La Roma e il gol antirazzista Pallotta promuove Gervinho

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È presto per dire se la Roma è guarita. Non può essere una sola vittoria, seppure importante come quella ottenuta contro il Feyenoord, a dare una risposta sullo stato di salute della squadra giallorossa, che deve dare continuità alle prestazioni in campionato e in Europa League. Quello che si può dire, però, è che Rudi Garcia sta ritrovando il suo attacco. Cinque degli ultimi sei gol sono venuti da Ljajic (2), Gervinho (2) e Totti. Solo Paredes, centrocampista, si è aggiunto alla lista con il 2-0 a Cagliari.

Come riporta L.Valdiserri sul Corriere della Sera, Garcia non ha ancora trovato la completa «efficacia» delle sue punte – anche a Rotterdam la Roma ha sbagliato alcune palle gol, la più clamorosa con Totti -, ma la mole di gioco adesso sta trovando dei finalizzatori. Il segreto, a Rotterdam, è stato il «pressing alto», che ha consentito di recuperare palla e ripartire negli spazi. È lì che Gervinho e Iturbe, anche se ancora lontano dalla forma migliore, danno il meglio. Il recupero dell’ex veronese può essere l’arma in più per il finale di campionato e, soprattutto, per la doppia sfida contro la Fiorentina in Europa League (12 e 19 marzo), commentata così da Rudi Garcia:«Il sorteggio non lo decidiamo noi – ha commentato Garcia –, ma questa gara tra italiane fa meno “Europa”. Il vantaggio è che la trasferta non sarà lunga. Abbiamo dimostrato che anche in trasferta possiamo giocarcela, come abbiamo fatto contro il Feyenoord, ma sarà un grande vantaggio giocare il ritorno davanti ai nostri tifosi».

Questo è il «parametro» tra minuti giocati (in tutte le competizioni) e gol realizzati degli attaccanti romanisti: 1) Ljajic 9 gol in 1.825’ (media: uno ogni 202 minuti); 2) Destro 5/1.025’ (media: 205’); 3) Totti 7/1.798’ (media: 256’); 4) Gervinho 7/1.855’ (media: 265’); Iturbe 3/1.060’ (media: 353’). Ancora a secco Doumbia, che ha giocato 135’ e a Rotterdam non è andato nemmeno in panchina per un problema alla schiena, recuperabile per lunedì sera. Sempre in bacino di carenaggio Ibarbo, che ha pagato con uno stiramento di secondo grado i 18’ giocati contro la Fiorentina in Coppa Italia il 3 febbraio. Fiorentina che, come detto, sarà l’avversaria negli ottavi di Europa League. Un «derby italiano » che la Roma si è conquistato con la vittoria di Rotterdam, che è molto piaciuta al presidente Pallotta anche per l’unità che ha mostrato il gruppo: «Penso che il comportamento di Gervinho sia stato fenomenale, rientrando in campo dopo alcuni fatti che sono successi nello stadio, che tutti abbiamo visto e che io considero razzisti. Gervinho è tornato in campo e ha segnato: non poteva fare una cosa migliore. E ancora meglio del suo gol c’è stato l’atteggiamento dei suoi compagni: io prenderei un cartellino giallo al giorno per avere il tipo di supporto che ha avuto da ragazzi come Pjanic(probabilmente il presidente voleva dire Ljajic; ndr) e dal resto della squadra dopo che è stata gettata la banana. Quello che hanno fatto in supporto a Gervinho dimostra che sono una vera squadra.

La Fiorentina negli ottavi? Sono contento, penso che sarà una grande partita. Lo stadio? Stiamo rispettando i tempi previsti. Avremo un grande stadio, non vedo nessun problema. Stiamo lavorando molto bene insieme. La partita contro la Juve? Credo che la squadra sia pronta per fare il massimo».

Gervinho-Totti-Ljajic: Garcia ha scelto il tridente

ROMA CAGLIARI

Uno (Gervinho) si è confermato l’uomo dei gol europei, con il 5° centro stagionale tra Champions ed Europa League. L’altro (Totti) è da poco entrato nel top club degli «over 240», a cui appartengono pochi goleador nella storia del calcio. Il terzo, Adem Ljajic, viene dal suo primo centro europeo e guida la classifica attuale dei marcatori giallorossi. Insomma, nel momento in cui la Roma ha finalmente tirato fuori la testa dalle sabbia mobili e spera di andare incontro alla svolta stagionale (la sfida con la Juventus), Rudi Garcia sembra anche aver trovato il tridente definitivo, quello che può accompagnarlo fino al termine di questa stagione.

GERVAIS ACCELERA È difficile capire a chi dei tre potrebbe andare la copertina giallorossa in vista della Juve, per un motivo o per l’altro la meriterebbero probabilmente tutti a tre. Forse, però, il gol di Gervinho al De Kuip (che fa il paio con quello dell’andata) ha un’importanza pazzesca per gli equilibri offensivi della squadra di Garcia, perché dà una scossa di adrenalina ad un giocatore che per il francese ha un’importanza vitale. Quella, per esempio, che ancora non riesce ad avere Seydou Doumbia, timbrato come il flop di gennaio. Che, tra l’altro, rischia di saltare anche la sfida di lunedì per il problema alla schiena che l’ha già messo fuori causa con il Feyenoord. «Ma io sono contento dell’arrivo di Seydou: ha grandi qualità sotto porta, una volta inserito nel gruppo ci darà una mano e farà molto bene, ne sono certo», dice Gervinho, tendendo una mano all’amico. Che, da parte sua, rassicura tutti così: «Sugli attaccanti ci sono sempre tante aspettative molto alte, non è mai facile. Ma lavorerò duro per dimostrare ciò che so fare».

TRA ADEM E IL MAGO Se Gervinho può essere l’uomo in grado di mettere in difficoltà la Juventus con la sua velocità e le su sterzate, Totti è destinato ad essere più che in passato il mago con la bacchetta magica, quello capace di mandare dentro a turno gli esterni che Garcia gli metterà a fianco. Nello specifico, proprio Gervinho e Ljajic. Del resto, Totti viene da due gare buone come quelle di Verona e Rotterdam ed in terra veneta ha segnato anche il suo 240° gol nella massima serie di competenza, entrando in un club speciale dove ci sono pochi altri eletti (tra cui Messi e Gerd Müller, tanto per intenderci). Fino a lì Ljajic non si arrampicherà mai, anche se poi i 9 gol stagionali di quest’anno gli hanno messo addosso un sorriso grosso così. Adem per Garcia finora è stato l’uomo dell’emergenza, quello che può far saltare le contromisure avversarie quando le squadre si chiudono e la Roma trova pochi spazi per andare. I suoi dribbling, i suoi uno-due, le sue giocate sono stati come il sale sulle ferite, facilitando la loro cicatrizzazione. Ora Ljajic può spingersi anche un po’ più in là. (…)

Fonte: Gazzetta dello Sport (A.Pugliese)

Garcia ritrova fiducia per la sfida alla Juve

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Se è ancora presto per parlare di vittoria scaccia crisi, la serata di Rotterdam ha sicuramente tolto qualche peso in più all’interno dello spogliatoio romanista. Non a caso dopo la gara in molti sono tornati a sorridere twittando la propria soddisfazione per il passaggio del turno, lamiglior iniezione di fiducia in vista dell’imminente sfida di campionato all’Olimpico con la Juventus.

Come scrive A. Serafini su il Tempo, il percorso predetto da capitan Totti, «vinciamo con il Feyenoord e poi anche lunedì con i bianconeri», è già arrivato a metà. Dopo la partita la squadra è tornata in albergo ancora carica di adrenalina (come accade sempre al termine delle gare) smorzata tra due battute e una chiacchierata nella hall dell’hotel in cui anche Rudi Garcia si è intrattenuto con famiglia e amici. Visi distesi e rilassati che hanno permesso anche di affrontare con più carica l’allenamento svolto ieri mattina in Olanda prima del rientro nella capitale festeggiato con una foto di gruppo all’interno dell’aereo: l’ultima simile era stata scattata di ritorno dalla trasferta di Parma lo scorso 24 settembre.

Se il momento nero è definitivamente passato non ci potrà essere miglior occasione di dimostrarlo affrontando la prima della classe, pronta a giocarsi il match ball che potrebbe chiudere o riaprire magicamente il discorso scudetto. Per questo Garcia a 48 ore dalla partita sembra intenzionato a non stravolgere più di tanto la formazione scesa in campo a Rotterdam. Aspettando buone nuove dall’infermeria (Ibarbo procede spedito sulla tabella di marcia) il tecnico potrà contare sul recupero totale di Florenzi e Iturbe, entrato a sorpresa nella ripresa del match con il Feyenoord.

Contro Tevez e compagni però, il primo che vuole esserci è sicuramente Totti, fisicamente pronto per affrontare la terza gara consecutiva in poco più di una settimana: considerando anche i leggeri fastidi alla schiena di Doumbia (lunedì andrà in panchina) le scelte per l’attacco non cambieranno, con il numero 10 che verrà supportato da Ljajic e Gervinho. Iturbe è pronto a diventare protagonista nel corso della gara .De Sanctis tornerà tra i pali, in difesa Yanga-Mbiwa parte nuovamente favorito su Astori mentre a centrocampo Nainggolan ritroverà un posto a discapito di uno fra Keita e Pjanic.

In tribuna Monte Mario sarà presente anche James Pallotta, che ieri sera ha cenato con Garcia e Baldissoni complimentandosi del superamento del turno in Europa League. «Sono molto contento della vittoria, ma ancora di più del comportamento esemplare di Gervinho, vittima di un episodio razzista – dice il presidente –con la Fiorentina sarà una bella partita, ora però pensiamo alla Juventus. Siamo pronti».

Per la serata dell’Olimpico sono già stati diramati un gran numero di inviti, tra sponsor legati al club e membri del nuovo consiglio d’amministrazione in arrivo dagli Stati Uniti. Il presidente infatti presiederà di persona il cda in programma a Trigoria per l’approvazione della seconda semestrale del 2014. I conti giallorossi registrano una stabilità rispetto all’esercizio precedente, anche se i proventi derivanti dalla Champions sposteranno l’asticella verso un lieve miglioramento.

Intanto per la sfida contro la Juventus, la società ha lanciato, in collaborazione con Google, il programma d’iniziativa #ROMA360: gli utenti web potranno visualizzare immagini inedite attraverso un drone che sorvolerà lo stadio prima e durante la gara.

Fair Play finanziario, Roma e Inter restano sotto inchiesta

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Come riporta l’edizione odierna de il Tempo, Roma e Inter restano sotto osservazione da parte della Uefa. L’Uefa fa sapere in una nota che «continua a monitorare i club che hanno evidenziato deficit di bilancio negli anni finanziari 2012 e 2013 e i club ai quali sono stati precedentemente richiesti dati supplementari», fra cui le due società italiane. Altri 4 club – Hapoel Tel-Aviv, Hull City, Panathinaikos e Ruch Chorzow – hanno invece firmato «un accordo transattivo», mentre Sparta Praga e Liverpool hanno dimostrato (tramite l’invio di dati finanziari supplementari) di aver raggiunto il pareggio e quindi non sono più indagate. Levski Sofia e Trabzonspor hanno pienamente assolto i termini previsti dall’accordo. Sotto indagine ora due club di Mosca: Dinamo e Lokomotiv.

Il prossimo passo prevede l’invio finale delle informazioni del pareggio per metà marzo. Il lavoro di monitoraggio è in corso, comprese le richieste di ulteriori informazioni e verifiche. La Uefa trarrà le proprie decisioni a maggio, tutti i casi riferiti alla camera di giudizio avranno il responso finale entro giugno.

Tavecchio: “Fondi per la Barcaccia ma per ora nessuna amichevole”

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Ci sarà un contributo della Figc per il restauro della Barcaccia, ma l’amichevole con i “tulipani” no, quella non ci sarà. Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio, lo spiega al sindaco Ignazio Marino senza troppi giri di parole. L’incontro avviene a poche ore dalla trasferta con polemiche dei tifosi romani a Rotterdam. Il numero uno del calcio italiano preferisce non mettere la bocca sul trattamento fornito dall’Olanda ai supporter giallorossi («Sono questioni di polizia, non posso giudicare il meccanismo di difesa messo in atto»). Parla e spiega, invece, tutti i«problemi reali» che ci sarebbero per organizzare l’amichevole Olanda-Italia proposta dal sindaco Ignazio Marino e dall’assessore allo Sport Paolo Masini subito dopo le scorribande dei tifosi del Feyenoord.
Afferma Tavecchio davanti ai microfoni: «Compiremo tutti i passi necessari in sede europea e in sede olandese, anche se devo dire che su questo argomento c’è molto da pedalare. L’amichevole è un problema, perché il calendario delle amichevoli è già tutto coperto e bisogna inserire nel calendario internazionale un’amichevole tra due nazioni che hanno tutte e due un ranking alto».

I PROBLEMI A questa spiegazione c’è da aggiungere anche un altro particolare, e non di secondo piano. La federazione olandese ha già fatto sapere di non essere interessata all’evento. Per due motivi: non vuole il collegamento con i tifosi del club e tecnicamente la partita è difficile da organizzare. Tanto che in un primo tempo si era parlato di una data intorno al 25 novembre. Tra nove mesi.
In compenso dalla Figc arriveranno fondi per il restaurare il monumento di piazza di Spagna sfregiato in centodieci punti dalle orde di hooligans con le pance piene di birra. Tavecchio – prima di lasciare il Campidoglio in concomitanza con l’arrivo del presidente del Congo con tutte le battute che ne conseguono dopo la gaffe razzista del signor Figc – lo ha promesso. Un parziale risarcimento per l’amichevole naufragata. Nella Barcaccia.

Fonte: IL MESSAGGERO (S. CANETTIERI)

Nainggolan prenota il big match. Doumbia verso il forfait: lombalgia

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Più problematica del previsto la lombalgia che ha colpito Doumbia. L’ivoriano è stato costretto a dare forfait a Rotterdam (lasciando in anticipo l’allenamento di rifinitura la sera prima della gara) e rischia seriamente di saltare anche la Juventus. Come scrive questa mattina S.Carina sulle pagine de il Messaggero, qualora l’assenza venisse confermata, con il ko di Ibarbo, nemmeno nel match-clou Garcia potrà contare sui rinforzi del mercato di gennaio.

Contro i bianconeri tornerà invece titolare Nainggolan (e sarò disponibile pure Florenzi). A sorpresa contro il Feyenoord il belga è rimasto a guardare sino a un quarto d’ora dalla fine, complice la decisione di Garcia di puntare sul 4-2-3-1. Radja è riuscito così a rifiatare: nella rosa giallorossa nessuno ha giocato come lui. Ventidue presenze in campionato, sei in Champions, due in coppa Italia, altrettante in Europa League per un totale di 2690 minuti. Quello che si avvicina di più è Pjanic: stesse presenze in stagione (32) ma il bosniaco è fermo a 2508 minuti, a 182 giri d’orologio dal belga. Ora Nainggolan è pronto a riprendersi il posto nella gara più sentita. Con il mondo-Juve il centrocampista non ha un gran feeling.
Soprattutto sui social forum diverse volte hanno fatto notizia le sue litigate proprio con i tifosi bianconeri. Ieri, però, si è fatto sentire per censurare l’episodio della banana gonfiabile lanciata a Gervinho dagli spalti del De Kuip. «Avere dei giocatori di colore in squadra e peccare di razzismo… #notoracism ignoranza pura!». Domani intanto il terzino sinistro Ekotto sarà a Roma: si è svincolato dal Tottenham il 2 febbraio. Chissà che non passi dalle parti di Trigoria...

Roma, la verità contro la Juve

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«Adesso è importante la continuità». Garcia, ottenuta meritatamente la promozione agli ottavi, ha inquadrato il prossimo step. La Roma è ripartita in Olanda, ma il tecnico giallorosso ha giustamente chiesto al suo gruppo di non fermarsi sul più bello. Per dare forza alla prestazione di Rotterdam bisogna subito ripetersi. In questo senso lo scontro diretto con la Juve, lunedì sera all’Olimpico, sembra essere fatto apposta per togliersi anche gli ultimi dubbi. La gara più sentita diventa il test della verità per il gruppo. Proprio il francese vuole avere la conferma di quanto visto contro il Feyenoord: l’equilibrio tattico ritrovato, la crescita di alcuni singoli e finalmente il comportamento da squadra. La qualificazione in Europa League (guadagnate sei posizioni nel ranking Uefa: dal 52° al 46° posto) va sfruttata al meglio: fisicamente, tecnicamente e soprattutto psicologicamente. Può generare l’energia positiva per finire alla grande questa stagione.

PROGRESSI EVIDENTI «La condizione non si trova certo in un paio di giorni: questo per dire che i giocatori stavano bene anche prima». Garcia, con queste parole, ha voluto sottolineare che la Roma si è sbloccata più mentalmente che atleticamente. Tant’è vero che si è rivisto il gioco. Non solo il contropiede, ma il pressing e il ritmo per prendersi l’inziativa e il successo. Il primo successo all’estero da tecnico giallorosso rischia di essere, dunque, il nuovo punto di partenza di questo gruppo. Che nello spirito è sembrato improvvisamente rinato. Torosidis, tre assist in 2 gare con il Feyenoord, ha spostato in secondo piano il forfait prolungato del titolare Maicon; De Rossi è sembrato più coinvolto e soprattutto più dinamico; Pjanic ha lavorato per i compagni prima che per se stesso, altruista e al tempo stesso disponibile. Tre sorrisi che si aggiungono al 5°gol europeo di Gervinho (2 in 2 partite a Vermeer e 3 in Champions), al 9° stagionale di Ljajic e al recupero di Iturbe. Per la volata, in coppa e in campionato, la rosa numericamente sta lievitando (prima o poi anche Doumbia e Ibarbo saranno protagonisti: almeno si spera). E con più soluzioni, pure il turnover dovrebbe riprendere a funzionare.

DIFETTI CONOSCIUTI Il gol di Manu, preso in superiorità numerica, ha invece fatto discutere. Perché dietro la Roma continua a essere fragile. In mezzo più che sui lati e a prescindere dagli interpreti utilizzati: Manolas e Yanga Mbiwa, la coppia preferita di Garcia, spesso sbagliano pure gli appoggi più semplici. Amnesie e gaffe. La fase difensiva è da tenere sempre sotto controllo. Se il sistema di gioco garantisce intensità e compattezza, il reparto è meno vulnerabile. Ma le linee si devono muovere insieme, restando vicine. Lunedì il nuovo esame.

PROPRIETA’ OTTIMISTA «Credo che la squadra sia pronta per la Juve: sono molto contento per la prestazione di Rotterdam, tra l’altro in un ambiente ostile». Pallotta, che oggi sarà a Trigoria in visita alla squadra, si è goduto la qualificazione davanti alla tv e ha promosso la Roma di coppa. Del resto il presidente, assente in Olanda perché impegnato nella capitale in incontri istituzionali (ieri pomeriggio la visita al sindaco Marino), ha sempre avuto fiducia in questo gruppo. Che, a sentire il bostoniano, ha confermato di essere unito proprio contro il Feyernoord e in particolare quando è stata lanciata la banana su Gervinho. «Il suo comportamento è stato fenomenale. Tutti abbiamo visto e io quelli li considero razzisti. Gervinho ha invece reagito da grande: è tornato in campo e ha segnato. Non poteva dare una risposta migliore. Oltre a questo, ancora più del suo gol, ho apprezzato l’atteggiamento dei suoi compagni. Pjanic ha dato l’esempio. Io prenderei un cartellino giallo al giorno pur di fare come lui. O come hanno reagito anche gli altri dopo che è stata gettata la banana. Io sono davvero orgoglioso della Roma:in quei momenti, ha dimostrato di essere una squadra vera».

Fonte: Il Messaggero (U.Trani)

Pallotta preme per lo stadio

Calcio:Stadio Roma;Pallotta in Campidoglio,pranzo con Marino

Arrivo intorno alle cinque del pomeriggio, ingresso in sordina dalla porta laterale, e due ore di colloquio con il sindaco Marino. Il presidente della Roma, James Pallotta e il direttore generale della squadra, Mauro Baldissoni, hanno discusso col Primo Cittadino ovviamente della questione stadio di Tor di Valle.

Come riporta F.Magliaro su Il Tempo, trascorsi oltre due mesi dall’approvazione in Aula Giulio Cesare della delibera che ha sancito l’interesse pubblico alla realizzazione del futuro impianto della As Roma, si attende ora che Parnasi rediga i progetti definitivi che dovranno essere, poi, depositati in Comune e, dal Campidoglio, “girati” alla Regione.

Come al solito, da parte di Marino si dà fiato alle trombe dell’ottimismo («in poche settimane il progetto in Regione, grande certezza di poter arrivare entro il 2015 a iniziare la costruzione; Pallotta ci ha fatto vedere il numero di imprese coinvolte in diverse parti del mondo»), mentre dalla Regione si ostenta un pacato e tranquillo rifiuto di esporsi prima di vedere le carte. Anche perché,oltre la questione dei tipi di progetti da presentare (per il Gruppo Parnasi solo quelli delle opere pubbliche e dello Stadio senza la parte commerciale, per il Comune, invece, devono essere consegnati i definitivi da gara europea di tutte le opere), al momento continuano a non risultare ancora in azione le trivelle e i geologi per i sondaggi geologici sull’intera area, atto propedeutico a qualunque progettazione definitiva. Pallotta non perde l’ottimismo: «Stiamo rispettando i tempi previsti e non vedo nessun problema».

Piccola coda di polemica: Alessandro Onorato (consigliere Lista Marchini), visto che Pallotta e Baldissoni sono arrivati su un’auto del Sindaco, accusa: «Le macchine di scorta di Marino fanno da taxi mentre Roma è bloccata». Replica del Campidoglio: «Non era una macchina di scorta ma di servizio e si è trattato di un gesto di mera cortesia».

Uefa, verrà aperta un’inchiesta sui fatti di Feyenoord-Roma

Tifosi-a-Rotterdam-2-250x180Il club olandese era già stato punito per dei cori razzisti con una chiusura parziale dello stadio ad inizio stagione. Ora rischia grosso diverse gare a porte chiuse

di Ansa

L’Uefa attende ancora i rapporti ufficiali ma è informata degli incidenti occorsi ieri a Rotterdamin occasione della gara Feyenoord – Roma e verrà sicuramente aperta un’inchiesta. «La procedura non è comunque particolarmente urgente perchè il Feyenoord è eliminato», ha spiegato il servizio stampa dell’Uefa. Il club olandese, in quanto recidivo – era già stato punito per canti razzisti con una chiusura parziale dello stadio ad inizio stagione – rischia grosso. Fino a diverse partite a porte chiuse. La commissione disciplinare dell’Uefa tratterà invece in priorità gli incidenti della gara fra la Dinamo Kiev ed il Guingamp (gara sospesa alcuni minuti dopo tafferugli scoppiati a seguito dell’apparizione di una bandiera russa con la scritta «la Crimea è russa») in quanto il club ucraino è ancora in lizza in Europa League.

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