Sabato il Roma-Napoli numero 79: positivo il bilancio sui precedenti

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La sfida tra Roma e Napoli di sabato 4 aprile sarà la 160.ma complessiva, tra campionato, Coppa Italia e Coppa CONI. In particolare nella massima divisione si tratterà dell’incontro numero 70 incontro disputato sul campo dei giallorossi (67 nel torneo a girone unico e 2 nella Serie A a due gironi della stagione 1945/1946).

Complessivamente i precedenti sono favorevoli ai capitolini: 61 vittorie su 159 confronti in tutte le competizioni (52 pareggi e 46 sconfitte, 214 gol fatti e 175 subiti).

In casa contro i partenopei, i giallorossi hanno vinto 38 incontri su 78, pareggiandone 30 e perdendone 10 (considerando solo il campionato il bilancio recita 31 vittorie, 29 pareggi e 9 sconfitte, con 112 gol fatti e appena 60 incassati).
(asroma.it)

La Roma ha vinto le ultime tre gare disputate all’Olimpico. Andando a ritroso abbiamo infatti nell’ordine: 3-2 nella semifinale di andata della Coppa Italia 2013/2014, 2-0 nel girone di andata del campionato di quella stessa stagione e 2-1 nell’ultima giornata del campionato precedente. Negli ultimi 3 incontri, tutti disputati al San Paolo, sono arrivate invece tre sconfitte (due in campionato e una in Coppa Italia)

Tornando a considerare le sole sfide interne tra le due squadre, nelle ultime quattro – tre vittorie ed un pareggio – la Roma è andata a segno 9 volte con 5 gol di giocatori schierati come centrocampisti (Simplicio, Marquinho, Pjanic due volte e Strootman) e 4 di attaccanti (Marquinho, Destro, Gervinho due volte).

É un bilancio non troppo distante da quello messo insieme dai giallorossi tra febbraio e marzo: gli ultimi 9 gol segnati tra campionato ed Europa League sono arrivati grazie a 5 marcature di attaccanti (Ljajic 2, Gervinho 2, Totti) e 4 dei centrocampisti (Paredes, Keita due volte e De Rossi). Nei 6 incontri giocati a marzo, la Roma ha segnato 3 gol, tutti grazie ai centrocampisti (Keita contro Juventus e Fiorentina, poi De Rossi a Cesena).

L’appuntamento quindi per la prossima sfida tra i due club è per sabato 4 aprile alle ore 12:30, per una gara fondamentale per la classifica che vede la Roma, seconda, avanti di 6 punti rispetto al Napoli, ad oggi al quinto posto.

Mercato, la Roma nega i contatti con Pradè

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CALCIOMERCATO.COM- La Roma non ha contattato Daniele Pradè per proporgli un contratto da futuro direttore sportivo. La smentita arriva ai microfoni di Calciomercato.com direttamente da Trigoria. L’attuale direttore sportivo Walter Sabatini ha un contratto con il club giallorosso fino al 2017 e rimanderà ogni discorso per quanto riguarda il suo futuro a fine stagione, dopo un colloquio con il presidente James Pallotta.

EX – Pradè, in scadenza di contratto con la Fiorentina nel prossimo mese di giugno, ha già lavorato in passato nella Roma fino al 2011, quando la nuova proprietà statunitense lo sostituì proprio con Sabatini. Per l’incarico di nuovo ds giallorosso si fanno poi i nomi di Sean Sogliano dell’Hellas Verona e di Marco Branca, ex Inter.

“Tor di Valle, traffico e rischio di frane”. I comitati di zona contestano il progetto

Stadio Roma:missione compiuta, accordo Marino-Pallotta

IL MESSAGGERO – «No, così, non ci siamo proprio». Il comitato di quartiere Torrino-Decima ha incontrato ieri pomeriggio l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo. Tema del confronto-scontro: il mega progetto di Tor di Valle, all’interno del quale dovrebbe sorgere anche il nuovo stadio della Roma. I residenti delle zone interessate hanno rimarcato tutti i dubbi sull’opera. Perplessità che vanno avanti da sempre, da quando è stata scelta questa area. Al punto che i «no» motivati sono diventati anche un documento consegnato a Caudo. Nei fatti il progetto intanto va a rilento: Mark Pannes, il dirigente giallorosso che segue lo stadio, la settimana scorsa ha incontrato il sindaco Ignazio Marino. Stando alle dichiarazioni per vedere i progetti definitivi bisognerà aspettare « metà giugno». Annunci che continuano a slittare mese dopo mese. Non a caso il presidente del IX municipio Andrea Santoro, presente all’incontro-confronto di ieri, alla domanda se si sentisse ottimista sulle tempistiche annunciate per la posa della prima pietra («Entro il 2015», ha garantito il sindaco) ha risposto: «Al momento parliamo solo di un plastico. Lo spero davvero ma sarà che negli anni ho visto cose interessanti che sono rimaste sulla carta. Per questo credo si debba evitare di essere tifosi e essere sobri». Una staffilata diretta al primo cittadino, vien da pensare.

I PROBLEMI Ad esporre il cahiers de doléances a Caudo, nella veste di sponsor dell’opera che ancora è lontana dal vedere la luce, è stato il vice presidente del comitato di quartiere Arturo Garzia: «Le questioni di principio che dicono no a priori non servono ma esistono anche delle questioni sulle quali non si può soprassedere: per questo favoriremo il percorso per il nuovo stadio solo se verranno accettate le nostre proposte». E qui si ritorna alle criticità. Prima fra tutte quella dell’aumento del traffico su arterie già al collasso come la via del Mare e la via Ostiense: «Non vorremmo ritrovarci con i mezzi pesanti che devono costruire lo stadio che intasano ancor di più queste vie e quindi». «L‘unica misura che possa ridurne gli effetti è la prioritaria trasformazione della Roma-Lido in ferrovia metropolitana con immediato stanziamento dei fondi, avvio rapidissimo dei lavori, dotazione di treni, personale, tecnologia di supporto».

I TRASPORTI L’assessore qui è sembrato poco incisivo, tirando in ballo, senza volerlo, la Regione: «Se si potesse potenziare la Roma-Lido fino ad arrivare a un treno ogni 3 minuti (che sopporterebbe il carico di passeggeri anche dell’eventuale linea B ndr.) noi saremmo ben contenti». Sarebbe forse una misura più idonea per i cittadini rispetto al prolungamento della B, come invece proposto dalla newco che si occupa di costruire l’impianto e soprattutto le cubature connesse, a partire dai grattacieli. Un intervento molto impattante che preoccupa chi abita in questa porzione del IX municipio. Per quanto riguarda infatti il pericolo falda acquifera, avanzato dal comitato e dalle associazioni ambientaliste, «c’è il rischio di veder sprofondare il quartiere di Decima».

I TEMPI L’assessore Caudo ha provato a tranquillizzare le ansie dei comitati, ma i dubbi sul progetto rimangono, soprattutto perché – a più di quattro mesi dal si dell’Aula Giulio Cesare – ancora mancano i progetti definitivi. Che dovranno indicare anche le opere pubbliche infrastrutturali collegate a l’impianto di Tordi Valle.

Masucci: “Per ora Roma-Napoli resta una gara a rischio”

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LEGGO (G. DESIDERI) – Solo un sogno, per ora. Tornare a un Roma-Napoli con le due tifoserie a sfidarsi pacificamente sugli spalti per Roberto Massucci, responsabile dell’Osservatorio del Viminale, è «una bella idea che però al momento non ha possibilità di essere realizzata». Lo stesso Massucci qualche giorno fa al Processo del Lunedì aveva lanciato la proposta. «Resta una ipotesi e una bella sfida che vorremmo affrontare. Spero che prima o poi si possa tornare alla normalità – ha aggiunto il dirigente -. Il momento però è troppo difficile e anche per questo a malincuore abbiamo stabilito il divieto assoluto di trasferta a Roma per tutti i residenti della Campania».

E le misure di sicurezza? «Noi più di vietare la trasferta non possiamo fare. Ora il piano sicurezza spetta alla Questura che si occuperà di garantire l’ordine pubblico». Massucci nei giorni scorsi aveva incontrato i dirigenti romanisti per parlare anche della contestazione nel post Roma-Fiorentina: «Dobbiamo darci regole chiare che tutelino le squadre, non accadrà mai più di vedere giocatori giallorossi a colloquio con gli ultrà. Tuttavia negli ultimi tempi i tifosi della Roma stanno dimostrando maturità».

Mercato, Ibarbo resterà solo con un forte sconto. Doumbia a Roma anche l’anno prossimo

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Continuano le trame del mercato della Roma con Walter Sabatini, impegnato anche nella valutazione dei nuovi acquisti di gennaio. Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb.com, i giallorossi vogliono valutare attentamente Ibarbo prima di investire i 12,5 milioni di euro pattuiti con il Cagliari a gennaio. Possibile che il colombiano resti nella capitale a fronte di un forte sconto da chiedere ai sardi, in caso contrario potrebbe tornare al Cagliari.

Spolli non sarà riscattato e tornerà a Catania mentre Doumbia farà parte della rosa per la prossima stagione.

Un Olimpico da riconquistare

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – Per rendere al volo l’idea di quanto tempo sia passato dall’ultima vittoria della Roma all’Olimpico, basta ricordare che in quel periodo gli addobbi per l’albero di Natale erano ancora custoditi in cantina. E che domenica prossima, il giorno dopo la sfida alNapoli, sarà Pasqua… Occhio a questa data, per certi versi storica: 30 novembre 2014. Da quel giorno, la squadra di Rudi Garcia non ha più vinto davanti al proprio pubblico. O quantomeno non l’ha fatto nei tempi regolamentari, visto che in Coppa Italia contro l’Empoli i giallorossi l’hanno fatto ma dopo i tempi supplementari. Di certo, in campionato l’ultimo successo è quello contro l’Inter di Roberto Mancini, 4-2 e tutti a casa. Da quella sera solo delusioni, che hanno portato la Roma prima fuori dalla Champions League per mano del Manchester City poi dalla Coppa Italia e pure dall’Europa League con i due successi della Fiorentina. Alle pendici di Monte Mario, insomma, dalla fine di novembre in poi sono state solo brutte figure. E fischi da parte del pubblico. In campionato, sette partite con sei pareggi (uno clamoroso contro il derelitto Parma) e una sconfitta: 6 gol all’attivo (meno di uno a partita…) e 8 al passivo (più di uno a partita…). Un rendimento pessimo che ha contribuito in maniera determinate ad allontanare i giallorossi dalla vetta della classifica.

EVITARE IL RECORD Sabato, ore 12,30, ottavo tentativo, contro il Napoli. Che, nella passata stagione, all’Olimpico ha perso due volte su due, una in campionato (all’andata) e l’altra in Coppa Italia. Un precedente che, se non altro, incoraggia un po’ di ottimismo. Se i giallorossi non dovessero riuscire a battere il Napoli, eguaglierebbero un record negativo nella storia del club: nel 2005, tra la fine del torneo 2004-05 e l’inizio di quello 2005-06, furono otto le partite di fila all’Olimpico senza la vittoria. A dare il la alla fine del tabù fu Francesco Totti, autore della prima rete in Roma-Parma 4-1 del 21 settembre 2005, una partita rimasta famosa per la prima e unica doppietta di Shabani Nonda con la maglia della Roma (quarta rete di Panucci). E il capitano, sabato, potrebbe essere in campo dal primo minuto, anche se ancora non sta benissimo: uno tra lui eDoumbia guiderà l’attacco della Roma. Una Roma che tornerà a giocare per la prima volta all’Olimpico dopo il clamoroso ko subito in Europa League contro la Fiorentina con la conseguente, durissima contestazione: battere il Napoli per consolidare il secondo posto, e mettere fuori causa i partenopei per quel traguardo, e riconquistare la propria gente, ecco gli obiettivi. Complicato? No, in fondo basterà solo fare un gol più degli avversari

Rudi-Rafa, Champions tra amici

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GASPORT (A. PUGLIESE) – Probabilmente quella famosa cena non riusciranno a farla neanche stavolta, causa le festività pasquali di mezzo. Ma prima della partita torneranno ad abbracciarsi forte proprio come già successo al San Paolo, lo scorso primo novembre, dando anche un bel segnale in una partita che di segnali ne ha bisogno eccome. Perché se è vero che Garcia e Benitez si stimano, è anche vero che il rapporto va oltre, affondando le radici quasi alla base dell’amicizia.

A VALENCIA Tutto è nato nell’autunno del 2001, quando grazie alla collaborazione di Jocelyn Angloma, suo ex compagno di squadra al Lilla ed ex anche del Valencia, Rudi Garcia si recò proprio nella città spagnola per uno stage di aggiornamento alle dipendenze di Benitez. Quello era un Valencia che volava e che aveva appena giocato due finali di Champions (poi perse contro Real Madrid e Bayern Monaco). «Non rappresentavo nulla per lui, ma Rafa con me si dimostrò subito generoso, aperto e disponibile — ricorda Garcia nella sua autobiografia — Mi diede il permesso di assistere ai suoi allenamenti e di studiare le sue disposizioni pre-partita». Un approfondimento che lo stesso Benitez aveva fatto prima in Italia, studiando Milan, Juve e Fiorentina. E che, proprio come Rafa ebbe in Sacchi un’illuminazione, Garcia trovò in Benitez una strada da seguire. Anche se poi Rafa fu chiaro: «Rudi, anche se sarai influenzato da uno o più allenatori, è impossibile ripetere cosa fanno gli altri. Tocca a te e solo a te creare il tuo sistema».

TRA SMS E CONSIGLI Da quel periodo di 14 anni fa è poi nato un rapporto fatto anche di scambi, valutazioni, consigli. E qualche sms importante, come quello che è arrivato sul telefonino di Garcia nel 2011, subito dopo la vittoria con il Lilla della Ligue 1. «Rafa è stato uno dei primi a congratularsi con me per la vittoria del titolo — dice il tecnico della Roma — Un pensiero gentile che ho apprezzato molto». Del resto, i due si erano ritrovati già prima in Europa League, quando il Lilla battè all’andata il Liverpool per 1-0 (punizione di Hazard), per poi cedere 3-0 al ritorno. «La tua squadra era troppo scoperta in difesa, a questi livelli devi essere più solido», gli consigliò alla fine Rafa. Garcia sorrise, incassò e pensò al dolce consiglio.

BILANCIO ED ABBRACCI Da quando sono in Italia, Garcia e Benitez si sono già incontrati cinque volte (tre di campionato e due in Coppa Italia), con lo score che parla a favore del tecnico del Napoli (tre vittorie contro due). Quella di sabato sarà la sesta, dopo che alla vigilia della sfida di andata Benitez fu chiaro: «Rudi è un ottimo professionista, per cui nutro stima, rispetto e considerazione. Siamo amici, dovessi vincere sarà un piacere pagargli una cena…». Rafa ha vinto (2-0, gol di Higuain e Callejon), la cena è ancora in ballo. Anche perché, poi, tra amici è sempre un piacere ritrovarsi, se poi ci si stima anche professionalmente tanto meglio. «Benitez è un grande uomo e un grande allenatore, ogni volta è un piacere affrontarlo e abbracciarlo», ha detto più volte Garcia. Succederà anche sabato. All’inizio e alla fine, perché tra amici non conta chi vince.

SFIDA PER IL FUTURO Anche se, però, mai la posta in palio tra loro era stata così alta come sabato, quando si giocheranno una fetta di Champions e di futuro. Già, perché poi sia Rudi sia Rafa quest’anno hanno vissuto sull’altalena, tra esaltazioni e critiche, tra frasi a vuotoVinceremo lo scudetto» quella del giallorosso dopo il k.o. con la Juve, «Se usciamo con il Bilbao non sarà una tragedia», quella dell’azzurro prima del playoff Champions) e attese. Di questo hanno anche scherzato a Coverciano, un mese fa, durante la Panchina d’oro. Giocandoci poi su anche davanti alle telecamere: «Chi arriverà secondo? Rudi lo sa, a me non piace parlare. Entrambi faremo parlare il campo». Già, Lazio permettendo però, perché da allora la sfida è diventata a tre. Anche se poi, Rafa e Rudi si giocheranno molto proprio sabato, nel loro faccia a faccia.

Ansia Totti e Gervinho, Garcia fa gli scongiuri

BIG-totti-gervinhoIL TEMPO (A. SERAFINI) – Migliora, ma ancora non è detto che ci sarà. Nella settimana di avvicinamento alla sfida con il Napoli, le condizioni di Francesco Totti non lasciano dormire sonni tranquilli a Garcia, costretto ancora una volta a fare la conta tra infortunati e acciaccati vari. Il capitano infatti si è sottoposto nella mattinata di ieri ad un’ulteriore ecografia che ha evidenziato un leggero miglioramento dell’elongazione ai flessori accusata su una cicatrice precedente. In sintesi,non ci sono lesioni, ma l’infiammazione al muscolo non è ancora scomparsa del tutto. Nei prossimi giorni la situazione verrà valutata costantemente, anche se la presenza del numero 10 rimane in forte dubbio. Ore di attesa che riguarderanno soprattutto Gervinho, di ritorno nella capitale soltanto nella mattinata di oggi (causa mancanza di coincidenze) dopo il fastidio muscolare avvertito domenica in Costa d’Avorio con la propria nazionale. L’esterno è rimasto in contatto con lo staff medico giallorosso e già nel primo pomeriggio si sottoporrà ad esami strumentali per capire quanto sia grave il dolore che continua a sentire all’altezza dei flessori della coscia. In ogni caso,difficile anche per lui ipotizzare un recupero lampo per la sfida di sabato.

Buone notizie arrivano invece da Florenzi (smaltito il sovraccarico al ginocchio) e Ucan, che nonostante la ricaduta muscolare, ha scongiurato l’ipotesi di un nuovo lungo stop (se la dovrebbe cavare nel giro di 10 giorni). Con Doumbia alle prese con il lento percorso di riatletizzazione e Totti a rischio, Ibarbo scalda i motori: in caso il colombiano è pronto per esordire dal primo minuto con la sua nuova maglia. Nel frattempo arrivano scadenze importanti anche per Castan: giovedì è previsto un appuntamento dal fidato Prof. Maira. Soltanto un primo step antecedente al periodo (circa 3-4 settimane) in cui il ragazzo lavorerà in vista della visita di idoneità in programma al Gemelli dal Prof. Zeppilli. Il brasiliano sarà sottoposto ad un lunga e faticosa preparazione per riuscire a superare l’ultimo, ma più difficile, ostacolo.

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