELLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)
  • La sfida di questa sera potrebbe indirizzare il campionato solo in caso di vittoria della Roma, perché vorrebbe dire che l’Inter non sa giocare contro le big. Sarà una partita pericolosissima per i giallorossi visto che i nerazzurri sono una squadra che può far male. Mi aspetto una partita brutta, perché la squadra di Mancini non l’abbiamo mai vista giocare bene (FURIO FOCOLARI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)
  • Mi aspetto che la Roma passi il girone di Champions, sarebbe un brutto colpo non farlo. Il campionato è sempre un rischio con squadre così equilibrate: i giallorossi devono tenersi tutte le porte aperte (PAOLA DI CARO, Rete Sport, 104.2)

Twitter, Benatia ritwitta un tifoso: “Sbrigati a tornare. Roma è casa tua”

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Sbrigate a tornà. Roma è casa tua“. Un nuovo episodio della telenovela su Twitter che riguarda Mehdi Benatia e la Roma è andata in scena sul social network nelle ultime ore: il difensore del Bayern ha infatto ritwittato un utente che lo ha menzionato in un cinguettio con allegate quattro foto (due di quando indossava la maglia della Roma insieme a Castan, due con Nainggolan).

Lazio, Pioli: “Milan e Roma per capire cosa vogliamo fare da grandi. L’esultanza di Szczesny contro l’Atalanta? Sappiamo tutto…”

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Alla vigilia del match contro il Milan ha parlato in conferenza stampa il tecnico laziale Stefano Pioli. Queste le sue dichiarazioni:

Le prossime due partite arrivano nel momento giusto. Dobbiamo capire e far vedere cosa vogliamo fare da grandi. Lo decideremo noi, ma se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo superare l’ultimo scalino: avere il giusto atteggiamento per 95 minuti. Domani schiererò la migliore formazione. Il derby è vicino ma allo stesso tempo lontano, domani dobbiamo ripartire alla grande. L’esultanza di Szczesny al gol dell’Atalanta? Conosciamo tutto, sappiamo tutto, saremo pronti per dare il massimo».

Primavera, la Roma vince col Bari 2-1. De Rossi: “Tra le migliori prestazioni da inizio stagione”

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ROMA TV – Il tecnico della Primavera, Alberto De Rossi, commenta ai microfoni del canale tematico giallorosso la vittoria per 2-1 ai danni del Bari:

Oggi grande avvio, poi il gol subito, tante occasioni ma risultato in bilico fino all’ultimo: è questo l’unico aspetto negativo della prestazione?
“Forse sì ma la squadra oggi ha giocato una delle migliori partite della stagione, ha dominato la gara con un palleggio rapido. Ha creato tanto, sprecato altrettanto ma ha condotto in porto una vittoria meritatissima: sono molto contento dell’atteggiamento della squadra, sia a livello tattico e tecnico sia mentale, ha continuato a giocare e a cercare di segnare anche essendo in vantaggio”.

È soddisfatto della prova di oggi della difesa?
“Sì, abbiamo giocato di squadra, tutti hanno collaborato. Il Bari ha una batteria di attaccanti che in pochi possono vantare nel campionato Primavera: sono molto temibili e infatti ci hanno segnato da una palla persa mentre stavamo controllando la partita”.

L’unico cambio è arrivato a pochi minuti dalla fine: segno della soddisfazione per l’interpretazione della partita?
“Assolutamente sì, la squadra aveva assorbito benissimo le distanze. Un cambio avrebbe assicurato freschezza ma avrebbe anche potuto alterare le linee di copertura che la squadra stava dando, quindi ho voluto cambiare nel finale e solo per via di un infortunio. Questo non va interpretato come un demerito per chi era fuori, ma non volevo intervenire negativamente sulla perfezione della squadra in campo “.

L’Empoli ha battuto la Lazio: sarà una corsa a due con i toscani per la testa del girone? 
“La classifica la guarderemo più avanti. Noi dobbiamo ancora migliorare a livello tattico e nell’applicazione del nuovo sistema di gioco. Il valore dell’Empoli non lo scopriamo oggi. Il campionato è completamente diverso quest’anno, difficile e avvincente. In ogni campo  si rischia, ogni squadra ti può mettere in difficoltà”.

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Parla anche D’Urso: “Il Bari è una squadra molto forte e ha cominciato ad attaccare. Ci è mancato un po’ di cinismo sottoporta e le gambe am credo sia una cosa normale per una partita giocata a questi ritmi. Ad inizio stagione non sono stato al meglio, ora sto acquistando la forma e speriamo di arrivare al 100% il prima possibile. Contro il Bayer Leverkusen servirà quella cattiveria che ci è mancata nel match di andata. Sono una squadra molto cattiva, l’abbiamo riscontrato nell’ultima partita contro di loro”.

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