Mercato, spunta Ibarbo per la Roma: forte pressing di Sabatini

Ibarbo-250x180

Un’indiscrezione arrivata ieri e che oggi ha trovato conferme. La Roma è in forte pressing su Victor Ibarbo: contatti in corso col Cagliari, ancora non c’erano stati sondaggi diretti ma adesso le due società si stanno parlando. La Roma ci prova davvero, Sabatini vuole regalare un altro attaccante a Garcia, magari anche in ottica estiva. Sul giocatore sono tre le squadre interessate, ma il Cagliari al momento non è sicuro di darlo via adesso. Pressing sul colombiano, contatti in corso per Ibarbo.

Fonte: gianlucadimarzio.com

Roma-Empoli, le formazioni dei quotidiani: dubbio Keita-Paredes

LA-ROMA-IN-ROMA-EMPOLI--250x180

Seconda gara del girone di ritorno della Roma, che deve trovare a tutti i costi la vittoria che all’Olimpico le manca addirittura da Roma-Inter 4-2 e in assoluto dalla prima sfida del 2015 a Udine contro l’Udinese. Nei giallorossi tantissime defezioni: ultime in ordine di tempo quelle di De Rossi e soprattutto Strootman, che resterà nuovamente lontano dai campi per tanto tempo. Rientra Keita dalla Coppa d’Africa e anche Torosidis è tra i convocati. Queste le probabili formazioni di Roma-Empoli:

IL MESSAGGERO: De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Paredes, Nainggolan; Iturbe, Totti, Ljajic

LA GAZZETTA DELLO SPORT: De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Paredes, Nainggolan, Pjanic; Iturbe, Totti, Ljajic

IL CORRIERE DELLA SERA: De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Paredes, Nainggolan; Ljajic, Totti, Iturbe

LA REPUBBLICA: De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Ljajic; Totti, Iturbe

IL CORRIERE DELLO SPORT: De Sanctis; Florenzi, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Paredes, Pjanic, Nainggolan; Iturbe, Totti, Ljajic

IL TEMPO: De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Paredes, Nainggolan, Pjanic; Iturbe, Totti, Ljajic

Via Destro, ecco Doumbia. Ma Garcia perde la pazienza: “Avete la memoria corta”

GARCIA ALLA VIGILA DI FIORENTINA ROMA

LA REPUBBLICA (M. PINCI) – Le bugie  soprattutto quelle di mercato, hanno le gambe corte, e lo sa bene chi a Roma ha salutato Mattia Destrononostante le promesse sulla sua permanenza. Eppure Rudi Garcia, che di quelle promesse era l’autore, è convinto che la città dimentichi in fretta. Le frottole riguardo il futuro dell’attaccante, da cui si auto assolve in nome dell’interesse della società («Se dicessi che vogliamo cederlo e poi rimanesse che faremmo?»). Ma soprattutto i risultati raccolti dalla Roma sotto la sua gestione.

«Cercate di non avere la memoria corta», chiede stridente l’allenatore a giornali e città, guardando oltre la striscia da 11 punti in 7 partite che ha aperto un baratro di sette lunghezze con la Juventus capolista.«Perché – recrimina Garcia – i numeri parlano per questa squadra: e poche volte a Roma hanno visto numeri così in campionato ». In effetti, se quella dello scorso anno è stata in termini di punti la miglior Roma di sempre, questa è comunque la quarta. Eppure quando stasera Totti e compagni scenderanno in campo contro l’Empoli in una sorta di remake dei recentissimi ottavi di coppa Italia, dall’ultima vittoria in campionato dei giallorossi, a Udine con gol fantasma di Astori, saranno passati 25 giorni esatti.
Giorni in cui il Napoli ha rimontato arrivando ad appena 6 punti: «Ma noi guardiamo avanti, non dietro», annuncia Garcia. Su cui però, proprio ieri, si è abbattuta la peggiore delle maledizioni possibili. Il nuovo infortunio di Strootman infatti ha già chiuso, con ogni probabilità, la stagione del centrocampista olandese. Figlio o meno dell’intervento al crociato subito un anno fa, come i timori silenziosi della vigilia lasciavano intendere l’intervento in artroscopia eseguito ad Amsterdam dal professor Van Dijk non ha soltanto a rimosso tessuti fibrosi e cicatriziali del ginocchio (che dovevano essersi manifestati già dai primi due-tre mesi dopo l’intervento al crociato). Ma ha soprattutto rilevato una lesione cartilaginea: guaio serio e stop lunghissimo.«Sono estremamente deluso », twitta Strootman, e non basta a descriverne lo stato d’animo. A Roma tornerà la prossima settimana per iniziare la riabilitazione con il fisioterapista Massier. Chissà se migliorerà l’umore di Garcia l’arrivo del nuovo centravanti: «Uno più forte di Destro», giura lui.
In mattinata infatti la Roma ha definito l’acquisto dal Cska Mosca di Seydou Doumbia, attaccante scelto espressamente del tecnico e ingaggiato in prestito per 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 12. Stipendio da 1,5 milioni netti fino al 30 giugno, poi si vedrà, anche perché a Trigoria sperano di prendersi in estate Luiz Adriano dallo Shakhtar a costo zero o quasi complice la situazione politica dell’Ucraina. Doumbia però, impegnato in coppa d’Africa con Gervinho, rischia di arrivare solo a metà febbraio. Fino a quel momento, scelte ridotte all’osso in attacco, con i soli Iturbe, Totti e Ljajic a disposizione. Forse si poteva aspettare a cedere Destro. «Ma lui voleva andarsene – ringhia Garcia – e qualcuno non l’ha sostenuto, appoggiare un giocatore della Roma è atteggiamento da tifoso». Insomma, anche stavolta, colpa della solita chiassosa piazza romana.

Totti, il Colle può attendere

TOTTI-1-ROMA-FIORENTINA--250x180 IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) – Non ho proprio voglia di fare l’elenco dei guai della Roma in questo periodo. Leggo di errori dell’allenatore e di condizioni di forma precarie della squadra e non me la sento di condividere. Negli occhi ho De Rossi e Strootman a terra a Firenze, dopo una partita tirata fino all’ultimo. Per Daniele è la ricaduta di un infortunio muscolare, ma Kevin è perseguitato dalla sorte e posso soltanto unirmi agli auguri di cuore. E poi ho visto le facce di tanti altri al Franchi: quando una squadra dà tutto e rimonta un avversario tonico, non si può registrare quel pareggio nel libro nero. Come con la Lazio e il Palermo, è un risultato di campo e se gli altri danno di più all’inizio, ci sta che barcollino alla fine. Rimpiango solo i punti con Sassuolo e Milan all’Olimpico. Ora bisogna guardare avanti e giocare, in Campionato e nelle due Coppe. E dobbiamo ritrovare qualche sorriso: ieri Totti ha preso 5 voti per il Quirinale e la Presidente Boldrini ha commentato: «non ha l’età». Per fortuna, ho pensato, gioca ancora, il Quirinale può attendere. E speriamo che la scelta del sostituto di Destro sia azzeccata, ma non ho motivi, fino ad ora, per dubitare di Sabatini e Garcia. Niente polemiche, né rimpianti per Mattia: semplicemente per il gioco della Roma ci vuole altro. Stasera, però, siamo in emergenza con l’Empoli e c’è poco da scherzare, dopo quello che abbiamo visto in Coppa Italia. Serviranno ancora più concentrazione e carattere del solito, viste le assenze.

Seydou, quando il gol fa il giro del mondo

Doumbia-1-250x180

L MESSAGGERO (B. SACCA’) – Amici da una vita, Seydou Doumbia e Gervinho vestiranno i colori della Roma non appena la Costa d’Avorio concluderà l’avventura nella coppa d’Africa. Passando la lente sul profilo sportivo, non sembra assurdo rilevare che Doumbia assomigli un poco al compagno di nazionale: non fosse altro per la velocità da centometrista e per la disponibilità tattica, ma pure per l’inclinazione a cadere in peccati d’imprecisione. I tifosi giallorossi se ne saranno accorti a settembre durante la sfida col Cska Mosca: perché, all’Olimpico, Seydou è riuscito nell’acrobazia di commettere un errore celestiale lì a due passi da De Sanctis, e di centrare piena una traversa. Vanno anche ricordati, però, i tre gol firmati nelle due partite contro il City. Ecco, a voler tratteggiare i contorni del nuovo acquisto della Roma, si potrebbe dire che conosca bene la via della porta ma spesso sbagli strada, tradito da un’eccessiva impulsività. Al quadro, comunque, contribuiscono pure una certa abitudine a colpire di testa e una vaga attitudine a calciare indifferentemente col destro e col sinistro. Come si diceva, ha sempre avuto una buona frequentazione con il gol: 149 sparsi in 252 gare, al passo medio di 0,59 ogni 90’; due anche contro il Palermo nel 2010 in Europa League.

GRAZIE OLIVIER La curva della vita di Doumbia pare lo srotolarsi di un film. Perché Seydou, da bambino, vendeva fazzoletti ai semafori di Abidjan, l’ex capitale ivoriana. Non aveva più il papà e doveva aiutare la mamma e i tre fratelli: così, camminava scalzo nella cieca speranza di racimolare qualche soldo. Per colmare il poco tempo libero, giocava a pallone nel Centre formation d’Inter. Un giorno, ai bordi di un viale, lo vide il presidente Olivier Koutoua. Commosso, il dirigente si offrì di riscrivere il destino del piccolo Seydou, classe ‘87: una casa, gli studi, una squadra giusta per spiccare il volo. Grato per l’eternità a Koutoua, Doumbia ha aperto l’atlante del calcio e ha cominciato a sfogliarlo: prima l’Athletic Adjamé e il Denguelé in patria, poi il Kashiwa Reysol e il Tokushima Vortis in Giappone, infine lo Young Boys in Svizzera e il Cska. Ora la planata verso Roma. C’è una città intera pronta ad accoglierlo.

Ora il difensore centrale: in pole Chiriches. Castan: ”Voglio tornare in campo a marzo”

Chiriches-1-250x180

GAZZETTA DELLO SPORT  (A. PUGLIESE, D. STOPPINI) – Scene da Leandro Castan, inizio settimana: giri di campo, inizia a piovere, così gli consigliano di rientrare in palestra. E lui: «No, fatemi vivere tutto, anche la pioggia». Entusiasmo a mille, che il difensore brasiliano ha voluto raccontare così, in un’intervista concessa a globoesporte lunedì scorso: «Tra due mesi, a fine marzo, farò una nuova visita di controllo e capirò come sta andando il mio recupero. Vorrei arrivarci fisicamente al 100%, per poter poi giocare subito. Spero che mi diano il via libera. Ho un obiettivo e credo che riuscirò a giocare alcune partite del campionato. Non credo due o tre, diciamo che potrei farne 7-8. Voglio aiutare la Roma a vincere lo scudetto». È un sogno, sul quale i medici sono naturalmente prudenti. E lo stesso Garcia ieri ha parlato di speranza coniugando il verbo al passato: «Speravamo che tornasse presto».

ECCO UN DIFENSORE La speranza è ancora viva, ma non è giusto farci troppo affidamento. Ecco perché entro lunedì la Roma chiuderà anche l’acquisto di un difensore centrale: in pole c’è sempre Chiriches del Tottenham. Dalla Germania è stato offerto il terzino sinistro Fuchs, in scadenza di contratto con lo Schalke 04. A centrocampo il k.o. di Strootman non dovrebbe spostare gli equilibri, anche se Capoue e Mavuba sono profili di calciatori già trattati e ora possibili. In uscita c’è Borriello, che si è deciso ad accettare la cessione: ecco perché è rimasto fuori dai convocati per l’Empoli.

Roma in piena emergenza. Conta solo la vittoria

GARCIA ALLA VIGILA DI FIORENTINA ROMA

IL MESSAGGERO (U. TRANI) – I 7 punti di distacco dalla Juve sintetizzano il momento della Roma. Ultimamente il vento è contrario. Mancano gli uomini e di conseguenza i successi. La fragilità è fisica e mentale: tenere il passo della capolista, quindi, non è semplice. La grave ricaduta di Strootman, il terzo infortunio muscolare di De Rossi in sette mesi e l’addio annunciato di Destro, problemi dell’ultima settimana elencati in ordine di importanza, complicano la rincorsa giallorossa. Anche perché stasera all’Olimpico, tra l’altro con la curva Sud dimezzata (aperta solo ai possessori della tessera Privilege), torna l’Empoli di Sarri che, la notte del 20 gennaio, mandò in tilt Garcia e il suo gruppo nell’ottavo di Coppa Italia: qualificazione ottenuta ai supplementari e su rigore più che dubbio. Quella è anche l’unica vittoria all’Olimpico in questi due mesi. Perché, dopo il 4 a 2 contro l’Inter di Mancini (30 novembre), sono arrivati i pareggi contro il Sassuolo, il Milan e la Lazio in campionato e la sconfitta contro il City in Champions che è costata l’eliminazione.

RIPARTENZA OBBLIGATA Il ritardo in classifica, però, è maturato nelle ultime tre partite, in cui la Roma ha raccolto solo 3 punti. I 3 pareggi di fila contro la Lazio, il Palermo e la Fiorentina hanno permesso alla Juve di accelerare, guadagnando 6 dei 7 punti che ha di vantaggio (accadde qualcosa di simile anche nello scorso torneo: i 4 pareggi consecutivi di fine 2013 consentirono ai bianconeri il sorpasso e l’allungo). I giallorossi, per dare un senso allo scontro diretto di lunedì 2 marzo all’Olimpico, non si possono permettere di lasciare altri punti per strada. Contro l’Empoli, senza piangersi addosso come lo stesso Garcia pretende dai giocatori rimasti a disposizione, è fondamentale ritrovare la vittoria e se possibile il gioco. E’ la prima di 4 partite che dovrebbero consentire l’en plein per tenere aperta la corsa scudetto: dopo questa, le trasferte sui campi del Cagliari e del Verona e in mezzo la gara casalinga con il Parma.

POCA SCELTA Davanti all’Empoli organizzato, la Roma arriva incompleta come mai in questa stagione. Oltre agli infortunati Strootman e De Rossi, non c’è nemmeno Doumbia, cioè il sostituto di Destro, impegnato in Coppa d’Africa con il connazionale Gervinho, il quarto assente di primo piano. Il numero dei convocati è il più esiguo: 22. Non solo, nell’elenco, oltre al secondo portiere Skorupski, figurano i primavera Somma, Pellegrini, Verde, Vestenicky, i giovani Uçan e Paredes e il convalescente Torosidis. E, dopo il lungo viaggio (con doppio scalo), pure Keita che, per l’emergenza a centrocampo, è stato subito allertato. Garcia gli ha dato il permesso di restare a casa a riposarsi, senza nemmeno passare a Trigoria: in giornata parlerà con il regista per sapere come sta. Pronto Paredes. Il francese ritiene però fondamentale il rientro di Keita per garantire equilibrio, esperienza e solidità all’assetto che recentemente ha mostrato lacune tattiche abbastanza evidenti. Per lo stesso motivo Maicon si prepara a tornare titolare: non è al top, ma serve la sua personalità.

Roma, Doumbia subito. Van Persie a giugno. L’olandese: “Voglio segnare di più”

Manchester City vs Manchester United

LEGGO.IT (F. BALZANI) – Doumbia subito, Van Persie (forse) a giugno. Il mercato è vicino alla chiusura e Sabatini ha in fretta chiuso per l’ivoriano del Cska a 3 milioni per il prestito più 15 per il riscatto. Il suo acquisto però potrebbe non placare il malumore della piazza alimentato nelle ultime ore anche dall’infortunio di Strootman. Per questo sta provando a piazzare un colpo per giugno. In queste ore, infatti, il ds giallorosso è a colloquio conDekker, l’agente di Robin Van Persie (nonché dello stesso Strootman).

L’attaccante del Manchester United, 32 anni, è in scadenza di contratto nel 2016 e non pare sia intenzionato a voler restare in Premier League. “Non merito il prolungamento contrattuale in questo momento, per cui non sono certo di cosa succederà. Quest’anno ho giocato qualcosa come 20 partite e ho segnato otto gol. Non sono contento di questo. Voglio segnare di più”. Voglia di rivincita, certo. Ma sotto traccia traspare anche la sensazione di un calciatore che abbia quantomeno il dubbio di aver ormai dato il meglio di sè in quello che attualmente è il miglior campionato del mondo. Il nodo principale è l’ingaggio altissimo (7,5 milioni) e la volontà dello United di privarsene oggi. Magari a giugno le cose potrebbero cambiare visto cheStrootman e Nainggolan piacciono a Van Gaal.

1 2 3 61