Mancini, ricorso respinto: restano 3 le giornate di squalifica in Europa League

La UEFA ha deliberato sul ricorso presentato dalla Roma riguardo le tre giornate di squalifica inflitte a Gianluca Mancini dopo la partita contro il Siviglia della scorsa stagione. Tale ricorso, riporta Filippo Biafora de Il Tempo, è stato respinto e di conseguenza il centrale giallorosso salterà la partita di domani contro il CSKA Sofia e la successiva contro il Cluj, dopo essere rimasto fuori dalla gara di esordio in questa edizione dell’Europa League contro lo Young Boys.

Il filo di Roma-CSKA Sofia: Stefano Beltrame

Seconda sfida di Europa League per la Roma di Paulo Fonseca, pronta a ospitare il CSKA Sofia. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Stefano Beltrame.

Stefano Beltrame nasce a Biella l’8 febbraio 1993. Dopo un anno tra le fila delle giovanili del Novara, nel 2011 viene acquistato dalla Juventus che lo aggrega alla talentuosa formazione Primavera, che annoverava in rosa calciatori come Mattiello, Rugani e Spinazzola. Nel 2012 contribuisce alla vittoria del Torneo di Viareggio segnando un gol nel 2-1 inflitto alla Roma di Alberto De Rossi, con l’altra rete bianconera siglata proprio dall’attuale terzino sinistro giallorosso con la maglia numero 37. Con la Vecchia Signora debutta in Serie A il 26 gennaio 2013 nell’1-1 contro il Genoa, subentrando a Marchisio negli ultimi 10’ della partita.

Nella stagione seguente viene ceduto in prestito al Bari per giocare con maggiore continuità. Nel suo primo campionato in Serie B, infatti, Beltrame viene schierato in 24 occasioni, realizzando la prima rete tra i professionisti contro il suo ex Novara nel 4-1 inferto ai piemontesi il 30 maggio 2014.

Nel gennaio 2014 passa in comproprietà alla Sampdoria, con i blucerchiati che in estate lo mandano al Modena in un’annata costellata soprattutto da diversi problemi fisici legati alla pubalgia.

Nel 2015 torna alla Juventus che, nel frattempo, risolve la compartecipazione con la Sampdoria a suo favore. Il ritorno tra i bianconeri, però, è brevissimo dal momento che Beltrame passa in prestito alla Pro Vercelli. Dopo appena 9 apparizioni, a gennaio lascia il club per tentare il rilancio con il Pordenone dove, nonostante 6 presenze, contribuisce con 2 gol al raggiungimento della semifinale play-off di Lega Pro, persa al cospetto del Pisa.

Ancora di proprietà della Juventus, nell’estate 2016 sbarca per la prima volta all’estero approdando al Den Bosch, militante nella seconda serie olandese. Nei Paesi Bassi, Beltrame trova la sua dimensione tanto da restarci ben tre anni, con un intermezzo ai Go Ahead Eagles prima del ritorno al Den Bosch nel 2018. In quest’ultima stagione, Beltrame arriva addirittura in doppia cifra segnando ben 14 gol in campionato.

Di rientro a Torino, la Juventus lo aggrega alla Selezione Under 23 ma, a causa di un’aritmia cardiaca, è costretto a operarsi e fermarsi per un mese. Nel gennaio 2020, dopo ben 9 anni, lascia definitivamente la Vecchia Signora per diventare un nuovo giocatore del CSKA Sofia. Proprio in vista della gara contro la Roma, il calciatore ha dichiarato: “Con chi scambierò la maglia? Sono amico con Spinazzola, probabilmente andrò da lui. Abbiamo giocato in Primavera alla Juventus, eravamo in convitto insieme. È nato tutto lì”.

Identikit: Stefano Beltrame

Presenze in A: 1

Palmarès: 1 Serie A (Juventus, 2012/2013), 1 Coppa Italia Primavera (Juventus, 2012/2013), 1 Torneo di Viareggio (Juventus, 2012).

Milan-Roma 3-3 – La gara sui social: “Giacomelli non è andato al VAR perché il decreto chiude alle 18”

La Roma di Paulo Fonseca ferma la corsa della capolista Milan uscendo da “San Siro” con un punto grazie al rocambolesco 3-3. Pronti, via e rossoneri già avanti con Ibrahimovic, abile a insaccare su un preciso assist di Leao sfruttando le indecisioni di Kumbulla e Mirante. Al 14′, però, arriva il pareggio giallorosso con il colpo di testa di Dzeko sugli sviluppi di un angolo battuto da Pellegrini, con Tatarusanu in ritardo in uscita. La prima frazione si chiude con un legno colpito da Kjaer. Nella ripresa, il Milan replica l’avvio del primo tempo portandosi avanti con Saelemaekers, servito ancora da uno scatenato Leao. Da quel momento in poi, il protagonista diventa, suo malgrado, l’arbitro Giacomelli che concede due calci di rigori inesistenti – uno per parte – prima alla Roma, in gol con Veretout, e poi al Milan per la doppietta di Ibrahimovic. Poco dopo, però, di nuovo su corner, arriva la zampata di Kumbulla per il 3-3, che stava per essere vanificato da Romagnoli che, a tempo scaduto, incorna di testa spedendo di un soffio a lato. Al termine della partita, il popolo giallorosso, attraverso i più noti social network, ha commentato l’esito dell’incontro. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it propone ai nostri lettori i pensieri a caldo dei tifosi capitolini.
I supporters romanisti possono ritenersi complessivamente soddisfatti per essere usciti indenni dal campo dell’attuale capolista, evitando così la prima sconfitta stagionale sul campo dopo quella a tavolino contro l’Hellas Verona.

Tre volte sotto a San Siro senza perdere il match. È una Roma di carattere

La Roma torna da San Siro ancora imbattutta sul campo. Un 3-3 roVARbolesco quanto rocambolesco in una gara in cui alla fine i giallorossi portano a casa un punto importante. Pochi spunti per gli uomini di Fonseca che affrontano una squadra solida, Ibra-dipendente con Leao in netta crescita, bravo a creare palle gol. In un certo senso Fonseca e Pioli tentano di limitare i punti forti dei rispettivi avversari, con Pedro e Karsdorp a fare da guardia a Theo Hernandez e Calabria a contenere Spinazzola. Annullati i lati forti offensivi, gli uno vs uno hanno fatto la differenza. Il mismatch Leao-Karsdorp porta a un paio di gol, come gli errori di Tatarusanu, l’assist involontario di Ibra per Kumbulla che a sua volta sbaglia sul primo gol. Una partita giocata contrasto su contrasto rovinata a un certo punto dal direttore di gara Giacomelli e dal VAR Nasca. Pedro commette fallo su Bennacer, ma è calcio di rigore, Mancini non prende Calhanoglu, ma è rigore di compensazione. Detto ciò, per la Roma era una sorta di prova del nove: giocare in casa della prima in classifica, la migliore squadra post-covid. Già solo il risultato rispetto allo stesso match (e al gioco espresso) di questa estate evidenzia i passi in avanti fatti dalla squadra di Fonseca. C’è ancora tanto da lavorare, soprattutto in fase difensiva (da giovedì contro il CSKA Sofia ci sarà Smalling). Forse non è ancora il momento di calarsi la maschera e dire: “Ci siamo anche noi per lo scudetto”, ma una squadra sotto 3 volte contro il Milan, capace di recuperare e soffrire fino alla fine è una squadra di carattere e spesso è il carattere a fare la differenza

L’avversario – Tanta qualità in mezzo e occhio a sinistra

Sarà il Milan di Pioli a sfidare la Roma oggi pomeriggio alle ore 20:45.

PUNTI DI FORZA – I milanesisono la squadra più in forma post lockdown e sono reduci da 21 risultati utili consecutivi. In avanti hanno molta qualità con giocatori bravissimi a muoversi tra le linee come Çalhanoğlu e Diaz e calciatori come Leao, Saelemaekers e Castillejo che, partendo larghi, creano parecchi problemi.
Impossibile dimenticare Ibrahimovic, che migliora invecchiando come un eccellente vino rosso. I rossoneri giocano palla a terra con scambi rapidi e triangoli sulla trequarti grazie a giocatori di ottima qualità. I milanesi attaccano molto bene anche in ampiezza con Hernandez pericolo numero uno quando parte palla al piede. Bannacer e Kessié costituiscono una cerniera molto efficace, fatta di muscoli (entrambi) e di qualità nel passaggio corto (Bennacer).

PUNTI DEBOLI – Sulle ali dell’entusiasmo, in questo momento il Milan sembra avere pochi punti deboli. Talvolta va in pressing in maniera disorganizzata e un’uscita rapida e di qualità della palla potrebbe mettere in difficoltà la squadra di Pioli. La Roma dovrà essere brava ad attirare il Milan in pressione per poi cambiare gioco sul lato debole per attaccare sulle fasce e saranno decisivi Mkhitaryan e Pedro per trovare spazi tra le linee.

GIOCATORI CHIAVE – Hernandez è un’ira di Dio quando parte palla al piede sulla fascia sinistra. Contro l’Inter l’abbiamo visto soffrire in fase difensiva contro Hakimi ma in avanti è inarrestabile. Occhio anche a Diaz, giocatore bravo negli inserimenti e dotato di una tecnica superiore alla media, bravo a galleggiare tra le linee palla al piede. Special guest, ovviamente, Zlatan Ibrahimović.

La probabile formazione del Milan
Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer; Saelemaekers, Diaz, Leao; Ibrahimovic. All.: Pioli.

Cosa succede in caso di nuovo stop della A? Ecco il piano B: playoff scudetto a 12 squadre

Lega Serie A e FIGC sono intenzionate a chiudere regolarmente il campionato, e questa è anche la speranza del ministro Spadafora che ha parlato di questo argomento alcuni giorni fa, ma se non fosse possibile è già in atto un ragionamento su una modalità diversa per decidere scudetto e retrocessioni nel caso la situazione precipitasse.

Ecco il Piano B – Lo stesso ministro dello sport ha anche invitato la Lega Serie A a pensare già a un Piano B nel caso in cui ci si dovesse fermare di nuovo ma come riporta Calcio e Finanza sarebbe pronto già da tempo. Sempre più società stanno aprendo a una vecchia suggestione che le stesse avevano bocciato per la ripresa della scorsa stagione: decidere il campionato attraverso i play-off. In Figc l’idea playoff circola già dallo scorso marzo e il cambio di format rientra tra le prerogative concesse al presidente della Federcalcio Gravina dal Decreto Rilancio. Lo stesso numero uno della Federazione spinge però per il piano A, ossia terminare il campionato con il suo regolare svolgimento.

La formula – La conditio sine qua non è terminare il girone d’andata, modo da avere una classifica reale con i club che avrebbero lo stesso numero di incontri e avrebbero sfidato tutte le squadre per una volta, senza dover così ricorrere al tanto discusso algoritmo. Successivamente via ai playoff in cui le prime 12 in classifica verranno divise in 2 gironi e queste si giocheranno lo scudetto; le ultime 8 invece lotteranno per la salvezza. Per i due raggruppamenti da 6 delle squadre in corsa per il tricolore sono previste gare di andata e ritorno, sul modello della fase a gironi di Champions League. Alla fine le prime due di ogni girone si qualificheranno per le semifinali scudetto, da disputare in match singolo, così come la finale decisiva per stabilire chi saranno i Campioni d’Italia.

Incontro a Londra con Emenalo, ipotesi Berta

La Roma è alla ricerca di un nuovo Direttore Sportivo, dopo il licenziamento di Petrachi avvenuto ormai diversi mesi fa. La Gazzetta dello Sport di un nuovo incontro a Londra con Michael Emenalo, ex Direttore Tecnico del Chelsea ed ex Direttore Sportivo del Monaco, che ha lasciato nell’agosto del 2019.

Il Corriere della Sera afferma che rimane comunque viva la pista che porterebbe ad Andrea Berta, attualmente DS dell’Atletico Madrid.

Fonseca: “Sento totale fiducia in me e nel mio lavoro”

Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, ha parlato ieri a Sky Sport alla vigilia della gara di Europa League contro lo Young Boys, affrontando l’argomento relativo alla sua posizione: “Sento totale fiducia in me e nel mio lavoro. Non guardo e non sento niente oltre al campo, sono focalizzato solo su quello. Penso a vincere la partita di domani, non possiamo prevedere il futuro ma sono fiducioso che a Roma si possa fare un buon lavoro”.

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