Dzeko: “È un grande orgoglio essere il capitano della Roma dopo Totti e De Rossi. Giusto finire il campionato”


Edin Dzeko
, capitano della Roma ha rilasciato questa intervista ai microfoni di Sky: “È un grande orgoglio essere il capitano della Roma dopo Totti e De Rossi”. 

Le iniziative di Roma Cares:
“Ho fatto la scelta giusta a rimanere e non era difficile. Sono orgoglioso ancora di più adesso di questa società che nei momenti difficili fa le cose importanti per i tifosi. Noi giocatori anche siamo a disposizione della società e cerchiamo di aiutare in tutti i modi possibili”. 

Fare genitore a tempo pieno? 
“Non sono mai stato così tanto a casa. Sono contento per i miei figli, per la famiglia che in questi momenti è l’unica cosa positiva. Vedo contenti i miei bambini e quando loro lo sono, sono felice anche io”. 

Ripresa degli allenamenti a inizio maggio? 
“È una cosa molto delicata. Sicuramente  la cosa più importante è la salute della gente. In questo momento lo sport non è in prima fila. Tutti noi lo amiamo ed è parte delle nostre vite. Quando non ci sarà più pericolo sarà giusto finire il campionato”. 

Cosa ti manca di Roma, quando non ci sei? 
“Sarajevo è un amore infinito e sarà così per sempre. Di Roma mi mancherebbe casa nostra. Quando siamo in vacanza a Sarajevo mia figlia mi chiede sempre di tornare a casa, intendendo come casa nostra, quella della Capitale”. 

Dzeko Capitano
“Prima volta da capitano gli ultimi sei mesi al Wolfsburg, poi sono andato al City e poi gli ultimi sei anni  che sono capitano con la Bosnia e ne sono orgoglioso. Fare il capitano della Roma dopo Totti e De Rossi è un grande orgoglio per me di essere capitano di questa meravigliosa e sicuramente anche prima mi sentivo come uno dei capitani, tutte le squadre non hanno solo uno-due capitani, ma molti di più che sono i leader dentro e fuori dal campo senza fascia”. 

Cresce la perdita di bilancio: se il club sarà ceduto andrà rivisto il prezzo della società

L’emergenza Coronavirus sta colpendo anche il calcio e come riporta La Gazzetta dello Sport crescerà la perdita di bilancio della Roma, da 110 a 140 milioni di euro, senza contare i 270 milioni di debito strutturali e finanziati da bond con rendimento di poco superiore al 5%. Il passaggio del pacchetto di maggioranza fra James Pallotta e Dan Friedkin, naufragato più di un mese fa a causa della pandemia – che adesso sta picchiando forte anche negli Stati Uniti – non si sa quando potrà riprendere, ma una cosa è certa: se lo farà, sarà a cifre e con modalità senza dubbio molto diverse rispetto ai circa 700 milioni pattuiti.

Per Pedro: pronta un’offerta da 3 milioni più bonus

Con i campionati sospesi e la crisi che ha colpito il mondo del calcio a causa della pandemia di COVID-19, il mercato dei calciatori a parametro zero diventa una possibilità da non sottovalutare. Come riporta Il Corriere dello Sport, la Roma, che ormai da qualche giorno ha messo gli occhi su Pedro del Chelsea, è pronta a fare sul serio. La società giallorossa ha intenzione di proporgli un triennale da circa 3 milioni più bonus. L’ala classe ’87, che il club capitolino aveva provato a ingaggiare già a gennaio su richiesta di Fonseca, non ha intenzione di rinnovare con il club inglese e avrebbe anche una proposta da parte dell’Al-Sadd allenata daXavi.

Per Mkhitaryan l’Arsenal non vuole fare sconti: Raiola può essere la chiave

Il riscatto di Mkhitaryan da parte della Roma è sempre in dubbio, nonostante l’armeno abbia dimostrato più volte di voler restare in maglia giallorossa. Come riporta Il Corriere dello Sport, l’Arsenal non sembra intenzionato a scendere sotto i 20 milioni milioni. Un modo per facilitare l’operazione, però, ci sarebbe. Mino Raiola, attuale agente del giocatore, potrebbe essere la chiave per sbloccare la complicata trattativa con i “Gunners” e arrivare ad un compromesso che metta d’accordo tutti.

Smalling rifiuta due club di Premier ed è pronto a ridursi l’ingaggio

Come riferito da Il TempoChris Smalling vuole rimanere a Roma anche il prossimo anno ed è disposto a ridursi l’ingaggio da 4,6 milioni a circa 3 milioni annui. Il giocatore ha anche rifiutato le offerte di Everton Tottenham e l’auspicio della Roma è che, con la crisi Coronavirus, il Manchester United possa accettare 15 milioni per il cartellino del difensore inglese.

Zaniolo: “La Roma per me è tutto, spero di rimanere qui tantissimi anni”

Nicolò Zaniolo ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero:

“La Roma per me è tutto, mi ha regalato emozioni indescrivibili a partire dall’esordio al Bernabeu. Mi ha fatto esultare, giocare all’Olimpico e sentire amato dai tifosi. Quindi, non vedo il motivo per cui debba cambiare e spero di rimanere qui per tantissimi altri anni”.

Prima dell’infortunio era considerato una delle promesse del calcio italiano, poi alcune certezze potrebbero essere venute a mancare. Come ha reagito? 
“L’infortunio al ginocchio è stata una bella batosta. Sono riuscito a superarla solo dopo le prime due-tre settimane che sono state molto dure. Il mio carattere non è mai cambiato e sono stato sempre sorridente e felice. Ogni giorno mi do degli obiettivi da raggiungere e superare. Il ginocchio risponde bene, spero di tornare in campo più forte di prima”.

Lei e suoi colleghi alla Roma sareste pronti a una riduzione dei salari per aiutare il club?
“Penso che siano cose che vadano gestite prima all’interno e poi fatte sapere all’esterno. Spero si arrivi a una soluzione che riguardi tutto il calcio italiano”.

Il club, attraverso Roma Cares, sta avendo un ruolo importante nel sociale in questo momento.
“Sono molto orgoglioso di far parte della famiglia Roma. Sì, perché per me la Roma è davvero una famiglia e lo sta dimostrando in questo brutto momento in cui tutti si stanno aiutando, a partire dalla società fino ad arrivare ai tifosi. Voglio ringraziare tutti, giocatori compresi. Riusciremo a uscire da questo momento per tornare ad abbracciarci di nuovo”.

La proposta dei giocatori giallorossi: riduzione dell’ingaggio

Come riportato da Il Tempo, i senatori della Roma (Dzeko, Fazio, Kolarov e Pellegrini) stanno cercando di ottenere il via libera da parte dei propri compagni per proporre al club una riduzione degli stipendi e uno slittamento di alcune mensilità, con modalità da concordare in base a quando riprenderà il campionato. A breve, i calciatori dovrebbero comunicare alla dirigenza il taglio del proprio ingaggioL’idea che siano gli stessi giocatori a farsi avanti e a proporre di ridursi lo stipendio è stata molto apprezzata dalla società.

Stipendi marzo-aprile, oggi assemblea dei presidenti della Serie A per un taglio del 10%

Come riferito da La Gazzetta dello Sport, oggi avrà luogo una nuova video assemblea tra i presidenti della Serie A per arrivare a un accordo sul un iniziale taglio degli stipendi del 10% per i mesi di marzo e aprile. L’accordo dovrà essere trovato senza l’AIC (associazione italiana calciatori), che ha proposto la riduzione degli stipendi di una sola mensilità, contro le quattro mensilità proposte dai club. 

Fonseca prepara la ripartenza degli allenamenti: ipotesi ritiro

La prossima settimana si saprà quando Fonseca potrà riprendere gli allenamenti. Come riporta Il Corriere dello Sport, la data a cui tutti stanno aspirando è il 20 aprile con il campionato che dovrebbe ricominciare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. La Roma è fra le squadre favorevoli a terminare la stagione e il tecnico portoghese, per quanto riguarda la ripresa degli allenamenti, ha intenzione di fare un lavoro sulla velocità e sulla brillantezza dei giocatori. Nei prossimi giorni verrà stilato il nuovo programma di allenamento ed è probabile che la squadra andrà in ritiro, come all’inizio di ogni stagione. L’obiettivo è quello di isolare i giocatori e limitarne i possibili contagi. La meta potrebbe essere Trigoria o un’altra località fuori come la Sardegna o l’Umbria. 

Ipotesi rientro a Trigoria il 20 aprile se la Serie A riparte a fine maggio

Con l’eventualità che il campionato si riprenda a maggio, le società stanno riflettendo su come muoversi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, in questo caso la Roma potrebbe tornare ad allenarsi a Trigoria il 20 aprile, la squadra verrebbe divisa in gruppi con le dovute precauzioni e le dovute distanze e i giocatori avrebbero a disposizione quasi un mese per allenarsi al meglio e recuperare la forma.

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