Guidolin: “Ero scettico su Smalling, mi ha davvero stupito”

Francesco Guidolin ha parlato di Serie A e di Inter-Roma a Tutti Convocati su Radio 24:

“Lukaku e Smalling arrivati con scetticismo? Io avevo qualche perplessità per Smalling e mi ha davvero stupito. Pensavo fosse il classico centrale inglese che avrebbe fatto fatica ad adattarsi ai nostri attaccanti invece bravo, complimenti! La lotta scudetto? Il gap che non c’è più tra Juventus e Inter è merito di Conte. Lautaro? È impressionante e anche lì mi devo ricredere perché qualche mese fa lo criticavo. Quest’anno la Juventus ha un avversario più forte”.

Dieci giorni di stop per Kluivert

Justin Kluivert non sarà a disposizione di Paulo Fonseca per la sfida di venerdì sera contro l’Inter. Infatti, secondo Leggo, l’edema al flessore della coscia destra lo costringerà a uno stop di 10 giorni. Pertanto, l’olandese proverà a recuperare per l’ultima sfida di Europa League contro il Wolfsberg, altrimenti tornerà arruolabile domenica 15 dicembre contro la SPAL. 

Retroscena di mercato in chiave Inter-Roma: Monchi disse no a Lautaro

Venerdì prossimo Roma e Inter si affronteranno al Meazza in quello che sarà uno dei due big match in programma nella prossima giornata. L’attaccante più in forma dei nerazzurri è Lautaro Martinez. Un retroscena svelato da Tele Radio Stereo, racconta di come El Toro avrebbe potuto vestire la maglia giallorossa. Un intermediario di mercato lo propose all’allora DS della Roma, Monchi. Costava 14 milioni di euro, ma lo spagnolo non prese informazioni sul calciatore. 

Cambio Campo – Yurt: “L’Istanbul Başakşehir non si accontenterà di un pareggio, giocherà per vincere. Nella Roma temo la coppia Dzeko-Ünder”

Torna l’appuntamento con “Cambio Campo”, la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un’intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Latif Yurt, giornalista di Tivibu Spor, con il quale abbiamo parlato di Istanbul Başakşehir-Roma.

Rispetto alla partita d’andata, in cosa è migliorato l’Istanbul Başakşehir?
“Dal punto di vista dei risultati, ha battuto fuori casa il Galatasaray, una delle squadre più importanti della Turchia. La carriera del tecnico, Okan Buruk, è in ascesa”.

Quale giocatore potrebbe risolvere la partita?
“Edin Višća, perché è un simbolo di questa squadra è il calciatore che lotta di più in mezzo al campo. Non è da trascurare però anche il portiere del Başakşehir, Mert Günok. La sua esperienza in nazionale ha contribuito parecchio alla sua crescita”.

Chi o cosa teme invece della Roma?
“La coppia formata da Edin Dzeko e Cengiz Ünder. Insieme giocano in maniera formidabile”.

L’Istanbul Başakşehir si trova a 7 punti in classifica, quali sono le aspettative della squadra turca per questo girone di Europa League?
“Spero possa andare avanti. Con i suoi risultati sta migliorando il ranking europeo della Turchia, insieme al Galatasaray”.

Alla Roma potrebbe andare bene un pareggio, è lo stesso per l’Istanbul Başakşehir?
“No. L’Istanbul Başakşehir giocherà in casa e proverà a vincere, i giocatori e la squadra intera sono motivati dopo il successo contro il Galatasary e faranno di tutto per vincere”.

TRIGORIA – Seduta incentrata sulla tattica, individuale per Pastore e Florenzi. A parte Zappacosta, Cristante e Mirante

La Roma si è allenata questa mattina a 48 ore dall’importante sfida di Europa League contro l’Istanbul Başakşehir. Dopo il consueto riscaldamento con torello, la squadra di Fonseca si è concentrata prettamente sulla tattica, concludendo la sessione con una partitella. Lavoro individuale per Pastore Florenzi, con il terzino che ha accusato un affaticamento al flessore destro. Infine, si sono allenati a parte i vari Zappacosta, Cristante e Mirante.



Prossima partita: İstanbul Başakşehir-Roma, giovedì ore 18:55
Probabile formazione (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Florenzi, Diawara/Fazio, Kluivert/Ünder/Mkhitaryan.
In dubbio: Pastore, Florenzi. 
Indisponibili: Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Cristante (distacco del tendine dell’adduttore destro), Mirante (flebite al polpaccio sinistro).
Squalificati: –
Diffidati: Veretout, Kluivert.

Dan Friedkin: ecco chi è l’americano che vuole la Roma

Si chiama Dan Friedkin, figlio di Thomas Hoyt Friedikin (fondatore del gruppo, scomparso due anni fa), il CEO  del gruppo che ora vuole avviare una due diligence sui conti della Roma. 54enne, ha costruito le sue fortune attraverso la Gulf States Toyota, distributrice delle auto del marchio giapponese in 5 stati degli Usa attraverso 154 rivenditori. Un patrimonio personale stimato in 4.2 miliardi di dollari, secondo la celebre rivista Forbes Dan Friedkin è il 504° uomo più ricco al mondo. Un paio di anni fa gruppo texano ha provato ad acquistare la franchigia del basket di Houston e ora, a quanto pare, ha spostato le sue mire sul calcio. Lo scrive Il Tempo.

Florenzi potrebbe valutare l’addio già a gennaio. Sampdoria e Cagliari alla finestra

La situazione più delicata in casa Roma riguarda proprio Alessandro Florenzi. Il capitano giallorosso ha finora collezionato solo 571 minuti, senza aver mai dovuto fermarsi per infortunio. Un minutaggio scarso, precipitato soprattutto negli ultimi tempi, quando Fonseca gli ha preferito puntualmente non solo Spinazzola, ma anche Santon. Come spiega La Repubblica, la sosta per le Nazionali ora arriva come una manna dal cielo per Florenzi, che in azzurro ritroverà la titolarità e le vibrazioni del campo. La situazione secondo il quotidiano romano è talmente buia che il terzino giallorosso potrebbe chiedere la cessione già a gennaio, con molte squadre alla finestra, su tutte l’Inter di Conte. Al termine della sosta l’agente di Florenzi, Lucci, incontrerà Petrachi per valutare il futuro del ragazzo, per capire se ci siano i margini per ricucire lo strappo o se bisognerà optare per una dolorosa cessione.

Come riporta Nicolò Schira, giornalista della Gazzetta dello Sport, sul giocatore sarebbe forte anche l’interesse di Sampdoria e Cagliari, disposte ad accogliere Florenzi in prestito.

Niente alibi? No, niente benzina…

C’è chi al settimo giorno si riposò, per fare un paragone abbastanza ardito, mentre la Roma già alla sesta partita aveva dato segni di cedimento. La settima in questo ciclo è finita ancora peggio, sia come mero risultato che per quanto si è visto in campo. Contro il Parma al Tardini i giallorossi non hanno creato quasi nulla, tornando a non segnare come non accadeva dalla prima di queste gare – quella contro la Sampdoria – e tornando a subire due reti in campionato – dopo averne prese altrettante in Europa League al Borussia-Park – come non si verificava dal 25 settembre, data dell’altro KO di Serie A, contro l’Atalanta. Si fa presto a cercare di eliminare possibili alibi al gruppo per tenerlo sempre sulla corda e pronto a dare il massimo, ma non accorgersi della benzina ampiamente finita diventa chiudere volontariamente gli occhi di fronte a un problema evidente e non dipendente dalla Roma stessa. “Non cambierò molto perché non ce n’è bisogno”, aveva dichiarato Fonseca alla vigilia, cercando di succhiare le ultime gocce di carburante da un serbatoio naturalmente svuotatosi viste le quasi inesistenti rotazioni dovute agli infortuni. Stanchezza fisica mentale per una Roma che non ha potuto né sopraffare atleticamente un avversario (molto) meglio messo, né provare a vincere “di astuzia” per errori di scelte dovuti all’appannamento di quei calciatori che con la loro qualità avrebbero dovuto scardinare il fortino difensivo messo su da D’Aversa, che con un calcio semplice, ma evidentemente efficace contro un avversario in queste condizioni, ha portato a casa la posta in palio in maniera piuttosto legittima. Il problema, tra l’altro, è lungi dall’essere risolto: i giocatori più importanti, quelli che più di tutti avrebbero bisogno di riprendere fiato (DžekoKolarov, ma anche Mancini Zaniolo, tra gli altri) andranno con le loro nazionali e giocheranno altre due partite; inoltre, l’ingarbugliata situazione di Europa League costringerà la Roma a giocare altre due partite “vere”, che in un’altra situazione avrebbero permesso rotazioni più ampie e la possibilità per elementi come Diego Perotti Cengiz Ünder di mettere minuti nelle gambe e tornare a essere scelte effettive e non di ripiego. La stagione era lunga e resta lunga, ma anziché abbarbicarsi alla retorica sarebbe anche un po’ il caso di rendersi conto che di ostacoli ce ne sono, anche più del preventivabile.

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