Ipotesi rientro a Trigoria il 20 aprile se la Serie A riparte a fine maggio

Con l’eventualità che il campionato si riprenda a maggio, le società stanno riflettendo su come muoversi. Come riporta La Gazzetta dello Sport, in questo caso la Roma potrebbe tornare ad allenarsi a Trigoria il 20 aprile, la squadra verrebbe divisa in gruppi con le dovute precauzioni e le dovute distanze e i giocatori avrebbero a disposizione quasi un mese per allenarsi al meglio e recuperare la forma.

Serie A, ecco la Road Map per terminare il campionato

L’obiettivo è chiaro: ripartire per terminare il campionato. Come riportato su Il Messaggero, il calcio non smette di sperare, soprattutto perché se la stagione non dovesse terminare c’è il serio rischio di un tracollo economico. Per non parlare di eventuali cause legali che, sicuramente, arriveranno da chi si riterrà danneggiato dalla sospensione. Inoltre, c’è un altro problema che grava sulla situazione: la questione dei diritti televisivi, dato che le restanti 124 gare valgono oltre 300 milioni. Ovviamente, Sky, che ha aperto a tutti gli abbonati il suo bouquet, e Dazn, che ha deciso di offrire un mese gratis ai suoi clienti, sono alla finestra. Ieri il ministro dello Sport, Spadafora, ha parlato di un piano straordinario per ripartire a maggio. Se i recuperi della 25esima giornata si giocassero mercoledì 20 e la 27esima giornata ripartisse da domenica 24 maggio, allora si riuscirebbe a chiudere la stagione mercoledì 1 luglio con due gare a settimana. Questa è l’ipotesi più favorevole e se ne discuterà proprio oggi durante un’assemblea della Lega.

Passaggi chiave – La top ten giallorossa, comanda Pellegrini, sorpresa Ünder

È Pellegrini a comandare la classifica dei passaggi chiave, i passaggi cioè che permettono a un compagno di concludere a rete. Tra i giocatori della Roma, il numero 7 ha effettuato più passaggi chiave di tutti (58) in Serie A , di cui ben 40 riusciti. Al secondo posto troviamo Dzeko (45 passaggi chiave di cui 24 accurati, seguito da Kolarov (38-21) e Ünder (35-18). Dietro al turco troviamo due italiani, Florenzi Zaniolo, mentre la top ten è chiusa da Mkhitaryan, Pastore, Perotti e Kluivert.
La classifica cambia leggermente se invece consideriamo quanti passaggi chiave abbiano effettuato i giocatori di media nei 90 minuti: qui è Ünder a balzare in testa con 3,8 passaggi chiave a partita (il 51% accurati), seguito da Pellegrini con 3,3 passaggi ogni 90 minuti, ma una percentuale maggiore di accuratezza (69%). Troviamo poi Pastore con 3 passaggi chiave a partita (44% di accuratezza), poi Florenzi, seguito dalla new entry Carles Perez.

La top ten dei passaggi chiave. Il primo dato si riferisce ai passaggi tentati, il secondo a quelli riusciti
Pellegrini (58-40)
Dzeko (45-24)
Kolarov (38-21)
Ünder (35-18)
Florenzi (31-15)
Zaniolo (21-11)
Mkhitaryan (20-10)
Pastore (16-7)
Perotti (16-10)
Kluivert (16-8)

Di seguito invece la top ten dei passaggi chiave di media ogni 90 minuti. Il primo dato è il numero di passaggi tentati, il secondo è la percentuali di riuscita)
Ünder (3,8-51%)
Pellegrini (3,3-69%)
Pastore (3-44%)
Florenzi (2,6-48%)
Carles Perez (2,4-50%)
Kalinic (2,1-83%)
Mkhitaryan (2,1-50%)
Perotti (1,89-63%)
Dzeko (1,78-53%)
Kolarov (1,59-55%)

Serie A, ripresa il 24 maggio. Ipotesi allenamenti tra il 15 e il 18 aprile

Nell’intervista concessa ieri a TMW Radio, il presidente della FIGC Gabriele Gravina aveva ipotizzato la ripresa del campionato mercoledì 20 maggio. Secondo quanto riferisce Il Messaggero oggi in edicola, invece, si potrebbe iniziare qualche giorno dopo, ovvero domenica 24 maggio. Per quanto concerne la ripresa degli allenamenti, l’ipotesi è riprendere le sessioni tra il 15 e il 18 aprile ma per un quadro più chiaro bisogna aspettare l’evolversi dell’emergenza Coronavirus.

Brescia, Cellino: “Lotito dice che io non voglio giocare per la salvezza? Lui sta facendo fuoco e fiamme per lo scudetto…”

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia Massimo Cellino ha ribadito la sua opposizione alla ripresa della stagione:

Che messaggio vuol mandare a chi pensa alla ripresa del campionato?
«Pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide la UEFA, decide l’Italia. Per riprendere la A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la UEFA ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore? Se vuole fare qualcosa di utile la UEFA mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati».

Allenamenti dopo il 13 aprile?
«Qui a Brescia abbiamo i camion che trasportano i morti.  Siamo al centro dell’epidemia, sono date tutte sballate. I miei giocatori vengono da 45 giorni di totale attività, serve un mese di allenamento solo per rimetterli in forma. Altrimenti si rischiano di rompere tutti. Nei giorni scorsi ho messo a disposizione il centro sportivo per allenamenti individuali di singoli giocatori seguiti a distanza da un preparatore e un medico. Dopo neanche mezz’ora di corsa due si sono stirati. Rendo l’idea?».

Lo scontro con Lotito?
«Me l’ha urlato l’altro giorno: “tu non vuoi giocare per salvarti”. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Per che cosa?».

Se si dovesse riprendere, cosa intende fare?
«Questa stagione non ha più senso. Ci siamo fermati, nessuna squadra tornerà come prima, gli stadi a porte chiuse, in più c’è il rischio per la salute degli atleti. Per me tornare all’attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più».

LIVE COVID-19 – Infantino: “Il mio cuore italiano è lacerato”. Stati Uniti, oltre 200.000 contagi. Sampdoria, Ferrero: “Non ha senso riprendere”. UEFA, ipotesi finale Champions League a porte chiuse

L’allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, tanto da costringere il Governo ad attuare la chiusura di tutta l’Italia. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i positivi attuali sono 80.57248.134 persone sono in isolamento domiciliare con lievi sintomi o senza, 4.035 invece sono terapia intensiva. Nella giornata di ieri si sono registrati 727 decessi, che portano il numero totale a 13.155. Sono 16.847 invece i guaritiVocegiallorossa.it aggiornerà LIVE su tutte le maggiori notizie al riguardo. 

11:20 –  (ANSA) – ROMA, 02 APR – “Il mio cuore italiano è lacerato dalle immagini di sofferenza terribile che descrivono i lutti che stanno colpendo le famiglie del nostro Paese. Oggi, dobbiamo pensare a portare sollievo a chi soffre, dobbiamo seguire le regole”. In un messaggio affidato all‘ANSA il presidente della Fifa, Gianni Infantino, esprime i suoi sentimenti nei giorni dell’emergenza coronavirus invitando tutti a “seguire le regole che ci dicono le autorita’ scientifiche”. “Tornerà il tempo del calcio – aggiunge – e quando tornerà festeggeremo insieme l’uscita da un incubo”. (ANSA).

10:46 – FAQ e indicazioni su restrizioni e concessioni dopo le discussioni sui decreti che arrivano dalle colonne de La Repubblica. Uno dei temi più discussi è stato quello della “camminata da soli e corsa”. “È stato chiarito che, oltre al jogging, sempre consentito da soli e nei pressi di casa, come attività motoria è da intendersi anche una camminata. In questo caso ci sono regioni, Sicilia, Campania e Friuli Venezia Giulia, che non lo consentono”.

10:30 – La Repubblica oggi in edicola fa il punto su quello che è lo stato dell’arte delle restrizioni del nostro paese. Ieri il Ministro Roberto Speranza e il Premier Giuseppe Conte lo hanno ribadito. “Non bisogna commettere errori adesso, l’allarme cesserà quando ci sarà un vaccino”. Resta da capire quando ci sarà la “fase 2”, quella delle misure allentate: non è detto che sia subito dopo Pasqua. Per adesso le restrizioni restano come prima: in aggiunta, vietati gli allenamenti delle società e degli atleti professionisti, giallo sull’ora d’aria dei genitori coi bambini.

10:13 – In Brasile il numero di casi confermati di Coronavirus è salito a 6.836, pari a 1.119 di più rispetto all’ultima giornata, mentre i decessi dovuti alla pandemia sono ora 240, con 39 registrati nelle ultime 24 ore, per un tasso di mortalità del 3,5%, secondo il bilancio quotidiano diffuso dal ministero della Sanità. Lo scrive tuttomercatoweb.com.

09:50 – Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, ha rilasciato un’intervista a Libero. Eccone uno stralcio:

Quanto è concreta la possibilità di chiuderla qui? 
“Noi speriamo che ci siano le condizioni per tornare in campo, ma lunedì abbiamo affrontato per la prima volta questa prospettiva. E abbiamo detto che siamo pronti a fare la nostra parte per salvare il sistema”. QUI l’intervista integrale. 

09:42 – I casi confermati di Coronavirus nel mondo hanno superato i 900.000. È quanto emerge dalle stime di Afp e anche dalla mappa aggiornata con i dati ufficiali raccolti da Johns Hopkins University. I contagi si sono verificati in 187 paesi e i morti sono 45.719. Gli Stati Uniti con oltre 200.000 casi si confermano il primo paese per numero di contagi, seguito dall’Italia.

09:23 – Nell’intervista concessa ieri a TMW Radio, il presidente della FIGC Gabriele Gravina aveva ipotizzato la ripresa del campionato mercoledì 20 maggio. Secondo quanto riferisce Il Messaggero oggi in edicola, invece, si potrebbe iniziare qualche giorno dopo, ovvero domenica 24 maggio. Per quanto concerne la ripresa degli allenamenti, l’ipotesi è riprendere le sessioni tra il 15 e il 18 aprile ma per un quadro più chiaro bisogna aspettare l’evolversi dell’emergenza Coronavirus.

09:05 – Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia Massimo Cellino ha ribadito la sua opposizione alla ripresa della stagione:

Lo scontro con Lotito?
«Me l’ha urlato l’altro giorno: “tu non vuoi giocare per salvarti”. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Per che cosa?». QUI l’intervista integrale. 

08:56 – L’obiettivo principale da parte del calcio è quello di concludere i campionati. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Leggo, la UEFA avrebbe studiato un piano B qualora non fosse possibile chiudere le competizioni nazionali. In tal caso, si giocheranno solamente Champions League ed Europa League, ovviamente sempre durante l’estate.

08:43 – Stefano Baldini, ex maratoneta e campione olimpico ad Atene 2004, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare il rinvio dell’Olimpiade: “Chi vive di sport è abituato a programmare, ripartire e resettare: non si fa grande fatica a pensare a un’Olimpiade 2021. È chiaro che parliamo di atleti e di sport, tutte cose che vengono dopo una gara difficile come questa”.

08:20 – “Riprendere non ha senso: i calciatori non sono macchine”. Queste le parole di Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, che trovano spazio nel taglio alto della prima pagina de Il Secolo XIX. Il numero uno blucerchiato – si legge alle pagine 34 e 35 – prosegue: “È la tragedia di tutti. Lavoro e calcio, stessa ricetta: solo uniti si vince. La politica si compatti, ora i colori non contano. Il pallone trovi una soluzione globale: sia la FIFA a dettare i tempi”.

08:00 – Duro attacco del ds dell’Ajax, Marc Overmars, alle istituzioni e alle decisioni del calcio internazionale, nel corso di un’intervista rilasciata al Telegraaf in patria. “È assolutamente incomprensibile che UEFA e KVNB non interrompano definitivamente le competizioni. Sono come Trump una settimana fa: con centinaia di morti ogni giorno, per loro l’economia è più importante della salute”.

07:50 – Nel 1900, soltanto la Guerra aveva fermato il Palio di SienaStavolta a riuscirci è il Coronavirus: l’amministrazione cittadina, col sindaco Luigi De Mossi e i priori delle 17 Contrade, hanno in modo unanime di far slittare le due Carriere. Corriere.it spiega che l’ipotesi al momento più probabile è che il Palio del 2 luglio si corra il 21 agosto e che quello dell’Assunta scivoli al 26 settembre. Per la decisione finale si dovrà attendere però, il 10 maggio e capire quali direttive saranno imposte dal Governo e dalle autorità: l’ultima ipotesi è un unico Palio – come una sorta di “straordinario” – da correre alla fine di settembre o all’inizio di ottobre.

07:40 – Secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Independent, ci sarebbe la possibilità di disputare la finale di Champions League a porte chiuse. È l’ultima delle ipotesi vagliata da Ceferin, numero uno della UEFA, e idea non gradita a nessuno dei protagonisti in gioco. Resta, comunque, un’eventualità da tenere in considerazione se non saranno garantire le misure di sicurezze per il pubblico.

Antonucci: “Fonseca mi ha dato fiducia. Ho grande intesa con Dzeko, mi ha aiutato”

Mirko Antonucci, in prestito dalla Roma al Setubal in Portogallo, ha rilasciato delle dichiarazioni a Il Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:

Ci racconti come vivi in Portogallo?
“Sto bene, ho trovato una bella squadra, bravi compagni, un allenatore che mi ha trasmesso fiducia e con il quale avevo parlato prima di venire. Ha idee molto simili a Fonseca, si conoscono ma non sono amici”.

Fonseca a gennaio ti aveva consigliato di fare questa esperienza?
“Ho parlato con lui e con Petrachi e mi hanno detto che sarebbe stata utile per crescere, perché nella Roma avevo poco spazio”.

Fonseca in estate aveva chiesto di tenerti, poi però hai giocato poco…
“Non posso dire che non mi abbia dato opportunità, soprattutto nel mio ruolo. Sono entrato bene contro il Cagliari e il Milan, e ho due presenze anche in Europa League. Nella prima partita all’Olimpico ho sfiorato anche il gol. La fiducia l’ho sempre sentita, quando ho giocato mi ha fatto anche i complimenti”.

Da Di Francesco che ti ha lanciato a Fonseca: quali sono le differenze?
Sono due allenatori molto presenti, che si fanno sentire. Di Francesco è quello che ha creduto per primo in me, gli sono riconoscente. A me piace molto il gioco di Fonseca, mi trovavo bene con i suoi schemi. Tra i due allenatori c’è poca differenza. Entrambi puntano sul possesso palla. Il modulo cambia poco, dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Con Fonseca gli esterni d’attacco stanno più dentro, vuole che siano più vicini al centravanti e quindi alla porta”.

Il giorno del debutto, il 24 gennaio 2018, a Marassi facesti un assist per Dzeko
“Ho una bella intesa con Edin, mi sono allenato tanto con lui. È un grande professionista, mi ha sempre aiutato. Mi ha dato tanti consigli, per curare l’attenzione ai particolare in allenamento”.

Dzeko e Kolarov sono i leader della squadra
Kolarov mi ha preso sotto l’ala protettrice, da quando a 18 anni sono salito in prima squadra. Anche lui mi dava consigli, a volte strillava, ma per il mio bene”.

A quali giocatori sei più legato alla Roma?
“Zaniolo e Florenzi sono quelli con i quali stavo più spesso. Ci prendevamo in giro quando facevamo un gioco a due tocchi senza far cadere la palla. Nicolò è il mio migliore amico, in ritiro eravamo in stanza insieme. Quando si è infortunato sono andato a casa sua la sera stessa e c’era anche Florenzi. Era sotto choc”.

Il tuo idolo da bambino?
“Totti. Sono di Roma e sono cresciuto con il suo mito. Mi sono allenato un paio di volte con lui, a 17 anni. È stato fantastico. Daniele De Rossi è una persona unica, è la figura del capitano, un punto di riferimento per i giovani”.

El Shaarawy spinge per il ritorno a Roma

Il Faraone Stephan El Shaarawy vuole tornare a Roma: è questo quello che emerge dalle colone de Il Corriere dello Sport. L’ex Milan avrebbe confidato ai suoi amici romani la volontà di lasciare la sua attuale squadra cinese per tornare a vestire la maglia giallorossa, spinto anche dalla possibilità di conquistare un posto nei 23 che prenderanno parte all’Europeo in programma nell’estate del 2021. El Shaarawy sarebbe disposto ad accettare un ingaggio da 3 milioni netti a stagione, in media con i titolari della squadra. A maggio, Covid-19 permettendo, dovrebbe essere a Roma per

Chierico: “C’è chi spinge per tornare a giocare: è una vergogna. Se qualcuno vuole lo Scudetto, diamoglielo”

L’ex giallorosso Odoacre Chierico ha parlato a Il Tempo della situazione che sta vivendo il calcio italiano. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Pensi che la stagione possa riprendere?
“Mi auguro che la vita possa tornare ad essere felice per tutti in breve tempo. Non soltanto per il calcio. Dobbiamo ancora tenere duro, soffrire tanto e lottare, credo per tutto aprile. Poi spero che le cose possano migliorare. Penso e spero che a metà maggio il calcio possa riprendere, perché vorrebbe dire che questa situazione sarebbe finita. Ma il calcio non è la cosa più importante, al primo posto c’è la salute di tutta l’umanità.

Cosa ne pensi di chi spinge per tornare a giocare?
“È una vergogna. Pensare ai propri interessi è proprio quel tipo di ragionamento che ha avuto l’umanità e che ci ha portato a stare come stiamo oggi. Inviterei tutti a riflettere. Aver fatto giocare Liverpool-Atletico Madrid è stata una follia, stessa cosa per Atalanta-Valencia”.

Pensi sia giusto annullare la stagione?
“Assolutamente sì. Prima le cose essenziali, poi il calcio. Dobbiamo aiutare e supportare chi in questo momento è meno fortunato. La corsa di qualche società allo scudetto è una cosa che non si può pensare. Ha ragione Cellino, se qualcuno vuole lo scudetto diamoglielo”.

I calciatori dovrebbero ridursi lo stipendio?
“Certo, tutti quanti noi dobbiamo rinunciare a qualcosa e ci dobbiamo adeguare. Ribadisco tutti quanti, ad esempio i politici. Un ridimensionamento degli ingaggi, arrivati a cifre astronomiche, è giustissimo, senza che qualche faccia il furbo”.

Pallotta di nuovo al centro della Roma: piano triennale, big incedibili e impegno massimo per lo stadio

Tutto fermo al momento con Friedkin per quella che da quasi certa, ora diventa una cessione del club futuribile, ma meno concreta rispetto agli ultimi mesi. Per questo, come riporta Sky Sport, il presidente della Roma Pallotta si è rimesso al centro della scena e rilancia con un progetto triennale. Per prima cosa sottoscriverà l’aumento di capitale del club. Poi si penserà alla rosa futura: nessun big sarà ceduto, Zaniolo intoccabile, la squadra non sarà più stravolta come successo nelle ultime stagioni. Tutto passando per un alleggerimento del monte ingaggi e lo svecchiamento della rosa con le dovute eccezioni per i leader della squadra Dzeko e Kolarov. Sul fronte cessioni, si cercherà di piazzare in maniera definitiva Schick e Nzonzi Gonalons e Karsdorp. Fiducia a Fonseca e massimo impegno sul fronte stadio

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