14 dicembre 2014 – Giornata della beneficenza e solidarietà “NATALE INSIEME AI BAMBINI”.

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Amici tesserati,
Il VS Roma Club Laurentino ha deciso di aderire alla giornata della Solidarietà e Beneficenza “NATALE INSIEME AI BAMBINI” che si svolgerà domenica 14 dicembre e che è organizzata da “SOLIDARIETA’ BIKERS”, amici con cui abbiamo già realizzato in passato la serata di beneficenza per ASIA. I “SOLIDARIETA’ BIKERS” nel corso della mattinata andranno a consegnare doni e regali ai bimbi sfortunati che si trovano ricoverati in alcuni Ospedali di Roma (da definire). nel pomeriggio invece si raduneranno presso il PUB “Geronimo’s” in Via Appia Vecchia Sede, 57, 00100 Marino RM – Telefono:06 930 9344 – www.geronimospub.com
dove i bambini delle Casa Famiglia incontreranno tutti noi ed ai quali avremo la gioia di consegnare i regali portati per loro.
A partire dalle ore 13.00 noi del Roma Club Laurentino saremo li per consegnare i doni che raccoglieremo sia grazie ai nostri amici sia grazie ai doni che tutti voi tesserati vorrete donare ai piccoli.
Ciascuno di voi potrà intervenire in maniera autonoma e presenziare alla consegna dei doni ma, non potendo, potrete passare in SEDE RCL – via MONTAIGNE, 10 00144 ROMA EUR OBELISCO a consegnarceli e provvederemo poi noi a portarli ai bimbi.
Qualora fosse più comodo per voi abbiamo istituito anche un secondo punto di raccolta doni presso il Negozio convenzionato con il RC Laurentino “SINGER – Albaricami” di Floriana Forti, p.zza Gramsci, 12 – Albano Laziale (RM).
I doni graditi potranno essere nuovi o usati (ovviamente in ordine, puliti e funzionanti) tipo giocattoli per maschietto e femminuccia – libri per bambini – altro ritenuto utile allo scopo.
Seguiranno ulteriori comunicazioni, aggiornamenti e precisazioni una volta che ci saranno comunicate.
Grazie a tutti da parte del Direttivo e del Presidente.

LIVE Primavera, Roma-Napoli 0-0 Sanabria vicinissimo al gol

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Nell’undicesima giornata del Campionato Primavera – girone C – gli uomini di Alberto De Rossi, reduci dalla vittoria in Russia e il passaggio del turno agli ottavi di finale della Youth League, affrontano a Trigoria il Napoli.

LE FORMAZIONI:

ROMA:  Marchegiani, Paolelli, Calabresi, Capradossi, Sammartino, D’Urso, Pellegrini, Ucan; Ferri,Verde, Sanabria

A disposizione: Pop, Faiella, Belvisi, De Santis E., Calì, Adamo, Grossi, Soleri, Di Livio, Ndoj, Vestenicky. All. De Rossi

NAPOLI: Contini, Anastasio, Luperto, Girardi, Supino, Romano, Palmiero, Prezioso, Liivak, Persano, Bifulco.

A disposizione: Ferrara, Supini, F. De Simone, Mangiapia, Palumbo, Granata, De Masi, Selva, Lombardi, De Iorio, Di Fiore, Romano, Cicerello. All. Saurini

Arbitro: Dionisi.

CRONACA PRIMO TEMPO:

Inizia la gara, presenti dal 1′ sia Uçan che Sanabria, non convocati da Garcia con la prima squadra per la sfida contro l’Inter di questa sera.

All’8 grande percussione di Sanabria, che taglia il campo palla al piede da destra a sinistra, entra in area e conclude di sinistra, respinta in angolo di Contini.

Risponde il Napoli con Bifulco che entra in area dalla destra, grande intervento di Capradossi in scivolata, che devia il pallone sul fondo.

Al 20′ cross di Verde e conclusione al volo di Ferri che sfiora il palo. La partita non si sblocca, nonostante sia la Roma a fare la partita, tenendo il possesso palla.
Ancora Verde palla tagliata in mezzo per Sanabria che non aggancia in zona gol.

Al 43′ ammonito Ferri. Finisce il primo tempo 0-0, poche occasioni da gol, il migliore è Verde.

CRONACA SECONDO TEMPO:

Inizia il secondo tempo, fuori dal campo anche la prima squadra che segue le gesta dei giovani di Alberto De Rossi.

Al 5′ vicinissimo al gol il Napoli con Supino che colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, palla a lato.

La Roma non riesce a scuotersi e il Napoli sfiora ancora il gol con Bifulco che calcia in diagonale pallone a lato.

Al 41′ grande occasione per Sanabria servito al centro dell’area, tiro di prima intenzione a botta sicura ma Supino si immola con il corpo ed evita il vantaggio giallorosso.

Al 44′ colpo di testa di Vasco su cross dalla destra, pallone che sfiora l’incrocio. Si fa male Uçan, problema muscolare alla coscia sinistra al suo posto Soleri.

Roma-Inter, le formazioni dei Giornali: Maicon c’è, in attacco Totti-Destro?

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Tredicesima giornata di Serie A, all’Olimpico Roma-Inter. Garcia può gioire perchè raramente in questa stagione ha avuto quasi tutta la rosa a disposizione. Più che probabile il ritorno in campo dal 1′ di Maicon, assente dal riscaldamento di Roma-Bayern Monaco. In attacco diversi quotidiani lanciano l’idea del tridente pesante, con Gervinho a sostegno di Totti e Destro. Ballottaggio De Rossi-Keita a centrocampo, con il rientro di Pjanic dall’inizio. Queste le probabili formazioni dei quotidiani:

CORRIERE DELLO SPORT: De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Nainggolan, Keita,Pjanic, Destro; Totti, Gervinho

GAZZETTA DELLO SPORT: De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Nainggolan, Keita,Pjanic, Destro; Totti, Gervinho

IL MESSAGGERO:  De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Totti, Gervinho

CORRIERE DELLA SERA: De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Nainggolan,De Rossi,Pjanic, Ljajic; Totti, Gervinho

LA REPUBBLICA: De Sanctis,  Maicon, Manolas, Astori, Holebas, Pjanic, De Rossi, Nainggolan, Totti, Gervinho, Florenzi

IL TEMPO: De Sanctis,  Maicon, Manolas, Astori, Holebas, Pjanic, Keita, Nainggolan, Totti, Gervinho, Florenzi

Uçan non serve. Va in primavera

La Roma in ritiro a  Bad Waltersdorf  (Austria)

Tra i 24 convocati da Garcia spicca l’assenza di  Uçan che, dopo l’infortunio muscolare, ha giocato soltanto tre minuti in Serie A. Il turco è giunto in prestito dal Fenerbahçe per due stagioni al modico prezzo di 4,75 milioni mentre il diritto di riscatto è stato fissato a 11.  Oggi giocherà in Primavera, insieme a Sanabria, alle 11 a Trigoria contro il Napoli. Secondo Garcia è meglio giocare che rimanere un’altra partita in panchina. Però il calciatore potrebbe infastidirsi e chiedersi perché la Roma lo ha cercato se non lo ha mai utilizzato. E’ vero che Garcia può scegliere tra De Rossi, Keita, Nainggolan, Pjanic, Strootman, lo stesso Paredes, però Uçan non è stato mai preso in seria considerazione neppure quando il centrocampo era composto da tre elementi. Atalanta, Sassuolo e Cagliari vorrebbero Uçan a gennaio, e la Roma comincia a pensare sia la soluzione migliore.

Fonte: Corriere dello Sport

Tentazione Garcia: il tridente pesante per una partenza sprint

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La tentazione c’è, ed è anche forte. Per la pri­ ma volta quest’anno Rudi Garcia sta pensan­ do di schierare dall’inizio il tridente pesante, quello con la freccia Gervinho e il doppio centra­ vanti, Totti e Destro. Sarebbe un messaggio chia­ro sia alla squadra che agli avversari: la Roma parte all’attacco perché, come ha sottolineato lo stesso allenatore ieri in conferenza, «è carica e arrabbiata». Sembra che le parole di Garcia non siano state di circostanza e che davvero i giocato­ri, tornati da Mosca, si siano allenati con partico­lare intensità.

Sprint Roma –  Ecco perché il tridente pesante – scrive C. Zucchelli sulla Gazzetta dello Sport – potrebbe essere l’occasione giusta per scaricare la rabbia e trasformarla in energia positiva, visto che anche i numeri autorizzano a pensare che possa essere la strategia giusta: la Roma ha infatti segnato nel primo tempo 15 reti, più di tutti in Serie A, un terzo dei quali nel primo quarto d’ora (senza considerare i quattro gol nel primo tempo al Cska in Champions). Viceversa, l’Inter, che nei primi 15’ ha preso cinque gol (la peggiore insie­ me al Cagliari) soffre gli inizi arrembanti degli avversari. Fondamentali, quindi, potrebbero es­ sere la rapidità di Gervinho, la fantasia di Totti e la potenza di Destro.

Il gioco del nove –  Se dovesse schierare questo tridente sarebbe l’ennesimo di questi primi tre mesi di stagione, per la precisione il nono. Finora, infatti, hanno giocato insieme Iturbe, Totti e Ger­ vinho (4 volte), Ljajic, Totti e Gervinho (4), Ljajic Totti, e Destro (3), Florenzi, Totti e Gervinho (2), Florenzi, Destro e Ljajic (1), Florenzi, Destro e Gervinho (1), Iturbe, Destro e Gervinho (1), Itur­ be, Destro e Ljajic (1). Segno che non solo non esiste un attacco titolare, ma non esiste neanche un giocatore imprescindibile, per quanto il ca­ pitano e Gervinho siano due punti fermi. (…)

Gol, calcioni, rossi. Totti guida la Roma e prova a fare 13

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Il destino, a volte, imbocca percorsi tortuosi che per gli uomini possono sembrare uno sberleffo o, quantomeno, riescono a generare l’antica domanda di fondo: che cosa sarebbe successo se? Prendete Francesco Totti e Roberto Mancini. Alla fine, nel maggio scorso, – scrive Cecchini su Gazzetta dello Sport –  sono riusciti a giocare insieme, ma il calcio (purtroppo?) non c’entrava niente. Lo sport in cui si sono esibiti era il paddle e la «location» il Foro Italico. Insomma, non certo quello stadio Ferraris in cui – nella stagione 1996- 97 – avrebbero potuto cominciare a convivere, stante la scarsa considerazione che Carlos Bianchi aveva del talento del giovaneTotti. Il tecnico argentino, è storia nota, vedeva poco Francesco ed era pronto a spedirlo a Genova, dove Mancini era pronto ad accoglierlo come suo erede. «Sarebbe stato bello avere un talento puro come lui– disse Roberto qualche mese dopo – perché sembra avere i geni del vero giocatore di pallone». Non se ne fece nulla e probabilmente ci siamo persi qualcosa di bello. Mancini, poi, andò subito alla Lazio, Totti rimase alla Roma e la loro storia proseguì da avversari. Con un paio di cose in comune: l’enorme stima che hanno sempre nutrito l’uno per l’altro e il fatto che, negli unici 3 scudetti vinti da squadre che non siano Milan, Inter e Juve dal 1990 ad oggi c’è la loro firma: due volte quella di Mancini (Samp e Lazio), una quella di Totti, Roma nel 2001.

Record e amarezze –  Se la storia del capitano della Roma con il tecnico dell’Inter è una storia di binari paralleli e dichiarazioni d’affetto, quella di Totti con i nerazzurri è una storia di ricordi spesso amari. L’Inter, d’altronde, è la sua avversaria più frequente: se l’è trovata di fronte addirittura 46 volte, di cui 34 in campionato, 8 in Coppa Italia e 4 in Supercoppa. Bilancio: 15 vittorie, 11 pareggi e 20 sconfitte, compresa una ai rigori nella Supercoppa del 2008, quando proprio lui sbagliò a San Siro il quinto tiro dal dischetto che avrebbe dato la vittoria alla Roma. In queste 46 partite, Totti ha segnato 12 gol: 11 in A e uno in Coppa Italia. Memorabile quello a cucchiaio fatto inghiottire a Julio Cesar nell’ottobre 2005. All’Olimpico il capitano giallorosso ne ha firmati 5: il primo nel 1999, in un rocambolesco 4-5 finale. Tra quei 5 gol anche il 100° in A con la Roma, nel 2004, per avviare – con una punizione da trenta metri – una rimonta da 1-3 a 3-3. Contro i nerazzurri, poi, è stato espulso 3 volte, un record negativo per lui contro una singola squadra. Il «rosso» più celebre, manco a dirlo, fu quello subito nella finale di Coppa Italia del 2010 (persa per 0-1), in cui prese a calci Balotelli.

Tridente pesante – Come si vede, episodi che basterebbero per un paio di carriere di gioca-tori normali. E stasera si ricomincia, con Garcia che accarezza l’idea di lanciare dall’inizio il tridente «pesante», cioè Totti con Gervinho e Destro per sbloccare magari subito il match e poi provare a gestire.

Obiettivo Juve –  Certo, Totti sa bene come certezze non ce ne siano. «Mancini è un grande allenatore e un grande motivatore – ha detto – perciò sarà una partita difficile. Con l’Inter è sempre una gara particolare, però noi dobbiamo assolutamente mantenere il nostro ruolino di marcia e stare vicino alla Juve». Ovvero, la lupa chiede strada. E il passato stavolta non conta.

Mercato, La Roma a gennaio punta Darmian. Parziale contropartita Viviani

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La Roma continua a monitorare il mercato in vista del mercato di gennaio. Come soluzione per gli esterni difensivi resta d’attualità il nome di Matteo Darmian. Come riporta l’agenzia di stampa, il club giallorosso farà un tentativo per l’esterno del Torino. Al club granata, oltre al pagamento cash, verrà offerto come parziale contropartita Federico Viviani, ex Primavera giallorosso attualmente in prestito al Latina in Serie B.

Fonte: Ansa

La Roma cerca il vero Gervinho. In casa segna quattro volte di più

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Con una novità quasi assoluta Rudi Garcia ha associato il nome di un suo giocatore al concetto «partita giocata male». Il giocatore è Gervinho e la partita, naturalmente, Cska Mosca-Roma di Champions League in cui l’ivoriano, abituato a giocare sempre e quasi sempre 90’, è stato invece sostituito al 76’. Garcia, però, non è impazzito. E non ha neppure scaricato il giocatore che ha già avuto alle sue dipendenze a Le mans e a Lilla. Se si è permesso di parlare in quel modo, anzi, è proprio perché tra i due c’è un feeling che dura da moltissimo tempo. E poi, leggendo tutte le parole del tecnico, insieme al rimprovero c’è già anche l’assoluzione: «Gervinho ha segnato pochi gol? Dipende. Se prendiamo tutte le partite, inclusa la Champions League, non è sotto il suo rendimento. Per giudicare Gervinho bisogna sempre vedere se fa assist o partecipa all’azione offensiva. Sul 75% dei gol c’è sempre Gervinho. Questo non vuol dire che gioca sempre bene, a Mosca non lo ha fatto, ma ha la sua importanza. Mi aspetto di più da lui, sicuro, ma vale per tutti».

Come riporta L. Valdiserri sul Cor. Sera, I numeri dicono che la stagione in campionato di Gervinho è stata inferiore alle aspettative. Non segna dalla prima giornata, Roma-Fiorentina 2-0, 30 agosto. Ha fatto meglio in Champions, con tre gol (doppietta al Cska Mosca e gol della bandiera contro il Bayern Monaco). Tutti e quattro i gol stagionali sono venuti all’Olimpico e questa non è una novità: su 16 in totale (campionato, Coppa Italia, Champions League) l’ivoriano ne ha segnati 13 in casa e soltanto 3 in trasferta. Per una volta Gervinho non è sicuro di una maglia da titolare, ma è proprio contro l’Inter che, nello scorso campionato, il 5 ottobre si fece conoscere da tutti. Una prova eccezionale nella vittoria per 3-0 che diede alla Roma la settima vittoria consecutiva. Le risicate scelte di Mancini sugli esterni difensivi – dovrebbero giocare Campagnaro a destra e Dodò a sinistra – sembrano un motivo in più per schierare Gervinho, che può partire da tutte e due le fasce senza perdere pericolosità.

Contro le squadre più quotate, inoltre, Gervinho ha tenuto una media gol più alta che contro le «piccole». In più, non bisogna dimenticare l’effetto Olimpico. L’ivoriano, come detto, dà il suo meglio in casa e in questo è il simbolo della squadra giallorossa. In questo campionato la Roma ha ottenuto 6 vittorie su 6 in campionato, ha segnato 14 gol e non ne ha subito nemmeno uno. Numeri che possono terrorizzare gli scaramantici, ma che testimoniano la forza del gruppo giallorosso davanti al proprio pubblico. Una tifoseria che Rudi Garcia, ieri a Trigoria, ha voluto elogiare: «All’Olimpico siamo nel nostro giardino. È importante per noi perché ci sono i sono i nostri tifosi, che sono fantastici. Non hanno uno stadio comodo e sono lontani dal campo, ma vediamo dai numeri che il loro appoggio è importantissimo. Contro l’Inter saremo in dodici. Sul supporto dei nostri tifosi non ho alcun dubbio».

Roma a passo di carica

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«BASTA STUPIDAGGINI» – Tutto a posto, insomma. E le luci rosse di Mosca? Spente, ormai. «Basta con queste stupidaggini: sono qui per parlare di calcio e di cose importanti. Mezza squadra in tuta non ha nulla da nascondere», urla Rudi. Che non fa sconti neppure al ds Sabatini («Crollo psicologico dopo il Bayern»), che – in realtà – era stato abilissimo a deviare il problema. «La partita subito dopo il Bayern abbiamo dimostrato di non risentirne. Contro la Sampdoria, del resto, abbiamo dimostrato di essere pronti con la testa e siamo anche andati vicini alla vittoria. Lo ripeto per l’ennesima volta: tranne che per il primo tempo di Napoli, non ho alcun rimpianto, nemmeno un 1%, pure in Champions». Stasera l’Inter, poi il Sassuolo: due gare di fila all’Olimpico Stadium, autentica arma in più dei giallorossi. «Io firmerei con due mani per vivere un momento così: vincere 3-0 contro il Torino, poi a Bergamo e pareggiare col Cska avendo la vittoria, almeno per 45′ in tasca. Se giochiamo bene abbiamo più chance di vincere: seguo questa strada perché mi sembra che porti risultati. Se, invece, giochiamo male e vinciamo sarò lo stesso contento, ma farlo per un lungo periodo non mi starebbe bene perché io sono qui non solo per battere l’Inter ma per vincere anche la prossima gara e tutte le altre della stagione». Già, l’Inter. «Non mi piace quando un allenatore viene cacciato a metà stagione, ma Mancini ha vinto tanto. E sempre quando c’è un nuovo allenatore, i giocatori sono più concentrati e ascoltano di più l’allenatore. Del resto, se prima hanno scaricato tutta la responsabilità sull’allenatore, poi non può essere l’allenatore eventualmente a pagare ancora, e i giocatori hanno tutto l’interesse a essere più concentrati. Mancini ha cambiato, è passato alla difesa a quattro ma noi dovremo prima fare la Roma e dopo vietare all’Inter di sfruttare le proprie forze».

DUBBI, ELOGI E RITORNI – Riecco Maicon («Ma non so se partirà dall’inizio»), Gervinho («Da lui, come da tutti, mi aspetto di più») è insidiato da Ljajic e Strootman freme («Quando uno sta fuori otto mesi è normale che abbia bisogno non solo di allenamenti ma anche di partite. Sappiamo tutti che è un grande giocatore e che tutta l’Europa del calcio lo vuole»). Yanga Mbiwa tra i convocati, Castan si opererà mercoledì. Tra i pali spazio al “ribelle” De Sanctis. «Morgan ha fatto qualcosa di fantastico perché nel post partita di Mosca si era dimenticato di dire che anche lui sul gol era colpevole, ma non più degli altri. Morgan ha fatto una cosa fantastica tornando il giorno dopo sull’argomento e dicendo che anche lui era responsabile. Questo vuol dire che lo spogliatoio è unito, che si vive a meraviglia insieme e che io allenatore mi posso appoggiare su questa unità di gruppo per chiedere cose importanti».

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