RENZI: “Tavecchio? Se parlassi Juventus, Napoli e Roma non giocherebbero la Champions”

renzi-e1406731570574-296x164“Leggo su Twitter molta gente che scrive perché Renzi non ha detto una parola su Tavecchio? Ecco, se dovessi parlare di questa questione tutti noi verremmo squalificati e né Juventus, né Roma, né Napoli giocherebbero la Champions“. Così il premier Matteo Renzi ha brevemente parlato della questione legata alle frasi razziste di Tavecchio

AS ROMA: l’anno dei giallorossi

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Il vento del Palazzo nella stagione 2014-15 spira a favore della Roma. Lo scriviamo un mese prima dell’inizio del campionato di serie A e non un giorno dopo la sua fine, esponendoci a tutti i rischi del caso (poi gli editorialisti veri sono bravi a ‘prevedere’ soltanto il passato, ma noi veri non siamo e non saremo mai). Non è un pensiero nostro, in realtà, ma del 90% dei dirigenti che contano nel calcio italiano, al di fuori delle interviste pettinate in cui tutti sono complimentosi con tutti. Su cosa si basa questa, chiamiamola così, sensazione?

Prima di tutto su considerazioni sportive. La Roma è l’unico grande club ad essere davvero migliorato rispetto alla scorsa stagione, chiusa comunque al secondo posto e non al quindicesimo. Iturbe è l’esterno d’attacco che tutti (tranne i top club d’Europa, se no sarebbe già al Real Madrid o al Chelsea) cercavano, dalla Juventus in giù. Astori è uno dei pochi difensori italiani che abbia mercato e non è detto (anche se è probabile, nonostante le rassicurazioni di Pallotta) che con il suo arrivo Benatia parta per forza. Cole è bolso, diversamente sarebbe rimasto in Premier League, ma lo si diceva in fondo anche di Maicon l’anno scorso. Ucan, Keita, Emanuelson sono giocatori di complemento che in una rosa da scudetto ci stanno.

Dopo le considerazioni sportive quelle finanziarie: Unicredit si vuole liberare della quota in Neep Roma Holding (la società che controlla la maggioranza della Roma, di cui la banca detiene il 31% delle azioni), non da oggi, ma in questa stagione ci sono le condizioni per massimizzare l’incasso: sicura partecipazione alla Champions League e conseguente visibilità internazionale, possibile scudetto, ipotetica approvazione del progetto del nuovo stadio che magari non si farà mai (e che soprattutto non garantisce da solo stabilità ai bilanci) ma che fa sognare. Asterisco: pochi giorni fa per la Roma è stato un aumento di capitale da oltre 98 milioni di euro, segno che le cose per i suoi azionisti (78% la Neep, 22% il resto del mercato) non vanno poi così bene.

Infine le considerazioni meramente politico-sportive: da 13 anni il titolo manca dalla capitale e sono stati maturati crediti sufficienti per condizionare una FIGC già condizionabile di suo. In questo senso essere nel partito, che potremmo definire Albertini-Sky, di una Juventus che ha già vinto tanto, oltre che di Inter e Fiorentina che a vincere non pensano proprio, è importantissimo. E nemmeno pensiamo a una federazione commissariata dal romanissimo, e romanistissimo, CONI di Malagò.

STADIO ROMA: NODO TRASPORTI PER IL CAMPIDOGLIO. L’OK AL PROGETTO ENTRO IL 28 AGOSTO

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Prima conferenza dei servizi sul progetto dello Stadio della Roma: la riunione ha accolto le osservazioni, i suggerimenti e le proposte di modifica da diversi enti interessati. E ora il Campidoglio avra’ tempo fino al 27 agosto per esprimersi sull’interesse pubblico dell’opera attraverso una delibera. Tra le criticita’ rilevate da Palazzo Senatorio e’ centrale il piano di trasporti pubblici che dovrebbero collegare tutto il quadrante di Tor di Valle al centro cittadino: ci sarebbero ancora delle distanze tra le opere richieste e quelle previste. “L’autorita’ di bacino non ha rilevato un rischio idrogeologico ostativo al progetto pur dando delle prescrizioni“, ha riferito l’assessore Giovanni Caudo.

In mattinata il sindaco di Roma Ignazio Marino ha incontrato il costruttore Luca Parnasi e l’architetto Daniel Libeskind: “Abbiamo parlato sia dello Stadio sia degli edifici che l’architetto Libeskind vuole realizzare. Abbiamo espresso le nostre perplessita’ su alcuni aspetti come il trasporto pubblico e l’utilizzo di uno spazio urbano cosi’ importante in modo che sia sicuro non solo quando ci sono le partite ma anche quando non ci sono grandi eventi sportivi. Abbiamo chiesto una serie di dettagli in piu’, specificando che dopo la conferenza dei servizi indicheremo per iscritto quali sono le nostre perplessita’, che rimangono perplessita’ costruttive e devono essere risolte prima che venga dichiarato l’interesse pubblico per la citta’”. La conferenza dei servizi, riunita per analizzare lo studio di fattibilita’ dello stadio, si e’ svolta in due round e resta aperta. Il suo esito, spiegano da Palazzo Senatorio, non e’ prescrittivo, bensi’ fornisce delle osservazioni di cui la giunta capitolina terra’ conto per il verdetto finale.

Inoltre, anche dopo il 27 agosto, il percorso dello stadio non e’ finito: l’iter prevede un’altra conferenza dei servizi, quella decisiva, che avra’ altri sei mesi per esprimersi. Il presidente del municipio IX Andrea Santoro ha sottolineato la necessita’ di “alcune modifiche” al progetto: “il potenziamento della linea Roma-Lido, l’adeguamento della Via Ostiense e della via del Mare non solo in funzione dello Stadio ma anche per i quartieri a ridosso del Gra, l’ampliamento della rete ciclabile, il recupero ambientale del Tevere”. Anche la presidente della commissione Sport di Roma Capitale Svetlana Celli e’ intervenuta nel dibattito: “Se da un lato Roma deve saper cogliere le opportunita’ di investimento, dall’altro occorre evitare opere che scarichino i costi sulla collettivita’. C’e’ il rischio di un’altra cattedrale nel deserto, come le Vele di Calatrava?”. “Entro lunedi’ tutti i dipartimenti comunali faranno pervenire i loro pareri e a seguire anche gli altri enti, comunque entro la prossima settimana – ha spiegato Caudo al termine della conferenza dei servizi -. Oggi e’ stata una giornata di lavoro molto intensa con una grande partecipazione sia degli uffici che hanno fatto ottimo lavoro sia degli enti interessati. Gli uffici regionali hanno chiesto qualche giorni di tempo per analizzare l’interferenza del progetto con il piano paesistico”.

(ANSA)

AS ROMA, CONFERENZA ASTORI: “NON C’È STATO MAI ALCUN DUBBIO DI ANDARE ALLA ROMA”

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Davide Astori, sarà presentato a Philadelphia, dove la Roma dopodomani affronterà l’Inter nel match conclusivo del girone della Guinness Cup. Questa le sue parole in conferenza:

Zanzi introduce Astori: “Siamo molto felici di presentare Davide Astori, il nostro ultimo acquisto”.

Ecco le parole di Astori:

Perché ho scelto la numero 23?
“Le sensazioni sono positive, conoscevo molti dei miei compagni perché li ho avuti in Nazionale. Sono molto contento di essere qui, ringrazio il Cagliari per l’opportunità. Ho scelto il numero 23 perché è un numero fortunato, altri motivi sono più privati”.

La tua trattativa è stata la più particolare del mercato. Sensazioni, per essere stato ad un passo dalla Lazio?
“E’ stata una trattativa molto enfatizzata dai media, è stato bravo Giulini a sintetizzarla: c’è stata una trattativa con la Lazio e non si è concretizzata. Quando c’è stata la possibilità di scegliere la Roma non c’è stato nessun dubbio”.

La Roma si è inserita solo dopo?
“Il presidente ha detto così, si”.

E’ vero che avevi un accordo con la Lazio? Rispondi alle parole di Lotito che ha detto “Astori non è Maradona”?
“Ovvio, non sono Maradona, perchè giochiamo in ruoli diversi. Gli accordi si fanno solo quando le società li trovano: se non c’è nulla di concreto è inutile anche parlarne”.

Come mai lo scorso anno non sei andato in Russia? E sul ruolo: preferisci centrale sinistro o a destra?
“La trattativa con i russi è stata due anni fa, non ci sono andato per una scelta mia perchè avevo l’obbiettivo della Nazionale e volevo giocare in un campionato importante come la serie A. Per il ruolo, ho giocato già come centrale destro, si tratta solo di abitudine. Ho dato la mia disponibilità, poi sarà il mister a decidere”

Domanda a Zanzi: Cosa significa per voi il contatto con il pubblico di Philadelphia?
“Non ci ha sorpreso il calore del pubblico, questo è un tour importante per promuovere il brand, ma anche per preparare al meglio l’inizio di stagione. Per i giallorosssi è importante stabilire questo contatto con i tifosi americani”.

Ti diverte l’ilarità che si è scatenata a Roma, dovuta al tuo passaggio in giallorosso, dopo essere stato vicino alla Lazio?
“E’ più una goliardia mediatica, ovvio tra compagni ci scherziamo, ma la prendiamo anche come una questione di rispetto per gli altri tifosi”.

Come mai non sei stato inserito nei 30 preconvocati al mondiale? Come trovi questa squadra, pensi possa competere per alti obbiettivi?
“La nazionale è stata una delusione per me, perchè facevo parte del progetto. Il 2014 sta finendo, per cui comincia una nuova stagione sportiva con la Roma e sono entusiasta di poter perseguire gli obbiettivi più importanti. Penso che abbiamo una rosa all’altezza, e ci divertiremo”

Sei un grande amico di Destro. Ti sei sentito in colpa epr la sua esclusione al mondiale?
“Con Mattia c’era anche prima di quel fatto un gran rapporto di amicizia. Abbiamo subito dimostrato di aver chiarito. Il mister ha adottato il codice etico, ed è stata una scelta sua tenerlo fuori per un po di tempo dalla Nazionale. Sul mister, me ne avevano parlato bene i miei compagni, e sul campo ho avuto la conferma: è un allenatore moderno, ma pretende molto dai propri giocatori”.

Il tuo obbiettivo è riprenderti la nazionale?
“Si possono conciliare entrambe le cose, la possibilità di giocare per il club più forte italiano, da più appeal rispetto al giocare per un club leggermente inferiore alla Roma”.

AS ROMA Pjanic: “Possiamo battere la Juventus e vincere lo Scudetto”

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Il centrocampista della Roma, Miralem Pjanic, ha espresso il proprio orgoglio per essere stato nominato nella lista dei 50 migliori giocatori al mondo nel 2014, e manda un avvertimento alla Juventus per la corsa Scudetto.

Il 24 enne è arrivato al ventesimo posto nella speciale classifica di Goal, per i 50 migliori calciatori della passata stagione, in cui ha condotto la propria squadra al secondo posto in Serie A, oltre che al record storico di punti per il club. Regista di grande classe e talento, ha segnato sei reti e sei assist nella scorsa stagione, ed ha contribuito anche alla prima storica qualificazione per la Bosnia ai mondiali disputati in Brasile, mettendo a segno anche una rete nella vittoria contro l’Iran

“La scorsa stagione ho mostrato le mie qualità, e sono molto felice ed orgoglioso che Goal mi abbia messo accanto alle più grandi star del calcio mondiale”, ha raccontato, ” tutto ciò mi mette solo voglia di lavorare ancora più duramente. So che la concorrenza era tanta, e sono davvero felice di essere anche solo nella lista. Ogni premio mi da forza e mi spinge a fare ancora meglio. Ma lavoro sempre duro perchè la cosa peggiore per un calciatore è quella di pensare d’essere arrivato al top. Io voglio sempre migliorarmi. La scorsa stagione ho soddisfatto le mie aspettative solo parzialmente, considerando che puntavo a vincere lo Scudetto”

“Abbiamo iniziato la stagione alla grande, ma poi abbiamo perso un po di ritmo e la Juventus ne ha approfittato. Sono dispiaciuto di non esser riusciti a vincere, ma abbiamo fatto dei passi avanti e siamo entrati tra i candidati alla vittoria di trofei. Credo che lotteremo ancora per lo scudetto in questa stagione”

“Per quanto riguarda la Bosnia, si è avverato il mio sogno di giocare la Coppa del Mondo, ed è stata una grande esperienza. Non siamo andati avanti, ma abbiamo mostrato di avere un grande futuro davanti. Siamo una squadra molto giovane, che può crescere molto.”

Pjanic, che ha illuminato la scena pochi giorni fa, grazie ad un incredibile rete da metà campo durante l’amichevole contro il Manchester United, pensa alla nuova stagione della Roma. Dopo i vari arrivi della campagna acquisti (tra cui il talento ex-Verona Juan Iturbe, e calciatori di esperienza come Ashley Cole e Seydou Keita), il bosniaco è convinto che la Roma possa migliorarsi e vincere il suo terzo scudetto, dopo quello del 2001.

“Possiamo battere la Juventus. Siamo migliorati grazie a grandissimi giocatori, e credo che potremo raggiungere grandi traguardi in Italia. Abbiamo Francesco Totti, De Rossi, Kevin Strootman e altri nuovi calciatori che hanno vinto molti trofei e sanno cosa serva per vincere. Nella scorsa stagione forse abbiamo mancato d’esperienza, ma ora l’abbiamo. Abbiamo anche una rosa più lunga, ed è importante considerando che avremo molte partite davanti. Abbiamo una squadra forte, e possiamo andare lontano anche in Europa. Ho giocato la champions con il Lione e so che è un torneo particolare”

Da poco Pjanic è diventato anche padre, e conclude raccontando quanto questo lo abbia aiutato a crescere come persona e come calciatore: “Ti aiuta a diventare un uomo maturo”, ha rivelato, ” Ogni momento che posso, lo passo con la mia famiglia e con mio figlio Edin, che è una delle cose più belle della mia vita. La famiglia resta li per sempre, solo i genitori sono i tuoi veri amici”

MERCATO ROMA Per Darmian si cerca il prestito con riscatto

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La Roma sarebbe pronta a partire all’assalto per l’esterno del Torino DarmianSi parla di un prestito oneroso con riscatto obbligatorio da esercitare la prossima stagione per una cifra attorno ai12 milioni di euro. Nell’affare potrebbe essere inseriti anche un paio di giovani in prestito. Tuttavia il Presidente del Torino Cairo vorrebbe valutare per Darmian solo offerte cash non inferiori ai 13 milioni di euro.

Dopo il buon Mondiale disputato in Brasile, il nome di Darmian è finito sul taccuino di diversi operatori di mercato.

PER IL CESENA IL SOGNO SI CHIAMA BORRIELLO

borriello-roma-indonesia-682x380Marco Borriello resta un sogno che il Cesena vuole cavalcare fino in fondo. Pur conoscendo le difficoltà dell’operazione per via di un ingaggio molto elevato, ci sono stati dialoghi con la Roma. E altri ce ne saranno. Chiaramente il club giallorosso dovrebbe contribuire a gran parte dell’ingaggio e nel frattempo sarebbe importante per il Cesena che non ci fossero proposte più allettanti per l’attaccante. Borriello è a conoscenza dell’interesse romagnolo, vedremo gli sviluppi.

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